{"id":1285,"date":"2022-04-07T08:40:22","date_gmt":"2022-04-07T06:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1285"},"modified":"2022-04-07T08:40:22","modified_gmt":"2022-04-07T06:40:22","slug":"famiglie-indebitate-per-oltre-22mila-euro-preoccupa-il-rischio-usura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2022\/04\/07\/famiglie-indebitate-per-oltre-22mila-euro-preoccupa-il-rischio-usura\/","title":{"rendered":"Famiglie indebitate per oltre 22mila euro preoccupa il rischio usura"},"content":{"rendered":"<p>Il Covid non sar\u00e0 pi\u00f9 sulle prime pagine dei nostri giornali, ma i problemi causati dalla pandemia   e la conseguente crisi economica continuano a pesare sulle tasche degli italiani. A lanciare l\u2019ultimo allarme \u00e8 stata la CGIA di Mestre, secondo cui il debito delle famiglie italiane \u00e8 aumentato nell\u2019ultimo anno di 851 euro, raggiungendo i 22.237 euro per nucleo famigliare. <\/p>\n<p>Un aumento che porta il debito a 574,8 miliardi complessivi (+21,9 rispetto all\u2019anno precedente). A preoccupare \u00e8 per\u00f2 il rischio d\u2019usura. Un fenomeno difficile da controllare quando da definire in cifre precise, nonostante fortunatamente le denunce notificate alle Forze dell\u2019Ordine ci aiutino a dare un \u201cvolto\u201d a questa terribile piaga della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Sempre secondo la CGIA di Mestre, la situazione appare critica ma non drammatica. L\u2019incremento si pu\u00f2 facilmente imputare alla forte ripresa economica avvenuta l\u2019anno scorso. Un\u2019idea che sembra ricevere conferma dai dati che vedono tra le aree provinciali pi\u00f9 indebitate quelle che presentano livelli di reddito pi\u00f9 elevati. Secondo i dati, le famiglie pi\u00f9 in rosso si trovano nella provincia di Milano, con un debito medio di 33.523 euro, seguite da quelle in Monza-Brianza (31.547 euro) e Bolzano (30.643) Questo non vuol dire che il debito interessa solo fasce sociali pi\u00f9 alte, purtroppo anche quelle pi\u00f9 deboli si trovano a dover affrontare questo problema, ma le forti esposizioni bancarie dei territori sopra menzionati potrebbero essere legate ai significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare che, ovviamente, sono riconducibili a famiglie benestanti.<\/p>\n<p>La situazione si fa ben diversa quando si parla del Mezzogiorno; l\u00ec il peso dell\u2019indebitamento delle famiglie pi\u00f9 povere \u00e8 sicuramente maggiore che altrove. Incrociando i dati in nostro possesso a quelli dell\u2019Istat, vediamo che dalla crisi del 2008 a quelle che stiamo attualmente vivendo, il numero di nuclei familiari in difficolt\u00e0 economica sono aumentati, portando di conseguenza a un aumento del divario tra poveri e ricchi. <\/p>\n<p>L\u2019aumento esponenziale dei prezzi, il caro carburante e quello delle bollette energetiche rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione. La guerra tra Ucraina e Russia sta infatti dando molti problemi alle imprese, in particolar modo artigiani, piccoli commercianti e partite Iva stanno pagando   due volte lo straordinario aumento registrato in questi ultimi 6 mesi dalle bollette di luce e gas. La prima come utenti domestici e la seconda come piccoli imprenditori per riscaldare e illuminare le proprie botteghe e negozi. Una situazione che per molte attivit\u00e0 sta diventando impossibile da sostenere e rischia, nei prossimi mesi, di portare a inevitabili chiusure. <\/p>\n<p>E qui torniamo al problema principale: il rischio d\u2019usura. Si tratta di un nodo molto difficile da sciogliere per molteplici motivi. Troppe volte le denunce non bastano a risolvere la situazione e, ancora pi\u00f9 frequentemente, chi finisce nella rete di questi criminali ha paura di denunciare a causa di minacce alla loro persona e alle loro famiglie. <\/p>\n<p>Le organizzazioni criminali sembrano negli ultimi anni aver trovato prede facili tra gli imprenditori, lavoratori autonomi che si indebitano per poche migliaia di euro, ma nel giro di qualche mese si trovano nell\u2019impossibilit\u00e0 di restituire questi soldi, perch\u00e9 nel frattempo gli interessi hanno raggiunto livelli spaventosi.<\/p>\n<p>Cosa fare per risolvere la situazione? Ancora una volta mi trovo a fare un appello al nostro governo perch\u00e9 intervenga a sostegno delle imprese, cos\u00ec che queste non cadano prigioniere di questi fuorilegge. Non solo, \u00e8 fondamentale incentivare il ricorso al \u00abFondo per la prevenzione\u00bb dell\u2019usura, uno strumento presente da decenni ma poco utilizzato, anche perch\u00e9 sconosciuto ai pi\u00f9 e conseguentemente con scarse risorse economiche a disposizione. <a href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\">www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Covid non sar\u00e0 pi\u00f9 sulle prime pagine dei nostri giornali, ma i problemi causati dalla pandemia e la conseguente crisi economica continuano a pesare sulle tasche degli italiani. A lanciare l\u2019ultimo allarme \u00e8 stata la CGIA di Mestre, secondo cui il debito delle famiglie italiane \u00e8 aumentato nell\u2019ultimo anno di 851 euro, raggiungendo i 22.237 euro per nucleo famigliare. 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