{"id":1179,"date":"2020-04-03T00:27:14","date_gmt":"2020-04-02T22:27:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1179"},"modified":"2020-04-04T13:02:17","modified_gmt":"2020-04-04T11:02:17","slug":"in-spagna-il-virus-e-una-vera-fabbrica-di-disoccupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/04\/03\/in-spagna-il-virus-e-una-vera-fabbrica-di-disoccupati\/","title":{"rendered":"In Spagna il virus \u00e8 una vera fabbrica di disoccupati"},"content":{"rendered":"<p><strong>La chiusura forzata delle attivit\u00e0 produttive, <\/strong>per tentare di fermare la violenta epidemia di coronavirus,\u00a0<strong>\u00e8 destinata a ridurre pesantemente<\/strong> la crescita del Pil spagnolo <strong>per almeno tre trimestri<\/strong>, ma &#8211; quel che \u00e8 peggio &#8211; potrebbe produrre pi\u00f9 di <strong>due milioni di disoccupati, <\/strong>a tredici anni dalla grande crisi finanziari che lasci\u00f2 il Paese <strong>con quasi sette \u00f9 milioni di disoccupati<\/strong>. Ad oggi si contano oltre 900mila senza lavoro in pi\u00f9 Spagna a seguito del <strong>congelamento delle attivit\u00e0 produttive non necessarie.<\/strong>\u00a0Le scelte prese dal Governo di Pedro S\u00e1nchez hanno bisogno di tempo <strong>per aiutare gli spagnoli e la Spagna, come anche l&#8217;Italia,<\/strong> ha bisogno di <strong>un valido aiuto dalla Ue. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La Spagna ha un nuovo enorme problema<\/strong> da affrontare: <strong>la perdita di posti di lavoro<\/strong>. Nel giorno in cui il Paese <strong>piange i 10mila morti per il virus,\u00a0<\/strong>e con i contagi oltre le 100mila unit\u00e0, pi\u00f9 dell&#8217;Italia, <strong>\u00a0la Seguridad Social<\/strong> rende noto che <strong>nel marzo 2020 sono oltre 300mila i nuovi disoccupati<\/strong> rispetto a febbraio.<br \/>\n<strong>Nelle ultime due settimane di marzo,<\/strong>\u00a0la riduzione delle persone iscritte alla<strong> Seguridad Social sale infatti fino a sfiorare quota 900mila.<\/strong>\u00a0Sono lavoratori &#8220;scomparsi&#8221; che prima dell&#8217;epidemia lavoravano, ora non ci sono pi\u00f9, e non si sa <strong>quando avranno un nuovo posto di lavoro.<\/strong>\u00a0 E questo <strong>a poche settimane dall&#8217;apertura officiale<\/strong> della stagione estiva, quando il turismo (che vale il 14% del PIl spagnolo)<strong>, assorbe molta forza lavoro. <\/strong><\/p>\n<p>Ormai cancellata la Settimana Santa, non solo un importante e sacro appuntamento religioso, <strong>ma anche il termometro di come andr\u00e0 la stagione estiva, con le prenotazioni che ora<\/strong> sono state cancellate al 90% dalla paura del virus.<\/p>\n<p>La crisi causata dall&#8217;epidemia porter\u00e0 a un&#8217;<strong>inevitabile recessione, in tutti i Paesi del mondo, <\/strong>ma ci\u00f2 che aspetta la Spagna \u00e8 una crisi inedita, subdola, e molto rapida. Nel 2008 si raggiunse<strong> un numero cos\u00ec alto di senza lavoro in poco pi\u00f9 che tre mesi (ottobre del 2008 &#8211; \u00a0febbraio \u00a02009).\u00a0<\/strong>Questa volta, invece, sono bastate due settimane, dopo l&#8217;annuncio <strong>dell&#8217;emergenza nazionale, per gonfiare le liste dei disoccupati.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 solitamente un precario chi <strong>ha perso il lavoro in Spagna in modo cos\u00ec rapido<\/strong>. Fruitore di un contratto determinato in uno dei <strong>settori pi\u00f9 vulnerabili come il turismo, ristorazione,<\/strong> ospitalit\u00e0 e la\u00a0Spagna ha il pi\u00f9 alto tasso di lavoratori temporanei o, <strong>meglio, di precari: almeno 450mila, registrati\u00a0come lavoratori autonomi (a partita Iva) <\/strong>che si sono cancellati dalla\u00a0Seguridad Social<strong> per mancanza di lavoro.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1185\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/04\/gov.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1185\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/04\/gov-300x160.jpg\" alt=\"Il Governo social-podista di Spagna: S\u00e1nchez o Iglesias? Chi \u00e8 responsabile del ritardo emergenza davanti all'epidemia?\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/04\/gov-300x160.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/04\/gov.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1185\" class=\"wp-caption-text\">Il Governo social-podeista di Spagna: S\u00e1nchez o Iglesias? Chi \u00e8 responsabile del ritardo emergenza davanti all&#8217;epidemia?<\/p><\/div>\n<p>La crisi del lavoro che la Spagna ha iniziato a rivivere ha una causa e uno svolgimento diverso. Se nel 2008 fu il settore delle costruzioni <strong>a spingere<\/strong> nel baratro <strong>l&#8217;intera economia spagnola,<\/strong>\u00a0rivelando le fragilit\u00e0 di un Paese con\u00a0<strong>una crescita piantata tra il 3 e il 4%, ora\u00a0l&#8217;effetto Covid-19\u00a0<\/strong>che colpir\u00e0 gli spagnoli, <strong>quando l&#8217;allarme virus cesser\u00e0 e le aziende riapriranno<\/strong>, sar\u00e0 una guerra pi\u00f9 difficile e complicata <strong>da contenere e risolvere.\u00a0<\/strong>Ci vorr\u00e0 <strong>un intervento<\/strong> non solo per le banche spagnole, ma soprattutto sulla popolazione <strong>con nuovi ammortizzatori sociali,<\/strong> potenti ed efficaci, per non lasciare nessuno indietro <strong>non creare una nuova categoria di poveri.<\/strong>\u00a0Altrimenti i disoccupati supereranno quota sei milioni, forse anche 10 milioni, quasi <strong>il doppio prodotto dallo scoppio della bolla immobiliare.<\/strong><br \/>\n<strong>Dal 2016\u00a0<\/strong>i senza lavoro, dai quasi sette \u00a0milioni del 2013, sono scesi al 3 milioni e mezzo nel 2020, <strong>su una popolazione di 48 milioni di abitanti,<\/strong> prima della crisi del<strong> Covid-19<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Yolanda D\u00edaz,\u00a0ministro del Lavoro,<\/strong> socialista, con una gestione molto di sinistra, fatta di aiuti e ammortizzatori, parla di <strong>una &#8220;doccia fredda&#8221;<\/strong>, in un momento in cui <strong>la Spagna manteneva costante la sua crescita economica. <\/strong><\/p>\n<p><strong>In quei tre milioni e mezzo che dovrebbero<\/strong> gi\u00e0 essere 4 milioni e mezzo, non si contano i cassaintegrati prodotti <strong>dall&#8217;epidemia che sono gi\u00e0 600mila<\/strong>: a conti fatti la Spagna a fine 2020\u00a0<strong>dovrebbe avere quasi 6 milioni<\/strong> di senza lavoro. <strong>Un salto indietro nel tempo di dodici anni.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La chiusura forzata delle attivit\u00e0 produttive, per tentare di fermare la violenta epidemia di coronavirus,\u00a0\u00e8 destinata a ridurre pesantemente la crescita del Pil spagnolo per almeno tre trimestri, ma &#8211; quel che \u00e8 peggio &#8211; potrebbe produrre pi\u00f9 di due milioni di disoccupati, a tredici anni dalla grande crisi finanziari che lasci\u00f2 il Paese con quasi sette \u00f9 milioni di disoccupati. Ad oggi si contano oltre 900mila senza lavoro in pi\u00f9 Spagna a seguito del congelamento delle attivit\u00e0 produttive non necessarie.\u00a0Le scelte prese dal Governo di Pedro S\u00e1nchez hanno bisogno di tempo per aiutare gli spagnoli e la Spagna, come [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/04\/03\/in-spagna-il-virus-e-una-vera-fabbrica-di-disoccupati\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[387511,13226,395999,42,38027,16949,371999,371995,371996,65336,247,35932],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1179"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1190,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1179\/revisions\/1190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}