{"id":1243,"date":"2021-08-30T09:09:22","date_gmt":"2021-08-30T07:09:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1243"},"modified":"2021-08-30T09:09:22","modified_gmt":"2021-08-30T07:09:22","slug":"neanche-il-covid-ferma-il-fisco-italiani-preparatevi-alla-stangata-al-nostro-portafogli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2021\/08\/30\/neanche-il-covid-ferma-il-fisco-italiani-preparatevi-alla-stangata-al-nostro-portafogli\/","title":{"rendered":"Neanche il Covid ferma il Fisco. Italiani preparatevi alla stangata al nostro portafogli"},"content":{"rendered":"<p>Neanche il tempo di goderci un po\u2019 di meritato relax dopo un anno e mezzo di restrizioni e obblighi, ed ecco che arriva l\u2019ennesima stangata al nostro portafogli. A raccontarlo \u00e8 l\u2019Unqdcec il sindacato dei giovani dottori commercialisti fiscali che ha evidenziato come entro fine agosto \u00abci troveremo ad affrontare ben 163 adempimenti fiscali\u00bb.<br \/>\nSinceramente credo che la maggioranza degli italiani si sia realmente stancata di vedersi vessare da un numero sempre maggiore di obblighi fiscali che pandemia  o non pandemia ci troviamo ogni anno che passa a dover pagare senza avere in cambio dallo stato i servizi minimi che dovrebbe garantire ai cittadini  ed appare inoltre sempre pi\u00f9 difficile mantenerne le scadenze. Secondo il presidente del sindacato, Matteo De Lise, \u00e8 fondamentale che nella prossima riforma del fisco ci sia una revisione del calendario delle scadenze.<\/p>\n<p>Alcuni degli adempimenti che dobbiamo rispettare in questo periodo? Il versamento periodico sulle accise, l&#8217;imposta sulle assicurazioni, la liquidazione e il versamento dell&#8217;Iva mensile di Luglio 2021 e del secondo trimestre 2021, ma anche il pagamento delle ritenute operate a luglio relative ai redditi da lavoro dipendente (ed assimilati). Tutto questo senza dimenticare le addizionali comunali, provinciali e regionali all&#8217;Irpef dei lavoratori dipendenti, e la contribuzione previdenziale Inps (commercianti-artigiani, dipendenti ed iscritti alla Gestione separata).<\/p>\n<p>E se il 15 settembre \u00e8 il giorno in cui \u00e8 stata fissata dal decreto Sostegni-bis con la conseguente proroga delle imposte sui redditi, il saldo e primo acconto per diverse categorie di soggetti (persone fisiche, societ\u00e0 di persone e di capitali), a non essere invece slittato \u00e8 il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per chi intende avvalersi del contributo a fondo perduto &#8220;perequativo&#8221;: la data stabilita \u00e8 il 10 settembre, i commercialisti hanno invocato in pi\u00f9 occasioni il rinvio al 31 ottobre per le &#8220;notevoli complessit\u00e0&#8221; dell\u2019obbligo.<\/p>\n<p>A ma non finisce qui. Accanto alle scadenze &#8220;ordinarie&#8221; come l&#8217;Esterometro, che prevede la comunicazione dei dati delle fatture emesse, o ricevute da chi risiede fuori dal territorio italiano, nonch\u00e9 l&#8217;istanza di rimborso\/compensazione dei crediti Iva per il secondo trimestre dell&#8217;anno, troviamo anche necessit\u00e0 di inviare all&#8217;Agenzia delle Entrate i dati concernenti le vendite di beni (soggetti ad Iva) a distanza, tramite piattaforme digitali.<\/p>\n<p>Insomma, invece che diminuire le tasse lo stato continua ad aumentarle. Molti partiti politici fanno proposte che vanno nella direzione di tagliare significativamente le tasse nel nostro Paese, ma fino a che queste proposte rimarranno solo degli slogan elettorali la situazione continuer\u00e0 costantemente a peggiorare.<\/p>\n<p>Purtroppo per noi cittadini, alla fine, il risultato \u00e8 sempre lo stesso. Le tasse aumentano di anno in anno e nessuno si impegna per studiare e mettere in pratica un sistema che possa concretamente invertire la rotta.<\/p>\n<p>Il legislatore e la macchina burocratica dello Stato con i suoi tecnici in testa  ancora non si sono resi conto (e non ci vuole di certo un esperto in economia per capire) che se si continua ad aumentare le tasse, l\u2019evasione continuer\u00e0 anche essa a crescere.<\/p>\n<p>Questo dilagante problema nasce anche dal fatto che se una persona gi\u00e0 in difficolt\u00e0 economica si trova a decidere se comprarsi da mangiare, se non far fallire la propria attivit\u00e0, o pagare delle tasse troppo alte  arrivate oserei dire a livelli realmente vessatori sceglier\u00e0 sempre la prima opzione e io non mi sento di criminalizzarla.<\/p>\n<p>\u00c8 una questione meramente di salvaguardia della vita della persona e della propria famiglia. Lo Stato non pu\u00f2 persistere nello spremere i propri cittadini, continuando a tassarli, e per giunta senza garantire loro i servizi essenziali che queste tasse dovrebbero finanziare.<\/p>\n<p>Uno Stato serio dovrebbe abbassare la pressione fiscale consentendo ai cittadini di poter avere la possibilit\u00e0 di rimettere in circolo i soldi risparmiati cos\u00ec da poter ridare slancio all\u2019economia e agli investimenti. Pi\u00f9 soldi lo Stato lascia nel circuito sociale ed economico e pi\u00f9 aumenter\u00e0 la ricchezza dei cittadini e di conseguenza pi\u00f9 crescer\u00e0 l\u2019economia. Ma quanto dovremo aspettare perch\u00e9 qualcuno nei palazzi del potere capisca questa semplice ed elementare strategia economica? <a href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\">www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Neanche il tempo di goderci un po\u2019 di meritato relax dopo un anno e mezzo di restrizioni e obblighi, ed ecco che arriva l\u2019ennesima stangata al nostro portafogli. A raccontarlo \u00e8 l\u2019Unqdcec il sindacato dei giovani dottori commercialisti fiscali che ha evidenziato come entro fine agosto \u00abci troveremo ad affrontare ben 163 adempimenti fiscali\u00bb. 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