{"id":1576,"date":"2021-01-29T21:43:22","date_gmt":"2021-01-29T20:43:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1576"},"modified":"2021-01-29T21:45:08","modified_gmt":"2021-01-29T20:45:08","slug":"a-madrid-vox-non-vuole-un-murale-troppo-femminista-e-comunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2021\/01\/29\/a-madrid-vox-non-vuole-un-murale-troppo-femminista-e-comunista\/","title":{"rendered":"A Madrid Vox non vuole un murale troppo &#8220;femminista e comunista&#8221;"},"content":{"rendered":"\u00c8 un&#8217;opera molto colorata dipinta su un muro lungo una sessantina di metri . Rappresenta quindici donne di successo nei loro settori, pioniere della presenza femminile nel lavoro o paladine dell\u2019eguaglianza: ci sono, cito solo alcune, Angela Davis, Rosa Parks, Frida Kahlo, Chimamanda Ngozi Adichie e Nina Simone. Tutte considerate donne troppo a sinistra come sostiene Vox, la destra pi\u00f9 destra spagnola. Il sindaco di Madrid Jos\u00e9 Luis Mart\u00ednez-Almeida, classe 1975, Partito Popolare, tenta di sgonfiare la polemica:  \u00abNon si attacca il femminismo, \u00e8 una semplice scelta di democrazia, esattamente come lo fu quella di realizzarlo\u00bb.<br \/>Parrebbe essere una questione di ben terza o quarta classe, considerati i problemi reali in Spagna tra pandemia e crisi economica, tuttavia nella Capital da settimane si dibatte se eliminare il murale o no su un muro perimetrale di un centro sportivo che lo dedica alle Paraolimpiche. In verit\u00e0 dietro quest&#8217;opera colorate e ben riuscita ribollono le ragioni politiche, culturali e, ovviamente quando siamo in terra iberica, identitarie. E qui, dietro la polemica sulla parit\u00e0 di genere, si mescolano temi rivoluzione, razzismo e comunismo.<br \/>\r\n\r\n<div id=\"attachment_1584\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2021\/01\/Muro.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1584\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2021\/01\/Muro-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-1584\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2021\/01\/Muro-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2021\/01\/Muro.jpg 656w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1584\" class=\"wp-caption-text\">Un murale di sessanta metri con le principali eroine tra cui anche Lyudmila Pavlichenko, la leggendaria cecchina di Iosif Stalin<\/p><\/div> Il murale \u00e8 l\u00ec da quasi tre anni, non da ieri, realizzato su una parte del perimetro del centro sportivo comunale di Ciudad Lineal, un quartiere di Madrid medio-borghese che contiene il Bernabeu e la antica Plaza de Toros. E considerato che le capacit\u00e0 di ognuno di noi non hanno sesso n\u00e9 dipendono dal genere, i consiglieri di Vox nel Consiglio comunale madrileno  hanno esaminato tutte le eroine rappresentate e si sono incazzati, perch\u00e9 ci sono le attiviste per i diritti civili Angela Davis e Rosa Parks, ma anche la pittrice Frida Kahlo, la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie e la cantante Nina Simone. Tutte di pelle nera e col cuore troppo a sinistra. Poi per il messaggio contenuta sulla parit\u00e0 dei sessi, Vox su alcuni aspetti brontola un po&#8217;, classificando l&#8217;opera da strada come &#8221; un messaggio terzomondista, di parit\u00e0 razziale d anticolonialiste&#8221;. <br \/>Ma la cosa che pi\u00f9 fa scaldare la coscienza voxiana di questo &#8220;dipinto politico&#8221; pi\u00f9 esplicito di un manifesto elettorale, sono le presenze sul muro spagnolo di Lyudmila Pavlichenko, la leggendaria cecchina agli ordini di Stalin, e di Valentina Tereshovka, prima donna nello spazio grazie ai razzi dell\u2019Unione sovietica, venerata anche da Putin. Eroine della cortina di ferro nemica e inconciliabili per la giovent\u00f9 atletica e anticomunista di quel quartiere madrileno. <br \/>Cos\u00ec si \u00e8 pensato di cambiare il murale con uno pi\u00f9 sugli sport olimpici e paraolimpici, invece di buttarla sempre in politica. \u00c8 d&#8217;accordo alla proposta il PP, che non ha ancora trovato una chiave valida per allearsi sia in Consiglio sia in Parlamento con Vox l&#8217;altro pezzetto di destra spagnola di Ciudadanos che, per\u00f2, gode a Madrid dell&#8217;alleanza di 4 scranni di Vox. Ma non \u00e8 piaciuto ai partiti di sinistra che hanno iniziato una raccolta di firme per non modificare quell&#8217;opera. <br \/>E dopo una manifestazioni della sinistra femminista, l&#8217;eco della protesta \u00e8 arrivata alla Moncloa, il  palazzo del potere spagnolo.  Il premier Pedro S\u00e1nchez ha cos\u00ec twittato: \u00abLa lotta di milioni di donne per avere l\u2019eguaglianza nella societ\u00e0 e nel lavoro ha marchiato in modo incancellabile la nostra storia. Ma quella battaglia non \u00e8 ancora conclusa. Continueremo a combatterla in tutti i contesti fino a quando le donne saranno libere e uguali\u00bb. <br \/><br \/> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 un&#8217;opera molto colorata dipinta su un muro lungo una sessantina di metri . Rappresenta quindici donne di successo nei loro settori, pioniere della presenza femminile nel lavoro o paladine dell\u2019eguaglianza: ci sono, cito solo alcune, Angela Davis, Rosa Parks, Frida Kahlo, Chimamanda Ngozi Adichie e Nina Simone. Tutte considerate donne troppo a sinistra come sostiene Vox, la destra pi\u00f9 destra spagnola. 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