{"id":1306,"date":"2025-07-24T10:30:23","date_gmt":"2025-07-24T08:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1306"},"modified":"2025-07-24T10:36:06","modified_gmt":"2025-07-24T08:36:06","slug":"italia-allarme-manodopera-qualificata-serve-una-svolta-culturale-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2025\/07\/24\/italia-allarme-manodopera-qualificata-serve-una-svolta-culturale-sul-lavoro\/","title":{"rendered":"Italia, allarme manodopera qualificata: serve una svolta culturale sul lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni, il mercato del lavoro italiano sta vivendo una crisi silenziosa ma profonda: mancano lavoratori qualificati. Le aziende offrono impieghi, ma non trovano profili adeguati anzi diciamo che non trovano proprio profili. Un paradosso che rischia di rallentare l\u2019economia e far perdere competitivit\u00e0 al nostro Paese.<\/p>\n<p>La pandemia ha accelerato un cambio culturale: molti lavoratori, soprattutto giovani, cercano flessibilit\u00e0, benessere e pi\u00f9 tempo libero. Il lavoro, per molti, non \u00e8 pi\u00f9 al centro, non \u00e8 pi\u00f9 una priorit\u00e0. Ma questa trasformazione, se non accompagnata da responsabilit\u00e0 e impegno rischia di diventare un boomerang. Nel 2023 le offerte per ruoli qualificati sono cresciute del 15% rispetto al 2019. I candidati con le competenze richieste sono calati del 10%. I settori pi\u00f9 colpiti sono: edilizia, manifattura, turismo e servizi. Tra i 25 e i 45 anni, il tasso di inattivit\u00e0 \u00e8 aumentato di 3 punti percentuali. A mio modesto avviso, senza offendere nessuno, la verit\u00e0 che sta sempre nel mezzo dice a logica che: se da una parte giustamente anche l\u2019aspetto economico conta, e nel\u00a0 nostro Paese purtroppo gli stipendi sono quello che sono e la voglia di godersi di pi\u00f9 la vita diciamo cos\u00ec, al posto che lavorare sta crescendo. Dall\u2019altra parte invece c\u2019\u00e8 un tema legato proprio a quelle persone che non hanno proprio pi\u00f9\u00a0 lo stimolo o la voglia di fare fatica. E questo \u00e8 un grande tema sul quale confrontarsi seriamente. Confrontarsi sulle cause che hanno portato soprattutto i giovani a non avere quasi pi\u00f9 stimoli neppure nel cercalo un posto di lavoro. Siamo arrivati al punto paradossale nel quale o si vuole lavorare il meno possibile o non si vuole proprio farlo vivendo fino a che \u00e8 possibile a casa mantenuti dai propri genitori o da qualche parente.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 invece \u00e8 che il lavoro nobilita l\u2019uomo e ti crea la tua indipendenza. Certo nessuno ti regala nulla. Il lavoro va guadagnato. E\u2019 un sacrificio, ma \u00e8 utile nella vita di qualsiasi essere umano.\u00a0 Bisogna studiare, formarsi, sbagliare, crescere. Serve una base culturale e professionale solida, ma anche tanta esperienza. Si parte dal basso, con umilt\u00e0, imparando da chi ne sa pi\u00f9 di te e piano piano si cresce.<\/p>\n<p>Per costruirsi una carriera solida e arrivare a godersi una vita dignitosa e serena, serve sacrificio, passione coraggio\u00a0 e visione. Serve metterci anima e cuore. Chi ha ambizione e determinazione, prima o poi ce la fa nel lavoro e nella vita.<\/p>\n<p>Il Governo ha avviato alcune misure per cercare di\u00a0 arginare questo problema: Partecipazione ai \u201cPartenariati per il Talento\u201d UE per attrarre lavoratori qualificati dall\u2019estero. Riforma delle politiche attive del lavoro con strumenti digitali (SIISL). Il Decreto Lavoro per sostenere famiglie e imprese.<\/p>\n<p>Incentivi alle assunzioni per giovani, donne e categorie fragili. Tutte queste misure ed altre se pure sono delle azioni concrete non bastano da sole,\u00a0 in quanto il mondo del lavoro \u00e8 sicuramente cambiato, ma resta un pilastro fondamentale per costruirsi\u00a0 una propria vita stabile e dignitosa. L\u2019Italia ha bisogno di lavoratori preparati, motivati, ambiziosi e coraggiosi. E i giovani devono capire che il lavoro non si eredita, si conquista con i denti e con tanta fatica. Con grande rispetto e con orgoglio . Nessuno ti regala nulla, le cose te le devi meritare. La fortuna non ti bussa alla porta te la devi andare a cercare. Piace a tutti condurre una bella vita, togliersi degli sfizi, andare in vacanza in qualche bella localit\u00e0 turistica ecc ecc.<\/p>\n<p>Ma per fare ci\u00f2 bisogna lavorare. Onestamente!\u00a0 Facendo\u00a0 fatica \u00e8 anche vivendo molte rinunce. \u00c8 troppo facile vedere ad esempio sui social ragazzi che dall\u2019oggi al domani diventano ricchi, postano foto nelle quali si vestono con abiti costosi all\u2019ultima moda, guidano auto di lusso, fanno vacanze da sogno, vivono sempre nelle foto che postano in residenze sfarzose. Ma poi se vai a fondo la domanda che viene spontanea \u00e8: ma che lavoro fanno questi ragazzi\u00a0 ? Boo!!! Ma tutto questo se ancora qualcuno non lo avesse capito non \u00e8 possibile nella realt\u00e0 se una persona lavora onestamente. A meno che, ma sono veramente rare eccezioni un giovane capace ha trovato un canale onesto di lavoro per poter guadagnare celermente molti quattrini. Altrimenti\u00a0 \u00e8 solo finzione . Chi \u00e8 arrivato a guadagnarsi posizioni lavorative ben retribuite ha fatto fatica, si \u00e8 messo in gioco ed \u00e8 riuscito ad arrivare . Questo deve essere lo spirito giusto. La leva corretta che pu\u00f2 permettere ai giovani di rendersi indipendenti e con le loro grandi capacit\u00e0 diventare promotori della loro crescita e di quella della nostra grande Nazione.<\/p>\n<p>Andrea Pasini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli ultimi anni, il mercato del lavoro italiano sta vivendo una crisi silenziosa ma profonda: mancano lavoratori qualificati. Le aziende offrono impieghi, ma non trovano profili adeguati anzi diciamo che non trovano proprio profili. Un paradosso che rischia di rallentare l\u2019economia e far perdere competitivit\u00e0 al nostro Paese. 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