{"id":1298,"date":"2020-05-15T15:14:54","date_gmt":"2020-05-15T13:14:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1298"},"modified":"2020-05-15T19:31:44","modified_gmt":"2020-05-15T17:31:44","slug":"spagna-divisa-a-macchia-di-leopardo-tra-fase-0-e-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/15\/spagna-divisa-a-macchia-di-leopardo-tra-fase-0-e-1\/","title":{"rendered":"Spagna, divisa a macchia di leopardo tra Fase 0 e 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>Con la decisione delle comunit\u00e0 spagnole,<\/strong> meno colpite dal virus, con pochissimi contagiati e ancor meno malati e decessi, di riaprire, su consiglio del Governo centrale di Madrid, bar, musei e librerie pubbliche, in Spagna in alcune regioni e province \u00e8 iniziata la Fase 1, per\u00f2 \u00e8 aumentata la confusione. <strong>La maggior parte delle comunit\u00e0 si \u00e8 trovata ad avere un territorio diviso tra Fase 1 e Fase 0.<\/strong> Alcune province a rischio alto di contagio affiancate da territori a rischio basso.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una semilibert\u00e0 che molti spagnoli attendevano<\/strong> da settimane, che, per\u00f2, sta provocando disordine, confusione, molte polemiche e anche alcune situazioni surreali, dopo due mesi di quarantena. <strong>I bar, ma non i ristoranti, che hanno conquistato la semilibert\u00e0, <\/strong>hanno dovuto cambiare la logistica dei loro locali, tutti al di sotto dei 400 mq. <strong>C\u2019\u00e8 stato un drastico taglio della met\u00e0 dei tavoli<\/strong><strong> con una sostanziale diminuzione degli avventori che possono avere un tavolo e quelli che, dopo una fila, ritirano caff\u00e8, cappuccio o un succo d&#8217;arancia in un bicchiere di carta. I tavolini esterni possono<\/strong> essere solo dieci e il massimo di persone sedute dieci. <strong> Al banco soltanto due clienti per volta, ben distanziati <\/strong>per godersi una tazza di caff\u00e8 in non pi\u00f9 di tre minuti (a discrezione del barista). Ovviamente <strong>mascherine e guanti per l\u2019avventore e il barista<\/strong> che dovr\u00e0 continuamente disinfettare il bancone.<\/p>\n<p>Tuttavia dopo due giorni della Fase 1 coi bar aperti, la tv pubblica spagnola parla di \u201cdifficolt\u00e0 per trovare un tavolino libero\u201d in alcune delle citt\u00e0, come Siviglia, <strong>uno dei centri spagnoli pi\u00f9 popolosi della Spagna meridionale che \u00e8 passato alla Fase 1<\/strong> con un considerevole allentamento di divieti. La capitale dell\u2019Andausia \u00e8 molto rinomata per <strong>la sua movida nelle strade e piazze, ma in alcune  sue terrazas<\/strong> coi tavolini all\u2019aperto, si \u00e8 denunciata l&#8217;inosservanza della distanza di sicurezza tra avventori.<\/p>\n<p><strong>In un bar di Santander \u00e8 dovuta <\/strong> intervenire la Guardia Civil con caschi e mascherine e disinfettanti dopo che una segnalazione anonima<strong> aveva denunciato un assembramento di oltre cento persone all\u2019interno del locale<\/strong>. Il proprietario \u00e8 stato multato di 30 mila euro, il suo bar \u00e8 stato chiuso <strong>per violazione delle norme della Fase 1,<\/strong> e gli avventori che, non sono riusciti a scappare dalla retata, sono stati fermati e multati. <strong>Su YouTube c\u2019\u00e8 il video della retata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Problemi di assembramento nei bar, anche nella Comunit\u00e0 Valenciana<\/strong>, in particolare nella citt\u00e0 di Gandia nel primo giorno di allentamento delle restrizioni: in molti bar \u00e8 dovuta intervenire la Polizia Locale, staccando multe e <strong>chiudendo locali. In tutte le autonomie e province passate alla Fase 1,<\/strong> si sono verificate violazioni alle rigide regole, tanto che Fernando Sim\u00f3n, direttore del Centro de Coordinaci\u00f3n de Alertas y Emergencias Sanitarias, si \u00e8 appellato alla <strong>responsabilit\u00e0 di ogni singolo spagnolo, sottolineando<\/strong> che nessuno deve \u201cdimenticare cos\u00ec rapidamente di quanti spagnoli sono morti contagiati dal Covid-19\u201d.<\/p>\n<p>Non sono mancate, fortunatamente, le numerose manifestazioni di responsabilit\u00e0 da parte di molti cittadini. <strong>Ma si sono verificate anche situazioni paradossali:<\/strong> in Catalogna, dove la fase 1 \u00e8 scattata a macchia di leopardo a seconda dei distretti sanitari, mentre a Barcellona \u00e8 attivo il lockdow della fase 0, c\u2019\u00e8 una strada a Girona in cui un marciapiede \u00e8 ancora fermo <strong>alla Fase 0, quindi ancora con chiusure quasi totali,<\/strong> e l\u2019altro \u00e8 in Fase 1 con la possibilit\u00e0 di bar aperti, ma su quel lato, purtroppo, non esistono bar. <strong>Una delle tante situazioni surreali che hanno creato molti malumori.<\/strong><br \/>\nAltre situazioni bizzarre sempre in Andalusia, a Malaga, <strong>dove un intero villaggio vicino Cadice<\/strong>, cin Fase 1 \u00e8 rimasto circondato da tanti paesini in Fase 0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con la decisione delle comunit\u00e0 spagnole, meno colpite dal virus, con pochissimi contagiati e ancor meno malati e decessi, di riaprire, su consiglio del Governo centrale di Madrid, bar, musei e librerie pubbliche, in Spagna in alcune regioni e province \u00e8 iniziata la Fase 1, per\u00f2 \u00e8 aumentata la confusione. La maggior parte delle comunit\u00e0 si \u00e8 trovata ad avere un territorio diviso tra Fase 1 e Fase 0. Alcune province a rischio alto di contagio affiancate da territori a rischio basso. \u00c8 una semilibert\u00e0 che molti spagnoli attendevano da settimane, che, per\u00f2, sta provocando disordine, confusione, molte polemiche e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/05\/15\/spagna-divisa-a-macchia-di-leopardo-tra-fase-0-e-1\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10828,13287,387511,13244,43,42,16949,4990],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1298"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1310,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1298\/revisions\/1310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}