{"id":851,"date":"2019-09-07T11:48:44","date_gmt":"2019-09-07T09:48:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=851"},"modified":"2019-09-07T11:48:44","modified_gmt":"2019-09-07T09:48:44","slug":"se-manca-il-lavoro-e-anche-colpa-della-criminalita-organizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2019\/09\/07\/se-manca-il-lavoro-e-anche-colpa-della-criminalita-organizzata\/","title":{"rendered":"Se manca il lavoro \u00e8 anche colpa della criminalit\u00e0 organizzata"},"content":{"rendered":"<p>Se ci troviamo a questo stadio purtroppo \u00e8 perch\u00e9 non tutti si sono impegnati fino in fondo a fare il loro dovere. E questo riguarda la magistratura, le forze dell\u2019ordine, il giornalismo, noi cittadini  e gran parte  delle istituzioni. Ma sopratutto la politica che non ha combattuto in modo chirurgico mettendo in campo progetti strutturati e duraturi contro la mafia, Ndrangheta e tutte le associazioni criminali. Molta gente non si fida pi\u00f9 perch\u00e9 negli anni molti rappresentanti delle istituzioni  non sono stati degni di essere dei veri uomini di stato. L\u2019 ndrangheta sta sul territorio, la politica purtroppo no! Si fa vedere solo 20 giorni prima del voto. E poi sparisce per 5 anni sopratutto nel sud del paese. Ed invece la politica dovrebbe avere il coraggio e la libert\u00e0 di creare un sistema giudiziario proporzionato alla gravit\u00e0 della situazione italiana in materia di criminalit\u00e0 organizzata. Quindi \u00e8 urgente cambiare le regole del gioco al punto che non dovrebbe essere pi\u00f9 conveniente delinquere per nessuno perch\u00e9 si riuscirebbe cos\u00ec tanto che il gioco non varrebbe la candela. Ogni giorno apprendiamo dagli organi di stampa di continui arresti  di persone indagate per mafia, Ndrangheta, camorra ed appartenenti ad altre consorterie mafiose. Bisogna iniziare a capire che questa lotta alla criminalit\u00e0 deve diventare una vera e propria guerra. Ci sono regioni nel nostro paese dove la magistratura, le forze dell\u2019ordine e i cittadini per bene devono ogni mattina alzarsi  e sapere che appena fuori di casa sono in guerra e dovranno affrontarla con coraggio perch\u00e9 solo cos\u00ec si riuscir\u00e0 a sconfiggere quella schifezza dell\u2019Ndrangheta e delle mafie. La gente si preoccupa giustamente del lavoro, ma alle volte non capisce quanto la mafia e l\u2019Ndrangheta impediscano lo sviluppo delle imprese e di conseguenza distruggano l\u2019occupazione. Per cui oltre alla<br \/>\nPolitica che non da risposte sul tema dell\u2019occupazione insegnerebbe anche iniziare a protestare rappresentando tutto il nostro sentimento di schifo verso i mafiosi gli ndranghetisti e tutti quei bastardi affiliati alle organizzazioni mafiose. Perch\u00e9 propri loro con i loro metodi criminali portano alla distruzione moltissime aziende sane e di conseguenza distruggono l\u2019occupazione.  Si calcola che la presenza della Ndrangheta solo in Calabria incida sulla mancata crescita del pil regionale per circa il 10%. Ma vi rendete conto! Dopo avere dominato da oltre mezzo secolo la Calabria e avere contribuito in maniera determinante alla sua rovina, la \u2018ndrangheta calabrese ad esempio  non si \u00e8 fermata. Ha colonizzato Lombardia, Piemonte e Liguria, nel giro di trent\u2019anni o poco pi\u00f9, piegandone le debolissime resistenze, conquistando spazi sempre maggiori nell\u2019economia imprenditoriale e commerciale, forte delle risorse finanziarie accumulate con il traffico di droga ed una serie di altri reati.<br \/>\nLungo il suo percorso cadono, come birilli, altre regioni come Lazio e Umbria e, ultima, non certo per importanza, l\u2019Emilia-Romagna. Cadono pure le analisi sociologiche che avevano dominato la saggistica in materia, che attribuivano ai governi corrotti delle regioni meridionali la responsabilit\u00e0 del connubio con le organizzazioni mafiose in cambio di voti. Perch\u00e9 questo accade anche sempre  pi\u00f9 spesso anche al nord.<br \/>\nSi ripete troppo spesso il solito copione: imprenditori e amministratori locali, per incrementare i profitti i primi e per necessit\u00e0 elettorali i secondi, chiudono gli occhi dinanzi alle allettanti offerte di profitti e di voti che vengono elargiti da personaggi con la valigetta dei soldi in una mano e l\u2019esplosivo nell\u2019altra. Non si pu\u00f2 tacere dinnanzi a tutto questo schifo. Gli apparati investigativi e magistratura requirente hanno troppo spesso limitato la propria attenzione a vicende prettamente criminali, come guerre di mafia, omicidi, traffico di droga, estorsioni, ma meno spesso hanno tentato di ricostruire la struttura associativa sottostante, i nessi con i poteri locali, le fonti di finanziamento e le pratiche di riciclaggio. Negli ultimi decenni  non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, per fortuna, perch\u00e9 sia la magistratura  e sia le forze dell\u2019ordine hanno affinato molto le strategie investigative sia sotto il punto di vista delle innovazioni in campo tecnico che strategico, ma il punto \u00e8 capire quanto il processo di penetrazione sia divenuto o meno irreversibile. \u00c8 comune la valutazione che l\u2019attivit\u00e0 repressiva poliziesca e giudiziaria non \u00e8 sufficiente, da sola, a chiudere una partita che, invece di divenire pi\u00f9 agevole con il passare del tempo, diviene sempre pi\u00f9 impari per la preponderanza del potere conquistato dalla controparte mafiosa e la moltiplicazione dei luoghi e dei settori nei quali \u00e8 necessario intervenire. Io Andrea Pasini sono un giovane imprenditore di Trezzano Sul Naviglio e sono sicuro che per combattere realmente questa mafia cos\u00ec potente chiamata Ndrangheta e necessario dare l\u2019idea concreta di un fenomeno che, da regionale si \u00e8 espanso ed \u00e8 passato a fenomeno onnipresente nella geografia del Paese e che se tutti anche noi cittadini in prima persona non iniziamo a combatterla e ci avrete il malaffare  anche con piccoli quotidiani gesti tra non molto tempo saremo sottomessi da queste infami e schifose realt\u00e0 criminali.<br \/>\nN\u00e9 Cosa nostra, n\u00e9 camorra hanno mai manifestato la loro presenza e la loro attivit\u00e0 criminale in larga parte del Paese, come \u00e8 riuscita la \u2018ndrangheta, per meriti propri certo, ma per clamorosi demeriti altrui e sopratutto di certe istituzioni, sopratutto  della politica.<br \/>\nLa situazione \u00e8 molto grave, e sarebbe ora che di questo si occupassero i nostri governanti \u00e8 una certa stampa che invece di propinarci le insopportabili chiacchiere della distrazione di massa, dovrebbe concentrarsi nel calibrare attentamente rimedi e riforme, piuttosto che applicare soluzioni apparenti, che al pi\u00f9 possono essere utili, ma non valgono certamente a modificare l\u2019attuale stato delle cose. Si leggono proposte che, a prescindere dalla dubbia possibilit\u00e0 che possano essere tradotte in leggi, non vanno nella direzione di un decisivo cambio di passo nella strategia dell\u2019azione di contrasto alla criminalit\u00e0 mafiosa.<br \/>\nSi tratta di misure di portata tattica, utili a snellire i tempi dei processi, facilitare le indagini, aggravare le pene per determinati reati. Si deve  puntare ancora di pi\u00f9 ad aggredire i beni frutto delle attivit\u00e0 criminali  azzerare tutte le fonti degli arricchimenti illeciti.<br \/>\nBisognerebbe porre mano al nostro processo penale, per adeguarci agli standard europei in ordine a garanzie per l\u2019imputato, impugnazioni, effettivit\u00e0 della pena. Pensare di sconfiggere un fenomeno mafioso, ma lo stesso potrebbe dirsi per il rinascente pericolo terroristico, affrettando l\u2019informatizzazione del processo o prevedendo notifiche per posta certificata, \u00e8 solo un modo per rinviare, di poco, il nodo centrale, non ulteriormente eludibile, sulla sorte della nostra societ\u00e0 e della nostra democrazia, messe in gravissimo pericolo da organizzazioni criminali irriducibili e aggressive.<br \/>\nTorna in mente l\u2019affermazione, cruda quanto si vuole, ma non distante dalla realt\u00e0 storica del nostro Paese, che Saverio Lodato ha pronunciato in occasione del ricordo di Giovanni Falcone il 22 maggio del 2014: \u00abLa favoletta della mafia contrapposta allo Stato (e viceversa), che per un secolo e mezzo \u00e8 stata propinata agli italiani come una dolciastra melassa, andrebbe sostituita da ben altra narrazione: sono sempre esistiti in Italia, lo Stato-Mafia e la Mafia-Stato: E mai come in questo momento, le due entit\u00e0 sono diventate simbiotiche\u00bb.<br \/>\nLa nuova maggioranza parlamentare  ed il nuovo governo Pd- 5Stelle dovrebbero urgentemente dare una risposta convincente, rigorosa  a questa piaga sociale, ma nel loro pseudo programma non vedo molti punti su questo tema cos\u00ec delicato. Spero che il governo Conte Bis faccia di tutto per combattere tutti i tipi di mafia, ma mi sia consentito di dubitarne.<a href=\"http:\/\/ www.IlGiornale.it\" title=\"Se manca il lavoro \u00e8 anche colpa della criminalit\u00e0 organizzata \"> www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se ci troviamo a questo stadio purtroppo \u00e8 perch\u00e9 non tutti si sono impegnati fino in fondo a fare il loro dovere. E questo riguarda la magistratura, le forze dell\u2019ordine, il giornalismo, noi cittadini e gran parte delle istituzioni. Ma sopratutto la politica che non ha combattuto in modo chirurgico mettendo in campo progetti strutturati e duraturi contro la mafia, Ndrangheta e tutte le associazioni criminali. Molta gente non si fida pi\u00f9 perch\u00e9 negli anni molti rappresentanti delle istituzioni non sono stati degni di essere dei veri uomini di stato. L\u2019 ndrangheta sta sul territorio, la politica purtroppo no! Si [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2019\/09\/07\/se-manca-il-lavoro-e-anche-colpa-della-criminalita-organizzata\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1083,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,155768,34338,42,51217,395748,395744,395754,93,280775,17143,155824,395738,34322,842,395752,247,53,155],"tags":[395758,367998,34551,395750,40729,395749,3790,16170,249,155812,66472,395765],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/851"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1083"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=851"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":852,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/851\/revisions\/852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}