{"id":139,"date":"2018-12-11T21:34:56","date_gmt":"2018-12-11T20:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=139"},"modified":"2018-12-11T21:34:56","modified_gmt":"2018-12-11T20:34:56","slug":"reddito-di-cittadinanza-alla-spagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2018\/12\/11\/reddito-di-cittadinanza-alla-spagnola\/","title":{"rendered":"Reddito di cittadinanza alla spagnola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2018\/12\/ODE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-149\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2018\/12\/ODE-300x150.jpg\" alt=\"ODE\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2018\/12\/ODE-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2018\/12\/ODE.jpg 318w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il reddito di cittadinanza in Spagna esiste da una quindicina d&#8217;anni. Si chiama diversamente da regione a regione. E varia anche nella sua applicazione. L&#8217;Istituto del reddito di cittadinanza, controllato da Madrid, \u00e8 gestito da ogni singola <em>Comunidades<\/em> di Spagna che ne ha assunto la facolt\u00e0 di riconoscere e disciplinare l&#8217;applicazione ed erogazione della misura sociale. A Madrid, come pi\u00f9 a sud in Andalusia, lo chiamano &#8220;Reddito minimo di inserimento&#8221;, <em>Renta M\u00ednima de Inserci\u00f3n<\/em>. In Catalogna \u00e8 detto &#8220;Il reddito garantito di cittadinanza&#8221;, <em>Renta garantizada de ciudadan\u00eda<\/em> e in Galizia &#8220;Reddito di integrazione sociale&#8221;. Nei Paesi Baschi suona diversamente: &#8220;Reddito di garanzia delle entrate&#8221; ed \u00e8 un sussidio di base di 665 euro mensili, tra i pi\u00f9 alti del Paese, che consente ai 65mila beneficiari di mantenersi appena al di sopra della soglia di povert\u00e0. Sono rispettate in tal modo le indicazioni della Carta Sociale europea e i principi espressi nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 gennaio 2017, un vero \u201cpilastro dei diritti sociali\u201d.<br \/>\nIn mancanza di una regolamentazione statale, l&#8217;Andalusia, che ha visto alle recenti regionali il trionfo di &#8220;Vox&#8221; partito di ultradestra sulla storica maggioranza dei Socialisti. L\u2019Andalusia \u00e8 una comunit\u00e0 storicamente svantaggiata. Il tasso di disoccupazione \u00e8 il pi\u00f9 alto d&#8217;Europa: 30 per cento per chi ha tra i 30 e i 50 anni e fino al 60 per cento tra i 18 anni e i 25 anni. Dal primo gennaio 2018 l&#8217;Andalusia ha ottenuto un bilancio di circa 200 milioni di euro per questa misura sociale, con una dotazione di 820 milioni fino al 2021. Secondo le previsioni saranno 45mila le famiglie che, per un periodo massimo di un anno, percepiranno un reddito tra i 419 e i 779 euro, cumulabili con altri aiuti sociali. Per ottenere il beneficio, il nucleo familiare deve avere entrate mensili non superiori a 418 euro. Chi riceve l&#8217;aiuto \u00e8 comunque obbligato a seguire un programma orientato alla ricerca di un lavoro attivo. Operazione, per\u00f2, \u00a0in verit\u00e0 tutt\u2019altro che semplice in Andalusia, visti i tassi di disoccupazione.<br \/>\nSecondo uno studio di Adecco, la maggior parte delle offerte aziendali in Spagna sono \u201cocculte\u201d, poco pubblicizzate sul web, soddisfatte facendo ricorso a reti interne di contatti. Le <em>Oficinas de empleo<\/em> \u2013 come i nostri Centri per l\u2019impiego \u2013 fanno poco, la domanda e l\u2019offerta non si incontrano quasi mai negli uffici specializzati, solo il 2% dei salariati trova un lavoro attraverso la mediazione pubblica. Una cifra bassissima e vergognosa.<br \/>\nAncora diverse sono le caratteristiche del reddito minimo nella <em>Comunidad<\/em> <em>de Madrid. <\/em>Qui\u00a0una persona totalmente priva di reddito, e con un patrimonio complessivo inferiore ai 13mila euro annui, percepisce 400 euro mensili, fino ad arrivare ai 587,78 euro per un nucleo di tre persone. La soglia massima \u00e8 fissata a 735 euro, ma se le entrate familiari sono inferiori a tale importo interviene il reddito integrativo.<br \/>\nQualora, invece, convivano sotto lo stesso tetto due o pi\u00f9 persone che ricevono il sostegno, allora scattano coefficienti per la riduzione degli importi riconosciuti. Ma non \u00e8 poi cos\u00ec semplice: i tempi di attesa sono lunghissimi per ottenere il contributo, anche oltre i sei mesi. Inoltre, l&#8217;assenza di una uniforme pianificazione nazionale contribuisce a un&#8217;eccessiva discrezionalit\u00e0 e disparit\u00e0 di trattamento tra le varie regioni, producendo rancori e proteste. Cos\u00ec si passa dalla disciplinata Madrid &#8211; che non prevede limiti temporali nell\u2019erogazione del reddito -, al termine di 12 mesi, prorogabile fino a 60 per la Catalogna, dove una coppia con tre figli pu\u00f2 riscuotere fino a 1.062 euro per cinque anni. Lo studio rivela anche che il reddito di cittadinanza non ha risolto il lavoro nero e il clientelismo, vere piaghe del mercato del lavoro: i controlli risultano insufficienti e il sistema in s\u00e9 risulta poco efficace a favorire un vero reinserimento nel mondo produttivo. Tuttavia agli spagnoli piace il reddito di cittadinanza o come volete chiamarlo. Meglio un uovo oggi che niente domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il reddito di cittadinanza in Spagna esiste da una quindicina d&#8217;anni. Si chiama diversamente da regione a regione. E varia anche nella sua applicazione. L&#8217;Istituto del reddito di cittadinanza, controllato da Madrid, \u00e8 gestito da ogni singola Comunidades di Spagna che ne ha assunto la facolt\u00e0 di riconoscere e disciplinare l&#8217;applicazione ed erogazione della misura sociale. A Madrid, come pi\u00f9 a sud in Andalusia, lo chiamano &#8220;Reddito minimo di inserimento&#8221;, Renta M\u00ednima de Inserci\u00f3n. In Catalogna \u00e8 detto &#8220;Il reddito garantito di cittadinanza&#8221;, Renta garantizada de ciudadan\u00eda e in Galizia &#8220;Reddito di integrazione sociale&#8221;. Nei Paesi Baschi suona diversamente: &#8220;Reddito [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2018\/12\/11\/reddito-di-cittadinanza-alla-spagnola\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13226,79,16949,247],"tags":[352587,403214,72481],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139\/revisions\/150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}