{"id":281,"date":"2017-09-03T18:48:14","date_gmt":"2017-09-03T16:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=281"},"modified":"2017-09-03T18:48:14","modified_gmt":"2017-09-03T16:48:14","slug":"io-sto-sempre-dalla-parte-delle-forze-dellordine-anche-sul-caso-dello-sgombero-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2017\/09\/03\/io-sto-sempre-dalla-parte-delle-forze-dellordine-anche-sul-caso-dello-sgombero-di-roma\/","title":{"rendered":"Io sto sempre dalla parte delle Forze dell&#8217;Ordine, anche sul caso dello sgombero di Roma"},"content":{"rendered":"<p><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4262\" style=\"color: #1d2129\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4263\" style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4264\">Era il 23 agosto. Molti italiani al mare, altrettanti in montagna, qualcuno a lavoro e la maggioranza immersa nei propri problemi. La televisione lancia le immagini dello sgombero di piazza Indipendenza. Guerriglia urbana. Lo Stato, incarnato dalle Forze dell&#8217;Ordine, contro gli immigrati somali ed eritrei. Il finimondo. Il vociare delle istituzioni. Le bombole del gas usate come arieti, mentre volano lanciate dalle finestre del palazzo. Follia. La follia dell&#8217;accoglienza in salsa italiana, mista al delirio pentastellato romano. La sublimazione dell&#8217;inettitudine politica di una nazione davanti alle emergenze. La scrittrice, Ilaria Bifarini, trova il bandolo della matassa: &#8220;Emerge che dietro il caso sgomberi di piazza Indipendenza si nascondeva un racket di affitti in nero su uno stabile abusivamente occupato. Chi gestiva questo malaffare sulla pelle dei disperati? La prima famiglia di immigrati che si era insediata e le pseudo associazioni di accoglienza e per la lotta per la casa! Per quanto ancora il mainstream e la Chiesa riusciranno a ingannare gli italiani con il finto buonismo dell&#8217;accoglienza e lo spauracchio del razzismo\/fascismo per nascondere il nuovo mercato delle vite umane?&#8221;. La speculazione su di un diritto che gli italiani si sognano, ormai. Che la vergogna sia con voi. Dalle coop, alle ong senza dimenticare i doppiopetti con ammalianti sorrisi che conducono la politica tricolore. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4267\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4268\" style=\"color: #1d2129\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4269\" style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4270\">Davide Di Stefano, rappresentante di CasaPound, sul suo profilo Facebook incendia la polemica: &#8220;Agli IMMIGRATI, nonostante il lancio di bombole del gas e duri scontri, viene data solidariet\u00e0 da organismi internazionali come l&#8217;Unhcr e da Ong come Medici Senza Frontiere, che accusano la polizia di &#8216;grave violenza ingiustificata&#8217; &#8211; Agli ITALIANI non viene data nessuna solidariet\u00e0 e l&#8217;amministrazione capitolina nemmeno li riceve&#8221;. Due pesi, due misure. Il marchio &#8220;d&#8217;infamia&#8221;, oggi, \u00e8 rappresentato dalla cittadinanza italiana. Le istituzioni si girano dall&#8217;altra parte quando hanno a che fare con noi, con i nostri connazionali. E tutto questo mi disgusta, umiliato un popolo completamente asservito alle logiche del baratro. Non c&#8217;\u00e8 limite al peggio. Porte aperte per gli immigrati e botole spalancate dove far cadere gli italiani. Messi in ginocchio, senza possibilit\u00e0 di difesa. Ernst Junger, ne La capanna nella vigna. Gli anni dell&#8217;occupazione 1945-1948, scrisse: &#8220;Ci sono situazioni in cui la mera esistenza diventa opporre resistenza&#8221;. Questo \u00e8 quello che dobbiamo fare, nessun timore per via del nostro genuino amor Patrio.<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4273\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4274\" style=\"color: #1d2129\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4275\" style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4276\">Ma torniamo agli scontri. Evito di entrare nel merito delle cause e sulle modalit\u00e0 adottate dalla Polizia di Stato, durante la guerriglia urbana scoppiata nella capitale. Ma non posso che esprimere il mio sdegno. L&#8217;amaro in bocca lasciatomi dall&#8217;aggressione, ingiusta e smisurata, che gli immigrati, mossi dai centri (a)sociali e dai marchettari della sinistra, con una spolverata di organizzazione rigorosamente non governativa, hanno perpetrato verso i tutori della legge. Scene da terzo mondo. Scene raccapriccianti. Per i media i buoni sono i &#8220;bombaroli&#8221;, quelli che cavalcano il malcontento popolare riversando il loro odio contro lo Stato. Nulla succeder\u00e0 a quest&#8217;ultimi finch\u00e9 non ci saranno leggi implacabili. Ci rendono vittime della cultura del piagnisteo. Si lamentano, ma non dobbiamo cadere nella trappola, non serve rispondere piangendo pi\u00f9 forte, ma lottare senza fermarsi mai. <\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4277\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4279\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4280\" style=\"color: #1d2129\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4281\" style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4282\">Il carabiniere Salvino Patern\u00f2, colonnello congedatosi nel 2013 dopo 36 anni di servizio in quel di Rieti, in una lettera apparsa sul quotidiano Libero ha difeso l&#8217;operato delle Forze dell&#8217;Ordine. &#8220;Se tirano qualcosa spezzategli un braccio&#8221;. Una frase, sicuramente, infelice eppure figlia di un momento al limite. Il graduato ha scritto: &#8220;In base alla legge che consente alle forze dell&#8217; ordine (e al cittadino) di ricorrere alla violenza, con armi o con altri strumenti di coercizione (articoli 52 e 53 del codice penale), occorrono tre condizioni: &#8211; Inevitabilit\u00e0, e cio\u00e8 l&#8217;obbligo di invitare l&#8217;aggressore alla desistenza prima di colpirlo (ovviamente se c&#8217;\u00e8 il tempo di farlo); &#8211; Attualit\u00e0 del pericolo, e cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di colpirlo solo nel momento in cui l&#8217; aggressore sta mettendo in pericolo l&#8217;incolumit\u00e0 di chi si difende o di altre persone (non pu\u00f2 essere colpito quando, pur dopo aver commesso una strage, sta fuggendo); &#8211; Proporzionalit\u00e0, chi si difende deve procurare all&#8217;aggressore la stessa lesione che lui avrebbe procurato alla vittima se non si fosse difesa&#8221;. I poliziotti, in questo caso, si sono trovati spalle al muro e hanno reagito nel solo modo consono a quel caso, con l&#8217;utilizzo della forza. Era lo Stato che doveva reagire, non poteva farsi prendere in giro dall&#8217;ultimo arrivato. Una questione di diritto, una questione di spirito, una questione ancestrale. &#8220;Se tirano qualcosa spezzategli un braccio&#8221;, un&#8217;esternazione estemporanea, travisata dal contesto reale. Durante queste azioni di guerriglia bisogna mantenere il sangue freddo, ma le parole mentre scorrono, a fiumi, servono a mantenere salda l&#8217;azione degli uomini. I comandanti devono tenere alto il morale della propria truppa, evitando di farsi schiacciare psicologicamente. Oppure \u00e8 la fine, ma non per gli agenti, ma per l&#8217;Italia incapace, nelle piazza tricolori, di essere difesa. Inerme davanti al nemico, pronta ad essere stuprata con il benestare del primo mediatore culturale che passa. <\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4283\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4285\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4286\" style=\"color: #1d2129\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4287\" style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4288\">Per inciso, la frase incriminata, \u00e8 inserita in questo contesto: &#8220;Dottore questi ci stendono, vede quanti sono? Noi siamo solo in dieci e loro hanno bombole di gas e sampietrini. Ragazzi lo dobbiamo fare, ce lo hanno ordinato e non possiamo tirarci indietro. Quando saremo li in mezzo, saremo soli, noi dieci contro loro cento. Il primo obiettivo \u00e8 portare a casa la nostra pelle e quella del nostro fratello nel casco accanto. Allora se iniziano a lanciare di tutto spezzategli le braccia ma portate la pelle a casa&#8230;&#8221;. Le prospettive cambiano il senso. <a title=\"Io sto sempre dalla parte delle Forze dell'Ordine, anche sul caso dello sgombero di Roma\" href=\"http:\/\/www.AndreaPasini.it%20www.IlGiornale.it\">www.AndreaPasini.it www.IlGiornale.it<\/a><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4289\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4289\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4291\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4293\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1504033433857_4295\" dir=\"ltr\" lang=\"zxx\" align=\"justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Era il 23 agosto. Molti italiani al mare, altrettanti in montagna, qualcuno a lavoro e la maggioranza immersa nei propri problemi. La televisione lancia le immagini dello sgombero di piazza Indipendenza. Guerriglia urbana. Lo Stato, incarnato dalle Forze dell&#8217;Ordine, contro gli immigrati somali ed eritrei. Il finimondo. Il vociare delle istituzioni. Le bombole del gas usate come arieti, mentre volano lanciate dalle finestre del palazzo. Follia. La follia dell&#8217;accoglienza in salsa italiana, mista al delirio pentastellato romano. La sublimazione dell&#8217;inettitudine politica di una nazione davanti alle emergenze. 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