{"id":1276,"date":"2022-02-17T11:13:45","date_gmt":"2022-02-17T10:13:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1276"},"modified":"2022-02-17T11:13:45","modified_gmt":"2022-02-17T10:13:45","slug":"il-personalismo-uno-dei-mali-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2022\/02\/17\/il-personalismo-uno-dei-mali-della-politica\/","title":{"rendered":"Il personalismo uno dei mali della politica"},"content":{"rendered":"<p>Quello che si \u00e8 presentato davanti ai nostri occhi i giorni scorsi \u00e8 il peggio che potava esprimere la politica italiana. La decisione di rieleggere Sergio Mattarella per un secondo mandato, nonostante abbia senza alcun dubbio garantito stabilit\u00e0 al Paese e credibilit\u00e0 nei rapporti internazionali agli occhi del mondo, aiutato nell\u2019ultimo periodo anche dalla presenza e dalla credibilit\u00e0 internazionale di cui gode Mario Draghi come tecnico prima e ora come premier, ha mostrato come la nostra politica stia vivendo un momento di crisi senza precedenti. E non baster\u00e0 certo un anno, nel 2023 si torner\u00e0 alle urne, se non prima come probabilmente accadr\u00e0, per risanare la situazione.<br \/>\nLe elezioni per il Quirinale hanno sancito il definito fallimento del personalismo di cui la nostra politica si \u00e8 nutrita negli ultimi 20 anni. Il culto della persona ha soppiantato progetti e ideali. Non esistono proposte politiche concrete, ma solo leader. Sia nel centrodestra che nel centrosinitra troppo spesso i partiti si identificano in una singola persona che finisce per non rappresentare la collettivit\u00e0, ma solo se stessa. <\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato tanto di \u201cKing\u2019s maker\u201d durante queste ultime elezioni. Il Partito Democratico (e non solo) si dichiara vincitore di una partita che ha giocato solo in difesa, mentre il centrodestra che rappresenta la maggioranza elettorale nel paese si \u00e8 completamente spaccato facendo l\u2019ennesimo regalo alla sinistra e parla ancora una volta di \u201crifondazione\u201d senza per\u00f2 mettere sul tavolo nessuna idea concreta e alcun progetto a medio lungo termine.<br \/>\nNonostante il mio assoluto rispetto per Mario Draghi, ci troviamo di fronte a una classe politica talmente debole da dover affidarsi a persona esterne  i tecnici  per gestire un Paese che altrimenti andrebbe alla deriva. Una politica debole, che preferisce abdicare invece che assumersi le proprie responsabilit\u00e0  e che ancora una  volta non \u00e8 in grado di mettere in campo decisioni concrete per il bene del Paese che hanno giurato di servire. <\/p>\n<p>I nostri politici si nascondono prima dietro Draghi, ora dietro Mattarella, perch\u00e9 hanno paura di ammettere che la loro unica missione \u00e8 la sopravvivenza. Ci troviamo governati da tanti  uomini, in perenne conflitto tra loro, incapaci di accettare (e quindi cercare di risolvere) i loro limiti e sopratutto i problemi concreti del Paese. I cittadini vogliono risposte concrete e si sono stancati di continui slogan, di continue liti e di una politica che persiste imperterrita a fare chiacchiere e mai fatti concreti.<br \/>\nLa personalizzazione di partiti, perseguita attraverso personaggi con nessuna valenza di competenze reali, ha solo portato alla totale assenza di idee e alla scalata di persone incompetenti e impreparate ad assumersi un ruolo cos\u00ec delicato. Un circolo vizioso che ci ha portato fino ad oggi a continue sconfitte in Italia e all\u2019estero. <\/p>\n<p>Ci troviamo ad affrontare anni delicati. Il futuro del nostro Paese, dei nostri figli, \u00e8 nelle mani dell\u2019attuale classe politica e questo mi spaventa e mi preoccupa seriamente da padre di famiglia e da imprenditore. \u00c8 fondamentale che oggi si torni a parlare seriamente di lavoro, di welfare, di sicurezza, di cultura! L\u2019Italia si trova ai nastri di partenza e servono progetti seri che accompagnino i cittadini e le nuove generazioni nei prossimi anni. Siamo stanchi di soluzioni di breve periodo che non fanno altro che creare malumori e discussioni sterili.<\/p>\n<p>In questi giorni \u201cbuttati\u201d in continui litigi e ripicche politiche, chi ha pensato alla crisi energetica? Chi ha pensato a quei lavoratori che ancora vivono un momento di crisi ? Chi ha pensato al dilagante fenomeno della povert\u00e0 che colpisce sempre pi\u00f9 italiani? Chi ha pensato seriamente a come far ripartire l\u2019economia reale ? Chi ha pensato davvero, anche solo per un momento, all\u2019Italia e agli italiani? <a href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\">www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quello che si \u00e8 presentato davanti ai nostri occhi i giorni scorsi \u00e8 il peggio che potava esprimere la politica italiana. 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