{"id":1088,"date":"2020-02-25T19:35:36","date_gmt":"2020-02-25T18:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1088"},"modified":"2020-02-26T21:44:48","modified_gmt":"2020-02-26T20:44:48","slug":"coronavirus-in-spagna-scoperto-primo-caso-di-contagio-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/02\/25\/coronavirus-in-spagna-scoperto-primo-caso-di-contagio-locale\/","title":{"rendered":"Coronavirus, in Spagna scoperto primo caso di contagio locale"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>AGGIORNATO al 27 febbraio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00c8 ufficiale: l&#8217;uomo di 62 anni, spagnolo, di Siviglia<\/strong>, non \u00e8 stato contagiato dopo <strong>un viaggio in Cina o Italia,<\/strong> ma \u00e8 stato contagiato <strong>da una persona infetta che era gi\u00e0 in Spagna da almeno un mese<\/strong>. Non sono quindi <strong>gli italiani gli &#8220;untori&#8221;, rientrati da Milano<\/strong> infettati e intercettati all&#8217;aeroporto di Barcellona. Il coronavirus era gi\u00e0 sul suolo spagnolo, probabilmente gi\u00e0 da gennaio,\u00a0<strong>ma le autorit\u00e0 sanitarie spagnole<\/strong> lo hanno <strong>identificato con troppo ritardo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo il caso dei tre turisti italiani milanesi risultati positivi<\/strong> ai test del coronavirus, dopo avere soggiornato alle Canarie (un medico assieme alla moglie puntualmente trasferiti in ospedale a Tenerife) nel giro di 36 ore sono saltati fuori casi per un totale di 12: \u00a0il <strong>primo caso dell&#8217;epidemia di origine cinese<\/strong>\u00a0della\u00a0Spagna peninsulare \u00e8 <strong>una donna di 36 anni di Milano residente a Barcellona.\u00a0<\/strong>Assieme a lei, anche un ragazzo di 22 anni, <strong>sempre proveniente da Milano<\/strong> fermato per <strong>un controllo all&#8217;aeroporto El Pratt<\/strong>. Oggi i media spagnoli scrivono che <strong>i primi due casi alle Canarie e a Palma di Myorca<\/strong> &#8211; un medico tedesco <strong>alle Canarie e un inglese residente a Palma<\/strong> &#8211; risalgono al primo e al dieci febbraio. <strong>In pratica le autorit\u00e0 sanitarie<\/strong>, forse per non diffondere <strong>il panico sulle due isole<\/strong>, hanno tenuto nascosto la notizia fino <strong>al 23 febbraio<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/corona2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/02\/corona2.jpg\" alt=\"corona2\" width=\"271\" height=\"186\" \/><\/a><\/p>\n<p>Davanti al repentino diffondersi di casi, <strong>la Spagna ha intensificato i controlli, ma non in tutti gli aero scali.\u00a0<\/strong>La profilassi d&#8217;emergenza <strong>\u00e8 attivata in caso di un passeggero risultato<\/strong> contagiato perch\u00e9 proveniente dalle zone a rischio. Nessun tampone viene effettuato sugli altri passeggeri pur provenienti dall&#8217;Italia.\u00a0\u00a0<strong>Il ministero della Sanit\u00e0 ha pubblicato un elenco<\/strong> di regole da seguire e in caso di contagio <strong>in Italia ha consigliato agli spagnoli<\/strong> di affidarsi alle autorit\u00e0 italiane. Si calcola al momento pi\u00f9 di un migliaio di studenti <strong>universitari spagnoli in Erasmus in Italia:<\/strong>\u00a0secondo <em>El Pa\u00eds<\/em> sono spaventati e <strong>vogliono rientrare in Spagna al pi\u00f9 presto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nei giorni scorsi i media spagnoli hanno dato molto risalto all&#8217;epidemia<\/strong> che si \u00e8 sviluppata <strong>a Codogno in Lombardia, Emilia e \u00a0Veneto<\/strong>, inviando parecchi cronisti, tanto che \u00e8 sembrato che gli spagnoli <strong>esagerassero nel difendere il panico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le stesse autorit\u00e0 sanitari spagnole<\/strong>\u00a0in queste ore hanno dichiarato che non hanno individuato prima i casi di contagio, perch\u00e9 si stanno attivando soltanto adesso. <strong>In pratica come molti altri Paesi in Europa e<\/strong> nel mondo non hanno cercato, e il caso del primo contagio <strong>autoctono a Siviglia,<\/strong> dimostra che il virus era gi\u00e0 presente a gennaio in Spagna e che si poteva individuare prima. <b>Ad oggi, 26 febbraio, i casi accertati sono 12 in Spagna. Nell&#8217;hotel della\u00a0Canarie il palace,\u00a0<\/b>da tre giorni sono<strong> in quarantena oltre 800 turisti<\/strong> bloccati per quattordici gironi con i dipendenti. <strong>\u00c8 l&#8217;hotel dove hanno soggiornato<\/strong> i tre italiani di Milano contagiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>AGGIORNATO al 27 febbraio \u00c8 ufficiale: l&#8217;uomo di 62 anni, spagnolo, di Siviglia, non \u00e8 stato contagiato dopo un viaggio in Cina o Italia, ma \u00e8 stato contagiato da una persona infetta che era gi\u00e0 in Spagna da almeno un mese. Non sono quindi gli italiani gli &#8220;untori&#8221;, rientrati da Milano infettati e intercettati all&#8217;aeroporto di Barcellona. Il coronavirus era gi\u00e0 sul suolo spagnolo, probabilmente gi\u00e0 da gennaio,\u00a0ma le autorit\u00e0 sanitarie spagnole lo hanno identificato con troppo ritardo. 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