{"id":123,"date":"2016-09-08T08:37:38","date_gmt":"2016-09-08T06:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=123"},"modified":"2016-09-08T08:37:38","modified_gmt":"2016-09-08T06:37:38","slug":"il-futuro-e-la-liberta-dei-nostri-figli-e-nelle-nostre-mani-andiamo-a-riprenderli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2016\/09\/08\/il-futuro-e-la-liberta-dei-nostri-figli-e-nelle-nostre-mani-andiamo-a-riprenderli\/","title":{"rendered":"Il futuro e la libert\u00e0 dei nostri figli \u00e8 nelle nostre mani, andiamo a riprenderli"},"content":{"rendered":"<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14558\" lang=\"zxx\" align=\"center\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14559\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14560\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14561\"><b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14562\">\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14563\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14566\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14567\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14568\">Negli scorsi giorni ho visto la pellicola 300 che narra della vicenda dei valorosi guerrieri di Sparta, guidati dal loro re che risponde al nome di Leonida. Combattevano per la libert\u00e0, perch\u00e9 senza libert\u00e0 non ci poteva essere futuro per il loro popolo, per le loro mogli, per i loro figli e per la loro Grecia. Combattevano contro un dittatore chiamato Serse che imponeva alle genti dell&#8217;Europa allora conosciuta, con l&#8217;ausilio della violenza, la sottomissione e l&#8217;inginocchiarsi al suo volere. Voleva conquistare le terre del mondo emerse rendendone ogni abitante schiavo, inoltre poteva contare su di un esercito mille volte pi\u00f9 numeroso di quello degli spartani. Quest&#8217;ultimi sono partiti, guidati da Leonida, per affrontare il vile dittatore e le sue immense milizie in appena 300. 300 uomini pronti a tutto. Con coraggio, forza, determinazione e con la voglia di difendere la propria indipendenza, compresa quella dei propri cari, hanno affrontato a testa alta le mastodontiche forze armate nemiche. Gli spartani non si sono piegati, hanno inflitto pesanti perdite agli avversari per poi cadere valorosamente con lo sguardo rivolto verso il sole. Caduti per seguire il proprio condottiero, prostratosi al suolo solo per morire, come il rivoluzionario Filippo Corridoni deceduto durante la Prima Guerra Mondiale cimentandosi sempre oltre ogni limite, capace di morire in &#8220;un assalto, ma se potr\u00f2 cadr\u00f2 con la fronte verso il nemico, come per andare pi\u00f9 avanti ancora&#8221;. Come Enrico Toti, eroe del primo conflitto su scala globale, invalido che scaglio la sua stampella contro le forze ostili all&#8217;Italia nell&#8217;atto di perire. Uomini morti solo nel fisico non nello spirito del loro esempio. E allora le parole di Leonida, interpretato su cellulosa da Gerard Butler, devono rimanere scolpite nella mente di ognuno di noi: &#8220;Il mondo sapr\u00e0 che degli uomini liberi si sono opposti ad un tiranno, che pochi si sono opposti a molti e, prima che questa battaglia sia finita, che persino un dio-re pu\u00f2 sanguinare&#8221;. Marciando ancora, sempre pi\u00f9 lontano per dimostrarsi uomini. Al grido di &#8220;A-UH!, A-UH!, A-UH!&#8221;, perch\u00e9 essere guerrieri deve diventare un&#8217;attitudine, uno spirito capace di spronarci davanti ad una vita comoda che ci atrofizza. Pronti a lanciarci nella nostra santa guerra contro il Moloch, chiamato Stato, che uccide ogni sogno di rivalsa, ogni sogno di vittoria.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14569\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14571\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14572\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14573\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14574\">Noi italiani dobbiamo pensare a questo racconto, trasportarlo ai giorni nostri, paragonando il perfido dittatore Serse alle braccia della burocrazia parlamentare di questa nazione che vuole schiacciarci come popolo, ucciderci come individui. Il coraggio che serve in questi anni \u00e8 lo stesso coraggio messo in campo dagli spartani, perch\u00e9 per conquistare la libert\u00e0 bisogna sudare, mettersi in gioco, non avere paura di nulla. Tornare autonomi, consapevoli che non esiste nulla di pi\u00f9 bello che poter decidere delle proprie sorti, che segnare il proprio destino. La schiavit\u00f9, voluta da questi politicanti inetti, dovr\u00e0 cadere, cadere sotto i colpi della nostra volont\u00e0. Ancora un film pu\u00f2 guidarci alla ribalta. Il titolo \u00e8 Ogni maledetta domenica ed il protagonista Al Pacino. L&#8217;attore statunitense interpreta il ruolo di un allenatore di football americano, duro e scorbutico, ma capace di accarezzare le coscienze per elevarle. In un discorso che diventa memorabile, per la storia del cinema, ci sprona a non chinare la testa: &#8220;In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perch\u00e9 sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora far\u00e0 la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa. In ogni scontro \u00e8 colui il quale \u00e8 disposto a morire che guadagner\u00e0 un centimetro&#8221;. Dobbiamo guardarci l&#8217;un l&#8217;altro, spingerci a conquistare ogni spazio a noi concesso e riprenderci quelli che ci sono stati negati a priori. Una storia millenaria non pu\u00f2 morire nell&#8217;anonimato. Chi pensa di arrendersi \u00e8 un disertore nella battaglia per riconquistare un paese in mano ai giullari di corte dell&#8217;Unione Europea.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14575\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14577\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14578\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14579\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14580\">Ogni volta che vedo qualche mio compatriota suicidarsi, perch\u00e9 ha perso il lavoro, provo un sentimento di rabbia verso questo Stato, unico mandante di queste tragedie. Ogni volta che vedo imprenditori, dopo anni e anni di sacrifici e rinunce, chiudere le serrande e licenziare i propri dipendenti per merito di questo Stato, che impone tasse\u00a0a livelli vessatori, provo altrettanta rabbia verso questo\u00a0sistema<\/span><\/span><\/span><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14578\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14579\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1473263588446_14580\">\u00a0canaglia che, al posto che aiutare a risollevare gli imprenditori e le aziende in crisi, gli d\u00e0 il colpo di grazia senza alcuna piet\u00e0. Ogni volta che vedo un anziano rovistare nei cassoni dell&#8217;immondizia fuori dai centri commerciali, laddove c&#8217;\u00e8 merce buttata via ed avariata, e lo scorgo raccogliere qualcosa per poter mangiare, piango e continuo sempre di pi\u00f9 ad odiare questo Stato che permette che un italiano, dopo anni e anni di lavoro, possa vivere in queste condizioni. Ogni volta che vedo giovani capaci e volenterosi scavalcati da coetanei incapaci, ma amici degli amici, andare avanti senza merito ed i volenterosi, per contro, costretti ad emigrare per avere successo, continuo sempre di pi\u00f9 ad odiare questo Stato e questa classe politica che permette che i migliori\u00a0debbano scappare dall&#8217;Italia per essere valorizzati. Ogni volta che vedo i veri servitori dello Stato, le Forze dell&#8217;ordine, lavorare percependo uno stipendio da fame e finendo maltrattate e insultate perch\u00e9, con grande spirito di abnegazione, sono costrette a\u00a0proteggere \u00a0un governo a loro nemico, continuo a provare sempre pi\u00f9 odio verso questo Stato che, al posto che tutelare i suoi veri servitori, li umilia e li maltratta. Quando vedo tutto questo\u00a0e tanto altro soffro e verso lacrime amare, lacrime di rabbia perch\u00e9 ho la piena consapevolezza che dobbiamo incarnare la via intrapresa dai 300 di Sparta. Il destino pu\u00f2 essere gi\u00e0 segnato, ma se \u00e8 contro di noi peggio per lui perch\u00e9 noi dovremmo avere il coraggio di affrontarlo con coraggio. Vogliamo uomini con la schiena dritta come il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, capaci di capitanarci fuori dalle sabbie mobili. L&#8217;altra volta vi ho chiesto di guardavi allo specchio, questa volta guardatevi alle spalle. Pensate a chi ha calcato le arterie di questa Italia nel passato. Ai nostri padri, ai nostri nonni, ai nostri antenati, uomini capaci, uomini che sono stati in grado di indicarci la strada da intraprendere. Ora abbiamo perso la rotta, ma possiamo tornare da dove veniamo, costruire un cammino lastricato di gloria. Essere 300, pochi contro tanti, ma che importanza ha? Che cosa importa quando il cuore \u00e8 puro e la lotta giusta? Nulla, perch\u00e9 un giorno dovremo guardare negli occhi i nostri figli e donargli un paese migliore senza vergognarci difronte al loro sguardo perch\u00e9 consapevoli di non aver fatto nulla per garantirgli un futuro migliore a casa loro. Questa missione sar\u00e0 la ricompensa di ogni sacrificio. Curiamo ed alimentiamo il Re Leonida insito dentro ognuno di noi, sfamiamolo ed induciamolo a ribellarsi, sar\u00e0 la grandezza di essere italiani a fare il resto. Liberi, belli, ribelli. Un vento che non ha smesso di soffiare, ci scompiglia i sentimenti e ci render\u00e0 immortali come gli spartani alle Termopili. Nell&#8217;Olimpo della gloria dove i grandi regnano e sputano in faccia alla miseria dei potenti che ci affamano. W l&#8217;Italia e W gli italiani, tutti insieme uniti c&#8217;\u00e8 la faremo e riprenderci la nostra dignit\u00e0 e la sovranit\u00e0 che spetta al nostro popolo.\u00a0<a title=\"Il futuro e la libert\u00e0 dei nostri figli \u00e8 nelle nostre mani, andiamo a riprenderli\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\">www.ilgiornale.it<\/a><\/span><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0 Negli scorsi giorni ho visto la pellicola 300 che narra della vicenda dei valorosi guerrieri di Sparta, guidati dal loro re che risponde al nome di Leonida. Combattevano per la libert\u00e0, perch\u00e9 senza libert\u00e0 non ci poteva essere futuro per il loro popolo, per le loro mogli, per i loro figli e per la loro Grecia. Combattevano contro un dittatore chiamato Serse che imponeva alle genti dell&#8217;Europa allora conosciuta, con l&#8217;ausilio della violenza, la sottomissione e l&#8217;inginocchiarsi al suo volere. 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