{"id":1068,"date":"2020-02-15T23:04:19","date_gmt":"2020-02-15T22:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1068"},"modified":"2020-02-17T21:22:34","modified_gmt":"2020-02-17T20:22:34","slug":"cara-kirchner-le-scrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/02\/15\/cara-kirchner-le-scrivo\/","title":{"rendered":"Cara Kirchner, le scrivo da italiano offeso"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Gentile Signora Cristina Elisabet Fernandez Wilhelm<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0Kirchner, Vice presidente dell\u2019Argentina,<\/em><\/strong><\/p>\n<p>da italiano molto offeso e sorpreso, le scrivo perch\u00e9 lei qualche giorno fa, attaccando un suo avversario politico d\u2019origini italiane, ha definito tutti gli italiani \u201cgeneticamente mafiosi\u201d.<\/p>\n<p>Stava parlando con i giornalisti della gestione dell\u2019ex presidente argentino, Mauricio Macri, ma ha voluto tiare in ballo un Paese intero, l\u2019Italia che, forse dimentica, ha un notevole e importante peso nelle nascita della sua nazione.<\/p>\n<p>Lei era all\u2019Avana, alla Fiera del Libro, quando l\u2019\u00e8 venuta in mente l\u2019idea poco geniale di collegare i parenti di Macri alla <em>\u2018ndrangheta<\/em>, citando il\u00a0quotidiano <em>Pagina 12<\/em>, suo giornale amico, che ha riferito di possibili connessioni tra la famiglia dell&#8217;ex presidente italo-argentino e la criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Ha detto: \u201c<strong>In Argentina il<\/strong> <em>lawfare<\/em> <strong>(l&#8217;uso del sistema giudiziario per screditare un avversario politico, ndr) ha avuto una componente mafiosa che ha portato alla persecuzione dei miei figli\u201d<\/strong>. E poi ha aggiunto: <strong>\u201cDeve essere quella componente mafiosa, gli antenati di chi \u00e8 stato\u2026 come ha denunciato un noto giornalista del giornale <em>Pagina 12<\/em> quando ha parlato della \u2018ndrangheta. Devono essere quegli antenati&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Vede, signora Kirchner, attaccare in modo razzista tutti gli italiani, generalizzando in questo modo, \u00e8 semplicemente un comportamento vergognoso che non mi aspetterei da una persona che, non solo ricopre una carica cos\u00ec importante, ma che \u00e8 vice presidente di un Paese di cui oltre il 70 per cento della popolazione ha origini italiane.<\/p>\n<p>Forse, lei che ha un padre spagnolo e una madre tedesca, non conosce la storia dell\u2019Argentina, il Paese che lei dice di amare. Una nazione che esiste grazie agli immigrati europei e, soprattutto, italiani. Non solo per i Conquistadores che decimarono la popolazione indigena schiavizzandola o uccidendola con le loro malattie importate dall&#8217;Europa.<\/p>\n<div id=\"attachment_1074\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/Kir.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1074\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1074\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/Kir-300x180.jpg\" alt=\"Cristina Kirchner (1953), dal 10 dicembre 2019 \u00e8 vicepresidente dell'Argentina. Gi\u00e0 senatrice dal 1995 al 2005, \u00e8 stata in seguito presidente della Repubblica argentina dal 2007 al 2015.\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/Kir-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/Kir-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/Kir.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1074\" class=\"wp-caption-text\">Cristina Kirchner (1953), dal 10 dicembre 2019 \u00e8 vicepresidente dell&#8217;Argentina. Gi\u00e0 senatrice dal 1995 al 2005, \u00e8 stata in seguito presidente della Repubblica argentina dal 2007 al 2015.<\/p><\/div>\n<p>Si \u00e8 accorta che \u00a0molto parole in argentine sono mutuate dall\u2019italiano o dal dialetto veneto e siciliano?\u00a0Non sa che nel 1895, dopo la prima grande ondata di migranti dall\u2019Europa che era iniziata cinquant\u2019anni prima, a Buenos Aires su 663.864 abitanti, 181.361 erano italiani. Il quartiere centrale di la Boca, dove oggi si balla il Tango in raffinatissimi ristoranti e bar, fu costruito dagli italiani provenienti dalla Liguria: erano per lo pi\u00f9 pescatori di tonni e dipinsero le loro case con colori vivaci, in modo che da lontano, guardando dai loro pescherecci, quelle macchie rosse, gialle, azzurre, verdi e arancioni, ricordassero loro Portofino e le Cinque Terre.<\/p>\n<p>Gli italiani erano gente povera, ma buona, ottimi lavoratori che nel giro di pochi decenni, proprio per il loro sacrificio, arrivarono a occupare le posizioni migliori come commercianti, imprenditori e proprietari terrieri. Sempre nel 1895, in tutta l\u2019Argentina su 143 pubblicazioni periodiche, 13 erano scritte in italiano. Gli italiani in pochi anni sono, faticosamente, diventati un\u2019\u00e9lite che, per necessit\u00e0 o per ambizione, affrontava unita ogni difficolt\u00e0, riuscendo sempre a farsi strada.<\/p>\n<p>Lei dimentica che se non fosse stato per i contadini italiani emigrati da Piemonte, Veneto, Campania e Sicilia la politica fondiaria governativa, con le tecniche di coltivazione italiane, non si sarebbe sviluppata nella Pampa. Secondo il censimento del 1895 su un totale di 407.503 proprietari agricoli, pi\u00f9 di un quarto erano di nazionalit\u00e0 straniera e fra essi 62.975, &#8211; pi\u00f9 della met\u00e0 -, erano italiani.<\/p>\n<p>Gentile signora Kirchner, ora, mi saprebbe dire chi era Manuel Belgrano? Glielo dico io: nato a Buenos Aires nel 1770 da Domenico Belgrano Peri, un ligure di Capo d\u2019Oneglia (oggi Imperia), Manuel Belgrano \u00e8 considerato con Jos\u00e9 de San Martin e Simon Bolivar uno dei padri dell\u2019indipendenza dei paesi sudamericani dalla Spagna. Belgrano ha inventato e disegnato nel 1812 la bandiera argentina bianca e azzurra. Il giorno della sua nascita in Argentina \u00e8 festa nazionale, in particolare \u00e8 la Giornata dell\u2019Emigrante Italiano.<\/p>\n<div id=\"attachment_1075\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/emigrati.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1075\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1075\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/emigrati-300x209.jpg\" alt=\"La famiglia di Pedro Vasena in una foto dei primi del Novecento nella loro casa di Buenos Aires. Vasena cre\u00f2 l'industria siderurgica in Argentina. \" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/emigrati-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/emigrati.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1075\" class=\"wp-caption-text\">La famiglia di Pedro Vasena in una foto dei primi del Novecento nella loro casa di Buenos Aires. Vasena cre\u00f2 l&#8217;industria siderurgica in Argentina.<\/p><\/div>\n<p>Lei dimentica, signora vice presidente, la lunga lista di nostri connazionali che hanno avuto un ruolo di spicco nel suo Paese. E questa non \u00e8 la solita retorica riscaldata, \u00e8 storia: dal presidente Carlos Pellegrini a scrittori come Ernesto Sabato, da grandi musicisti del tango come Astor Piazzolla a calciatori come Antonio Valentin Angelillo, da mitici piloti automobilisti come Juan Manuel Fangio a industriali come Agostino Rocca.<\/p>\n<p>Magari si sta chiedendo: che cosa erano andati a fare tanti italiani a Buenos Aires? Gli italiani che scelsero di vivere nella citt\u00e0 del rio Plata, partendo da Napoli, Roma, Trieste, Verona, \u00a0Genova, Bari e Palermo, dopo settimane di navigazione, stremati dalla stanchezza e dalle malattie, arrivati a Buenos Aires, da zero crearono aziende d\u2019abbigliamento, fabbriche di mobili e imprese edili \u00a0che tutt\u2019ora esistono e producono Pil nel suo Paese.<\/p>\n<p>Gli italiani, non solo hanno portato le braccia, m anche il cervello: le loro conoscenze, la loro tecnica, il loro talento, la loro indiscussa capacit\u00e0 di creare e inventare.<\/p>\n<p>Ricorda un tale Pietro \u201cPedro\u201d Vasena? Era nato a Lecco e raggiunge Buenos Aires a tredici anni, orfano, senza conoscere nessuno. Da zero gett\u00f2 le basi del nascente settore siderurgico argentino. A trent\u2019anni, Vasena dirigeva tre stabilimenti siderurgici di 15 mila, 10 mila 9 mila mq: produceva l\u2019acciaio per la costruzione delle ferrovie e delle navi, delle strutture dei palazzi, dei ponti e delle strade. La nascita e l\u2019espansione della fiorente industria siderurgica argentina la si deve soltanto a lui. Non a uno spagnolo e a un francese. O a un tedesco. Ma a un italiano semianalfabeta. Il mercato della Repubblica, l\u2019azienda della New Gaz Company e l\u2019armatura del gran ponte di Catamarca sono opera sua, perch\u00e9 Pedro Vasena \u00a0oltre a produrre acciaio e leghe, progettava con la precisione di un ingegnere del MIT di Harvard.<\/p>\n<p>Forse, ora, gentile \u00a0signora Kirchner che gentile con gli italiani non \u00e8 stata, ora inizia a capire quanta importanza hanno avuto i nostri avi, i nostri bisnonni, i nostri nonni italiani per far nascere l\u2019Argentina, come nazione, come repubblica, come solida economia \u00a0e come cultura dominante. Vogliamo parlare delle innumerevoli aziende italiane che tra gli anni Cinquanta e Ottanta\u00a0hanno aperto in Argentina producendo milioni di posti di lavoro? Hanno portato ricchezza nel tessuto economico del suo Paese. Nessuno lo pu\u00f2 negare. Poi sono stati i cattivi amministratori, come lei e i suoi amici, che hanno mandato in bancarotta un Paese che era forte e produttivo come la California.<\/p>\n<p>Per tale motivo le sue affermazioni, che poggiano sul solito immeritato stereotipo dell\u2019italiano mafioso, anche se \u00e8 Cristoforo Colombo o Michelangelo, sono frutto di ignoranza e razzismo. E paura. Per questo dovrebbe scusarsi con tutti gli italiani, italo-argentini inclusi.<\/p>\n<p>Che cosa proverebbe se dicessimo che, essendo sua madre tedesca, lei \u00e8 geneticamente una nazista sanguinaria, razzista colpevole della Shoah? Ci porremmo al suo livello, e non lo facciamo, non lo diciamo, n\u00e9 per nostra voce n\u00e9 per quella di un nostro politico.<\/p>\n<p>Signora Kirchner si scusi con l\u2019italia e colmi le sue immense lacune sulla storia del suo Paese.<\/p>\n<p>Roberto Pellegrino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gentile Signora Cristina Elisabet Fernandez Wilhelm\u00a0Kirchner, Vice presidente dell\u2019Argentina, da italiano molto offeso e sorpreso, le scrivo perch\u00e9 lei qualche giorno fa, attaccando un suo avversario politico d\u2019origini italiane, ha definito tutti gli italiani \u201cgeneticamente mafiosi\u201d. Stava parlando con i giornalisti della gestione dell\u2019ex presidente argentino, Mauricio Macri, ma ha voluto tiare in ballo un Paese intero, l\u2019Italia che, forse dimentica, ha un notevole e importante peso nelle nascita della sua nazione. Lei era all\u2019Avana, alla Fiera del Libro, quando l\u2019\u00e8 venuta in mente l\u2019idea poco geniale di collegare i parenti di Macri alla \u2018ndrangheta, citando il\u00a0quotidiano Pagina 12, suo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/02\/15\/cara-kirchner-le-scrivo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51115,16978,372053,392609,26,27591,25887,34299,247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1068"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1081,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions\/1081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}