{"id":478,"date":"2018-07-27T12:20:19","date_gmt":"2018-07-27T10:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=478"},"modified":"2018-07-27T12:20:19","modified_gmt":"2018-07-27T10:20:19","slug":"lindifferenza-e-il-silenzio-sono-alleati-delle-organizzazioni-mafiose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2018\/07\/27\/lindifferenza-e-il-silenzio-sono-alleati-delle-organizzazioni-mafiose\/","title":{"rendered":"L&#8217;indifferenza e il silenzio sono alleati delle organizzazioni mafiose"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;indifferenza \u00e8 l&#8217;alleato pi\u00f9 importante della mafia. Si dice che per vivere bene sia meglio farsi i fatti propri cosi campi cento anni; io invece sostengo che bisogna interessarsi delle cose che riteniamo importanti, mettere in esse naso, orecchie e cuore. Queste devono essere le parole da rivolge ai giovani, spronandoli alla trasparenza e a non chiudere gli occhi difronte alle ingiustizie.<\/p>\n<p>\u00abLa mafia uccide, il silenzio pure\u00bb, diceva Peppino Impastato, prima che un potere pi\u00f9 forte delle sue parole lo facesse tacere per sempre con la forza della prevaricazione, dell\u2019ingiustizia, della corruzione. Il potere delle mafie \u00e8 un potere immediato, che facilmente si esercita su un popolo che ha paura perch\u00e9 non \u00e8 unito da sentimenti di comunit\u00e0 e quindi \u00e8 inconsapevole delle sue capacit\u00e0 e preferisce abbandonarsi al silenzio e all\u2019omert\u00e0. Ma \u00e8 un potere instabile, quello basato sulla violenza, sull\u2019ossequio alle regole di casta e sul clientelismo, insomma su tutti quegli aspetti che caratterizzano una societ\u00e0 fatta di oppressori e oppressi, dove tutti, sotto la maschera delle apparenze, sono fondamentalmente nemici tra loro perch\u00e9 i rapporti si basano soltanto sulla legge del pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Dove il silenzio uccide, la parola pu\u00f2 salvare. La parola \u00e8 conoscenza, e la conoscenza apre nuovi orizzonti che possono sconvolgere anche gli equilibri pi\u00f9 stabilizzati, anche le consuetudini pi\u00f9 incancrenite. La cultura \u00e8 la chiave per ricostruire un senso di comunit\u00e0 che si fondi sulla giustizia, che dia ai cittadini la consapevolezza dei loro diritti e dei loro doveri. La cultura della legalit\u00e0 specialmente nelle scuole deve consentirci di condannare tutti i comportamenti illeciti, dal reato comune, all\u2019occupazione del posto riservato al disabile, al semplice getto di una carta a terra.<\/p>\n<p>Alcuni comportamenti illegali pur se considerati lievi, indicano mancanza di rispetto delle regole e possono avere come protagonisti anche i pi\u00f9 giovani: per esempio non pagare il biglietto sui mezzi pubblici, non mettere il casco in moto, non rispettare le persone pi\u00f9 anziane non avere rispetto per che serve lo stato come le forze dell\u2019ordine. Il prevalere di una cultura dell\u2019illegalit\u00e0 nel mondo giovanile \u00e8 pericolosissima poich\u00e9 in futuro potr\u00e0 comportare una forte limitazione dei loro diritti e delle loro libert\u00e0 fondamentali. Le organizzazioni mafiose come<\/p>\n<p><strong>la mafia e ndrangheta<\/strong>\u00a0ad esempio prosperano e si diffondono proprio laddove comportamenti illeciti sono considerati normali e abitudinari, dove possono contare sulla indifferenza, su una complicit\u00e0 diffusa e sull\u2019omert\u00e0 . Il silenzio come consenso e l\u2019indifferenza della societ\u00e0 civile, rendono pi\u00f9 forti le associazioni mafiose poich\u00e9 isolano chi cerca di combatterle.<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 dominata dall\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 una societ\u00e0 non libera di progredire perch\u00e9 in essa dominano la volont\u00e0 e la prepotenza di chi gestisce il potere. Chi governa lo Stato deve combattere la mafia, appoggiare e difendere i servitori dello Stato impegnati in prima linea nella lotta contro la mafia, l\u2019ndrangheta e tutti i tipi di mafie come i magistrati e le forze dell\u2019ordine. Dare il buon esempio per poter godere della stima dei cittadini, perch\u00e9 una democrazia poco funzionante fa sentire il cittadino estraneo al concetto di bene comune. Occorrer\u00e0 impegnarsi tutti nel non nascondere la testa sotto terra come fa lo struzzo e nel non stare in silenzio, ma testimoniare di fronte ad un crimine o a un\u2019ingiustizia. Sar\u00e0 necessario stare accanto a chi affronta una lotta quotidiana per un Paese pi\u00f9 sicuro e libero. Essere onesti non \u00e8 sempre cos\u00ec facile.<\/p>\n<p>E\u2019 importante che chi abbia paura delle conseguenze che potrebbero ripercuotersi su di lui trovi comunque il coraggio di affrontarle e di denunciare i crimini, in modo che gli stessi possano essere adeguatamente combattuti. Per sconfiggere\u00a0<strong>la mafia e l\u2019ndrangheta<\/strong>\u00a0occorrono tantissime persone oneste, competenti e tenaci assieme ad una nuova classe politica e amministrativa capace di compiere\u00a0 come diceva\u00a0<strong>Giovanni Falcone \u00a0<\/strong>semplicemente il proprio dovere. Dovremo consentire ai nostri figli di crescere liberi, studiare, lavorare, mettendo a frutto i loro meriti, i loro studi, le loro capacit\u00e0. Mi auguro che possano avere, a differenza della nostra generazione, la forza di indignarsi, di non restare indifferenti o, peggio, spaventati chinando la testa invece di mantenere la schiena dritta.<\/p>\n<p>Le mafie moderne sono ormai fenomeni criminosi complessi composti da fitte reti di complicit\u00e0 a sfondo politico ed economico. Si sostituiscono spesso all\u2019autorit\u00e0 legale, per realizzare un \u201cordine\u201d fondato su omert\u00e0, intimidazione, complicit\u00e0 e collusioni varie. \u201dNon mi fanno paura le parole dei disonesti, ma il silenzio dei giusti\u201d. E\u2019 una famosa frase di Martin Luther King da cui penso occorrer\u00e0 ripartire, poich\u00e9 sono proprio le persone oneste che si dovranno battere, in primis, per sconfiggere le mafie. Verit\u00e0 e giustizia sono valori che bisogna imparare gi\u00e0 da piccoli, perch\u00e9 \u00e8 da li che occorre prendere il via per combattere il cancro mafioso che consuma lentamente il nostro Paese.<\/p>\n<p>La scuola ha l\u2019obbligo con sempre pi\u00f9 forza di insegnare ai giovani di rispettare le regole, il senso civico, il rispetto degli altri e che nella vita per guadagnarti quello che vuoi devi fare dei sacrifici ed essere onesto. Se la scuola punta a migliorare la qualit\u00e0 di vita di tutti,\u00a0<strong>la Mafia e l\u2019ndrangheta<\/strong>\u00a0potranno sostenere gli interessi solo di pochi. Quando la\u00a0Scuola con sempre pi\u00f9 forza parler\u00e0 di legalit\u00e0,\u00a0<strong>la Mafia e ndrangheta<\/strong>\u00a0avranno sempre meno terreno fertile per potersi espandere.\u00a0<strong>Legalit\u00e0 significa giustizia, libert\u00e0, rispetto, uguaglianza, coraggio, affermazione dei diritti e convivenza.<\/strong><\/p>\n<p>La scuola ha il compito, attraverso l\u2019educazione e la cultura, di insegnare ai pi\u00f9 giovani quali sono i valori della vita e sui quali deve poggiare il loro quotidiano.<\/p>\n<p>A scuola, per la prima volta, un bambino entra in contatto con tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso da quanto ha conosciuto fino a quel momento:\u00a0 lingua, cultura, famiglia, appartenenza sociale, religione, condizione economica, principi, valori e idee. Se la Scuola per assurdo riuscisse davvero a insegnare il rispetto di tutto questo, non esisterebbe\u00a0<strong>la Mafia ne l\u2019Ndrangheta<\/strong>. Certo, questa \u00e8 utopia, stiamo parlando di un miracolo che pu\u00f2 essere realizzato se lo stato abbia realmente la volont\u00e0 di sconfiggere la mafia. Se tutte le istituzioni contribuissero a fare il loro dovere, prima tra tutte la famiglia e la scuola\u00a0<strong>la mafia e l\u2019ndrangheta\u00a0<\/strong>non avrebbero vita facile .<\/p>\n<p>Io sono\u00a0<strong>Andrea Pasini\u00a0<\/strong>un giovane imprenditore di<strong>\u00a0Trezzano Sul Naviglio<\/strong>\u00a0non ho paura, anzi sono orgoglioso di metterci la faccia dicendo che\u00a0<strong>la mafia e l\u2019ndrangheta<\/strong>\u00a0fanno schifo e che ognuno di noi nel quotidiano deve urlarlo a pi\u00f9 non posso, deve diventare una moda per i giovani il pesiero che queste organizzazioni criminali rappresentano la porcheria pi\u00f9 assoluta e che chi fa parte di queste organizzazioni va emarginato e ghettizzato non fatto diventare un idolo.<\/p>\n<p>La Mafia si combatte pi\u00f9 con la Famiglia e con la Scuola che con la Polizia, perch\u00e9 essa non \u00e8 soltanto un\u2019organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, \u00e8 un modo di pensare, un modello culturale. La mafia e l\u2019ndrangheta fanno schifo e noi cittadini onesti e per bene abbiamo il dovere morale e civile di combatterle con tutte le nostre forze e lo dobbiamo fare per garantire alle nuove generazioni un futuro da uomini liberi e non da schiavi a casa loro. <a title=\"L'indifferenza e il silenzio sono alleati delle organizzazioni mafiose\" href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\">www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;indifferenza \u00e8 l&#8217;alleato pi\u00f9 importante della mafia. Si dice che per vivere bene sia meglio farsi i fatti propri cosi campi cento anni; io invece sostengo che bisogna interessarsi delle cose che riteniamo importanti, mettere in esse naso, orecchie e cuore. 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