{"id":1289,"date":"2020-05-17T13:29:51","date_gmt":"2020-05-17T11:29:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1289"},"modified":"2020-05-17T14:02:33","modified_gmt":"2020-05-17T12:02:33","slug":"la-nuova-crisi-econoica-massacra-i-milleuristas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/17\/la-nuova-crisi-econoica-massacra-i-milleuristas\/","title":{"rendered":"La nuova crisi economica massacra i &#8220;milleuristas&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Raquel ha 31 anni, \u00e8 di Madrid e ha studiato da insegnante<\/strong> alla locale Universit\u00e0 Complutense. Al termine della sua\u00a0laurea, nel 2009,\u00a0ha trovato un mercato del lavoro segnato da una crisi <strong>che non gli ha permesso di svolgere la sua attivit\u00e0.<\/strong>Dopo vari contratti a termine,\u00a0varie sostituzioni e essersi presa cura di vari bambini, nel 2014 ha deciso di partire come ragazza alla pari per <strong>l&#8217;Inghilterra dove \u00e8 rimasta cinque anni. Nel febbraio del 2019<\/strong> \u00e8 tornata in Spagna dopo aver ottenuto un lavoro in una scuola privata come insegnante di inglese.\u00a0<strong>\u201cSono tornato perch\u00e9 volevo tornare a casa mia per crearmi nel mio Paese <\/strong> qui una famiglia. A Londra conobbi un ragazzo spagnolo, trasferitosi in Inghilterra per trovare lavoro, e abbiamo deciso dopo <strong>alcuni anni di tornare a casa.\u00a0Ma dopo un anno, quando stavamo consolidando<\/strong> la posizione professionale, per crescere una famiglia, il Paese precipita in questa crisi sanitaria che <strong>si mangia l&#8217;economia e il lavoro\u201d, spiega con rammarico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Raquel ha perso il lavoro perch\u00e9 nell&#8217;accademia in cui era assunta<\/strong> non esiste il telelavoro ed \u00e8 finita in ERTE (expedientes de regulaci\u00f3n temporal de empleo), <strong>un ammortizzatore sociale che la d\u00e0 980 euro al mese,\u00a0dai 1.700 del suo stipendio.<\/strong> \u201cIl solo pensiero di dover ripartire mi gela \u00a0il sangue. Tornare era il nostro <strong>sogno pi\u00f9 grande, scomparso in un anno\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec come Raquel, Jesus ha studiato filologia inglese<\/strong> e nel 2008 per la crisi finanziaria mondiale <strong>ha lasciato la Spagna per l&#8217;Europa del Nord.<\/strong>\u00a0 Dopo diversi anni, e vari lavori tra Olanda, Inghilterra e Norvegia, \u00e8 tornato in <strong>Spagna nel novembre 2018\u00a0, assunto come amministrativo in uno studio legale<\/strong> di avvocati.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Sono laureato in Legge e ho un master internazionale diritto giuridico,\u00a0\u00a0 in realt\u00e0, p<\/strong>er\u00f2, la crisi non mi ha permesso di lavorare qui in Spagna e sono stato costretto ad andarmene all&#8217;estero, <strong>come molti ragazzi italiani che ho incontrato&#8221;, dice. Ma poi Jesus\u00a0\u00e8 tornato &#8220;perch\u00e9<\/strong>non ce la facevo pi\u00f9 lontano da famiglia e amici\u00a0e ora non so cosa ne sar\u00e0 del mio futuro. \u00c8 tornata la paura che mi ha accompagnato <strong>negli studi durante la prima crisi.\u00a0Attraversare u nuova crisi, forse pi\u00f9 potente e cattiva,<\/strong> perdi quasi tutte le speranze di sopravvivere e di non dover tornare casa dei tuoi genitori&#8221;, spiega.<\/p>\n<p><strong>Prima dell&#8217;arrivo del coronavirus, il Governo ha affrontato un compito complicato,<\/strong> oltre che fondamentale: rivedere i contratti temporanei che segnano l&#8217;economia spagnola e <strong>promuovere contratti permanenti.<\/strong>\u00a0Secondo un rapporto del sindacato della UGT (Uni\u00f3n General de Trabajadores), prima dell&#8217;emergenza del coronavirus, quattro persone su dieci avevano un lavoro precario e il 20% dei lavoratori era temporaneamente impiegato a tempo pieno.<\/p>\n<p><strong>Dal lavoro a tempo determinato\u00a0\u00e8 molto difficile uscire. <\/strong>Influenza la carriera professionale e, soprattutto, lo stipendio percepito.\u00a0Secondo uno degli ultimi rapporti pubblicati da Eurostat, <strong>l&#8217;occupazione a tempo determinato in Spagna rappresenta il 27% rispetto al 14% della media dell&#8217;Unione europea, <\/strong>e la maggior parte dei protagonisti del determinato sono i giovani.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto tra temporalit\u00e0 e precarit\u00e0 \u00e8 stato nuovamente<\/strong> consolidato in questa emergenza di coronavirus, poich\u00e9 i dati sulla disoccupazione mostrano che i giovani con contratti temporanei sono stati, ancora una volta, quelli che soffrono di pi\u00f9 <strong>delle conseguenze economiche del Covid-19.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi ha meno di 35 anni ha pi\u00f9 sofferto la distruzione dei posti <\/strong>di lavoro\u00a0durante la crisi economica tra il 2008 e il 2015, secondo\u00a0segretario di Stato per la sicurezza sociale, Israel Arroyo. <strong>E la nuova crisi in arrivo colpir\u00e0 nuovamente con violenza i giovani.\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00c8 una generazione perduta segnata da due crisi economiche.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la generazione del Millennio (dai 25 ai 35 anni)\u00a0detta anche &#8220;millenials&#8221;<\/strong> e \u00a0&#8220;milleurista&#8221; <strong>per il fatto di avere un\u00a0lavoro precario e sotto i mille auro al mese. <\/strong>Un generazione nata nella prima decade degli anni Duemila.\u00a0Una generazione colpita nel 2008 dalla prima grande crisi e, distanza di tempo, mentre si era fatta le ossa, alcuni abituati al precariato, altri sistemati con un indeterminato, <strong>stanno per subire una nuova sberla.\u00a0Una regressione casata dal coronavirus.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eppure questi giovani, nati negli anni Ottanta e Novanta, <\/strong>sono cresciuti in un momento di prosperit\u00e0 e ora fanno parte di quella che \u00e8 considerata la generazione spagnola <strong>pi\u00f9 formata e meglio formata con un&#8217;istruzione superiore, lingue e tecnologia,<\/strong> ma caratterizzata da una profonda crisi economica che \u00e8 scoppiata proprio quando erano preparati per affrontare il mondo del lavoro. Dopo anni di insicurezza professionale, e proprio quando le loro condizioni sembravano migliorare, il coronavirus ha portato una nuova crisi economica che \u00e8 prevista come la pi\u00f9 grande crisi dopo la guerra civile.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Questa seconda crisi ha messo in evidenza la precariet\u00e0 <\/strong>esistente in Spagna: impiegati a tempo\u00a0determinato,\u00a0\u00a0falsi lavoratori autonomi e titolari di borse di studio a tempo indeterminato&#8221;, <strong>spiega Carlos Guti\u00e9rrez,\u00a0Segretario per i giovani e nuove <\/strong>realt\u00e0 lavorative della\u00a0Commissione Lavoratori.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cAncora una volta, questa generazione ne subir\u00e0 le conseguenze,<\/strong> diventando la prima generazione a vivere peggio dei loro genitori. <strong>Quello che una volta era una specie di servizio militare<\/strong> in cui le persone guadagnavano pochissimo \u00a0e poi si posizionavano nel mercato del lavoro, <strong>\u00e8 diventato ora la nota chiave di tutti i giorni &#8220;, aggiunge.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Siamo abituati a vivere nel mezzo della crisi economica<\/strong> ed \u00e8 proprio per questo che abbiamo paura di <strong>dover vivere altri 4 o 5 anni&#8221;, aggiunge Jes\u00fas.\u00a0La preoccupazione di non poter recarsi<\/strong> in altri Paesi per fuggire dalla <strong>crisi economica che avr\u00e0 luogo in Spagna \u00e8 un altro<\/strong> punto preoccupante.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Non voglio andarmene perch\u00e9 so gi\u00e0 di cosa si tratta<\/strong>, ma sono preoccupato che <strong>questa crisi sia globale e noi spagnoli non possiamo andare<\/strong> in altri paesi per <strong>sopravvivere perch\u00e9 troverei la nostra medesima<\/strong> situazione lavorativa&#8221;, \u00a0conclude Raquel.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Sar\u00e0 necessario vedere se tutte le misure che sono state prese<\/strong> dal Governo per cercare di rendere <strong>effettivi i lavoratori\u00a0e non lasciarli partire per l&#8217;Europa <\/strong>in cerca di una difficile occupazione&#8221;, spiega Carlos Guti\u00e9rrez.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Raquel ha 31 anni, \u00e8 di Madrid e ha studiato da insegnante alla locale Universit\u00e0 Complutense. 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Nel febbraio del 2019 \u00e8 tornata in Spagna dopo aver ottenuto un lavoro in una scuola privata come insegnante di inglese.\u00a0\u201cSono tornato perch\u00e9 volevo tornare a casa mia per crearmi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/17\/la-nuova-crisi-econoica-massacra-i-milleuristas\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1289"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1328,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1289\/revisions\/1328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}