{"id":1472,"date":"2020-11-04T12:16:34","date_gmt":"2020-11-04T11:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1472"},"modified":"2020-11-04T12:16:34","modified_gmt":"2020-11-04T11:16:34","slug":"addio-a-reverte-lo-scrittore-spagnolo-che-adorava-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/11\/04\/addio-a-reverte-lo-scrittore-spagnolo-che-adorava-litalia\/","title":{"rendered":"Addio a Reverte, lo scrittore spagnolo che adorava l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"Non gli era mai stato conferito un incarico di corrispondente dall&#8217;Italia. Aveva scritto da Londra, Lisbona e Parigi tra gli anni Sessanta e Novanta, viaggiando per tutto il mondo per creare la sua letteratura di viaggio. Javier Reverte \u00e8 morto a 76 anni a Madrid pochi giorni fa. Era conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri di viaggi, scritti durante trent&#8217;anni di carriera come corrispondente da molti Paesi. <br \/>Si era imposto negli anni Settanta e Ottanta  con libri come la Trilog\u00eda de Centroam\u00e9rica (1986-89-92) e la Trilog\u00eda de \u00c1frica (1998-2000-02). \r\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1475\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte-768x511.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/11\/reverte.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\r\nSono suoi anche numerosi altri libri sempre di viaggio, dal Canada all\u2019Alaska, dal Cile all\u2019Irlanda. Reverte \u00e8 stato anche autore di alcuni romanzi come Venga a nosotros tu reino (2008) e Lord Paco (2009).<br \/>Reverte aveva un rapporto particolare con l&#8217;Italia, si era preso diversi anni sabbatici per vivere a Roma e viaggiare per tutto lo Stivale. Oltre a guide di viaggio e libri di viaggio, aveva scritto alcuni romanzi ambientati in Italia: \u201cUn oto\u00f1o romano \u201c, &#8220;Suite italiana\u2018, pubblicato nel 2020 e diversi diari di viaggio a Roma, Venezia, Trieste e in Sicilia. E quando gli chiedevano quale fosse il suo Paese europeo preferito, esclamava &#8220;l&#8217;Italia!<br \/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non gli era mai stato conferito un incarico di corrispondente dall&#8217;Italia. Aveva scritto da Londra, Lisbona e Parigi tra gli anni Sessanta e Novanta, viaggiando per tutto il mondo per creare la sua letteratura di viaggio. Javier Reverte \u00e8 morto a 76 anni a Madrid pochi giorni fa. Era conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri di viaggi, scritti durante trent&#8217;anni di carriera come corrispondente da molti Paesi. Si era imposto negli anni Settanta e Ottanta con libri come la Trilog\u00eda de Centroam\u00e9rica (1986-89-92) e la Trilog\u00eda de \u00c1frica (1998-2000-02). Sono suoi anche numerosi altri libri sempre di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/11\/04\/addio-a-reverte-lo-scrittore-spagnolo-che-adorava-litalia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1472"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1476,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472\/revisions\/1476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}