{"id":15,"date":"2018-09-29T20:27:46","date_gmt":"2018-09-29T18:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=15"},"modified":"2018-11-22T08:43:12","modified_gmt":"2018-11-22T07:43:12","slug":"tempi-cupi-a-barcellona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2018\/09\/29\/tempi-cupi-a-barcellona\/","title":{"rendered":"Tempi cupi a Barcellona"},"content":{"rendered":"<p>A Barcellona, la capitale della Catalogna, la Comunit\u00e0 autonoma di Spagna mossa da forze interne separatiste, la protesta e lo scontro sono ritornati per le strade. \u00c8 stato un tranquillo, tesissimo, pomeriggio autunnale, con le temperature ancora estive e la luce liquida e splendente (quella che Antoni Gaud\u00ec diceva come la pi\u00f9 pura del Mediterraneo) a ridisegnare la forma della citt\u00e0 e del suo orizzonte marino. Non \u00e8 mai bello vedere una citt\u00e0 graziosa e \u00a0ordinata come Barcellona (colpevole della mia permanenza spagnola) squassata dal fragore delle sirene della polizia che carica i dimostranti indipendentisti, colpevoli di avere aggredito un migliaio di agenti, in borghese e disarmati, mentre \u00a0manifestavano per chiedere un aumento salariale che non arriva da cinque anni.<br \/>\n\u00c8 stato il rancore a muovere un gruppo di indipendentisti, una falange fuoriuscita dalla Sinistra Repubblicana e Comunista di Catalogna, contro gli agenti della Policia e della Guardia Civil. A quei dodici mesi di distanza dal 1-0 2017, il\u00a0rancore ribolliva incontrollabile dal referendum finito in guerriglia. In quei giorni di storia contemporanea, il Governo centrale di Madrid ordin\u00f2 ai suoi agenti il pugno di ferro: nessuno doveva entrare nei seggi, perch\u00e9 quel referendum che stavano celebrando era stato dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale. Il Governo perse il polso della situazione, cos\u00ec\u00a0gli agenti bastonarono indistintamente ragazzi, anziani donne. Si confrontarono a spintoni anche con gli stessi agenti della polizia regionale, i Mossos d&#8217;Esquadra: io stesso ho filmato un ufficiale della Guardia Civil malmenare un Mossos catalano). Le immagini dei volti insanguinati dei barcellonesi che volevano votare (a parte quella false prodotte dall&#8217;industria delle fake news) le abbiamo viste chiaramente tutti. Nessun agente \u00e8 stato condannato per abuso di violenza, come accadde a Genova per il G8. \u00c8 rotolata la testa soltanto del capo della polizia catalana, accusato di avere disobbedito alla Policia Nacional e di avere ordinato ai suoi Mossos (che in catalano significa ragazzi) di non obbedire e di non usare la violenza contro i barcellonesi.<br \/>\nIl rancore degli indipendentisti \u00e8\u00a0esploso oggi puntuale. La folla ha lanciato bombe di vernice in polvere su caschi e\u00a0\u00a0divise antisommossa della Policia e li ha chiamati invasori.\u00a0Secondo i sindacati della polizia nazionale spagnola, un agente catalano guadagna una media di seicento ero in pi\u00f9 rispetto a loro che, spesso, sono chiamati a fare \u00a0il lavoro pi\u00f9 sporco, quello che li rende antipatici.<br \/>\nLuned\u00ec sar\u00e0 il primo anniversario dei referendum illegale per l&#8217;indipendenza della Catalogna finito in guerriglia urbana. Odio e rancore serpeggiano nella societ\u00e0 catalana che non ammette la polizia mandata da Madrid, che la ritiene &#8220;una forza d&#8217;occupazione&#8221;. Ricordo che, in base alla divisione amministrativa, la Catalogna ha un corpo di polizia suo 8i Mosso d&#8217;Esquadra), una polizia molto evoluta e ben attrezzata che usa da anni tecnologia e molti uomini presenti sul territorio. Poi ci\u00f2 la Policia Nacional che ha potere su tutta la comunit\u00e0 catalana e coordina i osso e la Guardia Civil. Il primo ottobre del 2017 i Mossos, che giocavano in casa, furono in larga parte renitenti a usare la violenza (e anche a intervenire) sui barcellonesi che andavano a votare al seggio.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 violenta dei separatisti oggi ha atteso il corteo dei poliziotti per provocare attaccarli, i Mosso sono dovuti intervenire con varie cariche che hanno spaventato molti turisti sula Via Laietana, una strada che scende fino alla spiaggia cittadina. Questa non \u00e8 la mia Barcellona, n\u00e9 la mia Catalogna e la mia Spagna. Si pu\u00f2 convivere con tre anime differenti e simili, lo sostengo da sempre. Perch\u00e9 usare la libert\u00e0 come arma per affrancarsi da uno Stato dipinto come una tirannia \u00e8 una canzonetta stonata e ripetuta che non funziona pi\u00f9. E, infatti, i sondaggi confermano la maggioranza dei catalani che si sentono anche spagnoli e che non vogliono staccarsi dalla Nazione. Ma soltanto un po&#8217; pi\u00f9 di libert\u00e0 fiscale perch\u00e9 alla fine, tutte le rivoluzioni si sono combattute per la libert\u00e0&#8230;di pagare o non pagare meno tasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Barcellona, la capitale della Catalogna, la Comunit\u00e0 autonoma di Spagna mossa da forze interne separatiste, la protesta e lo scontro sono ritornati per le strade. \u00c8 stato un tranquillo, tesissimo, pomeriggio autunnale, con le temperature ancora estive e la luce liquida e splendente (quella che Antoni Gaud\u00ec diceva come la pi\u00f9 pura del Mediterraneo) a ridisegnare la forma della citt\u00e0 e del suo orizzonte marino. 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