{"id":1431,"date":"2020-08-17T15:27:43","date_gmt":"2020-08-17T13:27:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1431"},"modified":"2020-08-17T16:07:01","modified_gmt":"2020-08-17T14:07:01","slug":"ibiza-ha-chiuso-le-discoteche-prima-della-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/08\/17\/ibiza-ha-chiuso-le-discoteche-prima-della-romagna\/","title":{"rendered":"Ibiza chiude le discoteche, la Romagna no"},"content":{"rendered":"All&#8217;inizio di questa maledetta pandemia, quando tutti annaspavano senza sapere nulla del virus che veniva dalla Cina, l&#8217;Italia ha fatto scelte importanti, alcune sbagliate, ma con la scusante di avere pochissime notizie sul Covid-19 e sulla sua contagiosit\u00e0 e mortalit\u00e0: informazioni che poi abbiamo scoperto sulla nostra pelle. <br \/>Comunque, all&#8217;inizio la Spagna copiava, con una distanza temporale di dieci giorni, le scelte del Governo di Roma. L&#8217;Italia chiudeva bar e ristoranti, cinema e palestre, lo stesso faceva pi\u00f9 tardi la Spagna. L&#8217;Italia ordinava la mascherina sempre indossata in strada e in luoghi con persone, e Madrid copiava. <br \/><br \/>Quando poi \u00e8 arrivata l&#8217;estate, la Spagna ha riaperto i battenti, ufficialmente, il 22 giugno (Barcellona e la Catalogna il 15 giugno), ma poi, sull&#8217;argomento discoteche, quando ha catto capolino la seconda ondate (che per alcuni virologi \u00e8 ancora la prima), si \u00e8 vista la differenza<div id=\"attachment_1434\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/08\/ibiza.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1434\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/08\/ibiza-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-1434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/08\/ibiza-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/08\/ibiza.jpg 381w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1434\" class=\"wp-caption-text\">A Ibiza da cinquant&#8217;anni ci sono le migliori discoteche al mondo, per grandezza e dj famosi.<\/p><\/div> tra la mentalit\u00e0 italiana (e romagnola) e quella spagnola (eivissiana). \r\n\r\nLa Isla Blanca, Ibiza, la perla del Mediterraneo, conosciuta come il divertimenticificio mondiale per il popolo della discoteca, prima ancora del DL di Madrid che chiudeva tutti i locali ludici, ha chiuso le sue famosissime discoteche, rinunciando a decine di milioni di euro di incasso a settimana. Il Governo delle Baleari ha deciso, in pochi hanno protestato, la maggior parte ha capito che c&#8217;erano in ballo centinaia di vite umane. <br \/><br \/>Che cosa \u00e8 successo invece in Romagna? Patria del liscio, della balera e della discoteca? La maggior parte delle discoteche sono ancora aperte, attirano giovani che, dopo cinque minuti che ballano, gettano via la mascherina, e si accalcano. In discoteca i i ragazzi tra i 16 e 21 anni vanno per ballare, ma anche per strusciarsi, toccarsi coi corpi, stuzzicarsi, conoscersi, baciarsi e limonare&#8230;tutte azioni estremamente vietate perch\u00e9 provocano il fiorire di uova casi di coronavirus. <br \/>L&#8217;arroganza dei gestori delle discoteche ha toccato il limite e il Governo ne \u00e8 uscito con le ossa rotte. Esiste un ordine di chiusura e non chiudono? O chiudono quando vogliono. In nome del dio denaro, delle manfrine e dei piantini da verginale perch\u00e9 quant&#8217;anno non si guadagna (e non pagate le tasse)  e non possono cambiare il Porsche o la Maserati. <br \/><br \/>Ma non tutti i discotecari sono cos\u00ec insensibili, molti hanno capito e hanno chiuso, altri hanno protestato, gli irriducibili saranno pagati dalle anziani che, spero, cadranno a pioggia sui loro portafogli. Divertirsi, almeno per un periodo di sacrifici, non  indispensabile, come non lo \u00e8 mangiare al ristorante (almeno che si \u00e8 totalmente negati anche a  farsi perfino un uovo al tegamino). Come non lo \u00e8 nemmeno andare in spiaggia, ripeto, almeno per un periodo col quale possiamo soffocare la pandemia. \r\n\r\nE, invece, in Italia, diamo spazio ai boss delle spiagge quelli che ci lasciano mezzo metro di sabbia libera tra la battigia e le loro file di ombrelloni e sdraio da 80 euro al giorno. E sapete che la maggior parte di questi pirati che ora frenano perch\u00e9 hanno il lido vuoto, quanto pga all&#8217;Erario italiano? Paga quasi zero, un manciata di euro per sfruttare un luogo che all&#8217;etereo \u00e8 sacro ed \u00e8 lasciato libero. Come in Usa, Spagna, Brasile, Francia, Portogallo, Australia..noi no: in Itala svogliamo muoverci senza mezzi, dobbiamo farci spennare dai Tassinari e se vogliamo andare al mare dobbiamo farci scuoiare vivi da un&#8217;altra lobby di ladroni legalizzati: i proprietari dei lidi. Italiani, ma quando vi incazzerete e inizierete a non pagare per ci\u00f2 che vi spetta di diritto?<br \/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>All&#8217;inizio di questa maledetta pandemia, quando tutti annaspavano senza sapere nulla del virus che veniva dalla Cina, l&#8217;Italia ha fatto scelte importanti, alcune sbagliate, ma con la scusante di avere pochissime notizie sul Covid-19 e sulla sua contagiosit\u00e0 e mortalit\u00e0: informazioni che poi abbiamo scoperto sulla nostra pelle. Comunque, all&#8217;inizio la Spagna copiava, con una distanza temporale di dieci giorni, le scelte del Governo di Roma. L&#8217;Italia chiudeva bar e ristoranti, cinema e palestre, lo stesso faceva pi\u00f9 tardi la Spagna. L&#8217;Italia ordinava la mascherina sempre indossata in strada e in luoghi con persone, e Madrid copiava. 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