{"id":1277,"date":"2020-05-12T00:59:41","date_gmt":"2020-05-11T22:59:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1277"},"modified":"2020-05-12T19:21:00","modified_gmt":"2020-05-12T17:21:00","slug":"colpo-di-scena-la-paella-sarebbe-una-ricetta-catalana-non-valenciana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/12\/colpo-di-scena-la-paella-sarebbe-una-ricetta-catalana-non-valenciana\/","title":{"rendered":"Colpo di scena: la paella sarebbe una ricetta catalana, non valenciana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Con l&#8217;arrivo del caldo in Spagna si consuma un ottima bibita<\/strong> che per\u00f2 non \u00e8 proprio una bibita, anche se la vendono dentro ai catoni del latte o in bottiglia e io la bevo avidamente a sorsate dal bicchiere. <strong>Il gazpacho sta molto bene anche in un piatto fondo<\/strong> o in una ciotola perch\u00e9 \u00e8 una zuppa fredda a base di pomodoro (quindi ha molto <strong>potassio utilissimo per sopportare il caldo afoso), cetriolo, aglio e peperone<\/strong>, con aceto e olio extravergine d\u2019oliva. \u00c8 una tipica ricetta dell&#8217;Andalusia, una regione che <strong>gi\u00e0 ad aprile toccai 30\u00b0C ed era il pasto dei contadini dopo che tornavano <\/strong>dal lavoro nei campi arroventati da sole. \u00c8 facile prepararlo a casa: <strong>basta avere prodotti freschi e un buon frullatore. Bisogna mantenerlo<\/strong> in frigo almeno cinque ore. <\/p>\n<div id=\"attachment_1291\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/GAZ.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1291\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/GAZ-300x164.jpg\" alt=\"Il Gazpacho, una zappetta fredda a base di pomodoro, peperone e cetriolo, una ricetta antica dell&#039;Andalusia.\" width=\"300\" height=\"164\" class=\"size-medium wp-image-1291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/GAZ-300x164.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/GAZ-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/GAZ.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1291\" class=\"wp-caption-text\">Il Gazpacho, una zappetta fredda a base di pomodoro, peperone e cetriolo, una ricetta antica dell&#8217;Andalusia.<\/p><\/div>\n<p><strong>Non \u00e8, invece, una ricetta molto estiva il <em>cocido<\/em>.<\/strong> Una zuppa a base di ceci e lardo di maiale che fa parte della secolare tradizione culinaria di Madrid, consigliato negli inverni pi\u00f9 freddi <strong>per l\u2019alto contenuto di grassi e calorie.<\/strong> E per quanto riguarda la paella, si \u00e8 sempre pensato a Valencia, bench\u00e9 anche Barcellona e altre citt\u00e0 di mare, rivendicassero la paternit\u00e0 della pietanza pi\u00f9 famosa di Spagna. <strong>Pochi giorni fa il ritrovamento di un libro risalente al 1151,<\/strong> che raggruppa molte ricette dell\u2019epoca apprezzate dalla Corona d\u2019Aragona e della Catalogna, <strong>ha cambiato le carte, anzi, i piatti in tavola.<\/strong> <\/p>\n<p><strong>Il documento certifica che la paella \u00e8 una specialit\u00e0 catalana,<\/strong> sottolineando che la paella valenciana \u00e8 soltanto un\u2019invenzione, un artifizio della gastronomia dei secoli venire, <strong>poi diventato verit\u00e0 per il mondo. Il libro che raccoglie le ricette dietetiche per curarsi<\/strong> \u00e8 stato rinvenuto per caso dal cattedratico Pere F.G.della UB (Universitat de Barcelona) negli Archivi Nazionali della Catalogna. L&#8217;antico documento, inoltre, comprova che la paella era il piatto preferito di Ram\u00f3n Berenguer IV di Barcellona, <strong>il primo re catalano-aragonese (la due comunit\u00e0 Aragonese e Catalana sono state unite <\/strong>a lungo sotto la Corona d\u2019Aragona. Con il matrimonio tra Raimondo Berengario IV di Barcellona e Petronilla d\u2019Aragona la contea di Barcellona <strong>si un\u00ec dinasticamente al Regno di Aragona, per cui la Catalogna divenne la base navale<\/strong> della Corona d\u2019Aragona, mentre la Contea di Barcellona e le altre contee catalane adottarono <strong>un\u2019entit\u00e0 politica comune conosciuta come Principato di Catalogna).<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/PAE.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/PAE-300x199.jpg\" alt=\"PAE\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/PAE-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/05\/PAE.jpg 961w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNelle pagine del libro-ricettario sono indicati i veri e unici ingredienti per realizzare il piatto della \u201cpaella catalana\u201d. Gli ingredienti sono: botifarra (una particolare salsiccia di maiale con spezie), riso, cal\u00e7ots (un vegetale lungo, bianco verde con foglie sottili, che ricorda il porro, col gusto amarognolo di cipolla); funghi secchi di bosco (simili ai nostri prataioli); peperoni rossi e verdi; prugne secche e carne o di cacciagione o di manzo. Al momento, n\u00e9 Barcellona n\u00e9 Valencia avanzano commenti a riguardo.<\/p>\n<p><strong>Il documento che d\u00e0 la paternit\u00e0 alla Catalogna della paella<\/strong> non \u00e8 stato ancora mostrato alla stampa. Chi lo ha visto e letto, ne assicura l\u2019autenticit\u00e0. Devono, quindi, <strong>i valenciani mettersi l\u2019animo in pace? Da sempre la paella \u00e8 associata <\/strong>alla loro citt\u00e0. C\u2019\u00e8 un paesino agricolo a una decina di chilometri da Valencia che sostiene persino da secoli che soltanto il riso coltivato nei suoi campi \u00e8 quello adatto per <strong>la paella e lo esporta in tutta la Spagna e il mondo. La paella, come la pizza, <\/strong>ha molte varianti: di pesce, di crostacei, di molluschi, di carne, vegetale, di carne e pesce (la pi\u00f9 indigeribile). Una curiosit\u00e0: nell\u2019antica ricetta risalente <strong>al XII secolo e amata da re Ram\u00f3n Berenguer IV di Barcellona, si usa la cava, lo champagne <\/strong>spagnolo, per cucinare il riso, al posto del brodo vegetale o di carne<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con l&#8217;arrivo del caldo in Spagna si consuma un ottima bibita che per\u00f2 non \u00e8 proprio una bibita, anche se la vendono dentro ai catoni del latte o in bottiglia e io la bevo avidamente a sorsate dal bicchiere. Il gazpacho sta molto bene anche in un piatto fondo o in una ciotola perch\u00e9 \u00e8 una zuppa fredda a base di pomodoro (quindi ha molto potassio utilissimo per sopportare il caldo afoso), cetriolo, aglio e peperone, con aceto e olio extravergine d\u2019oliva. \u00c8 una tipica ricetta dell&#8217;Andalusia, una regione che gi\u00e0 ad aprile toccai 30\u00b0C ed era il pasto dei [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/12\/colpo-di-scena-la-paella-sarebbe-una-ricetta-catalana-non-valenciana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10828,43,48249,16949,399728,6344],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1277"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1296,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions\/1296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}