{"id":1776,"date":"2021-06-03T19:25:20","date_gmt":"2021-06-03T17:25:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1776"},"modified":"2021-06-03T19:25:20","modified_gmt":"2021-06-03T17:25:20","slug":"la-catalogna-riapre-rispettando-le-regole-mentre-sei-comunita-rifiutano-le-restrizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2021\/06\/03\/la-catalogna-riapre-rispettando-le-regole-mentre-sei-comunita-rifiutano-le-restrizioni\/","title":{"rendered":"La Catalogna riapre, rispettando le regole, mentre sei comunit\u00e0 rifiutano le restrizioni"},"content":{"rendered":"La Catalogna, forte della sua vocazione ai servizi di ospitalit\u00e0 verso i turisti da un secolo, riapre le porte ai vacanzieri stranieri che vogliono visitarla quest&#8217;estate. Dimenticandola brutta estate del 2020, schiacciata dall&#8217;emergenza della pandemia, Barcellona e tutta la Comunit\u00e0 della Catalogna, stanno riaprendo i servizi di hotelleria e viaggiano gi\u00e0 a un regime consistente: soltanto nella citt\u00e0 di Antoni Gaud\u00ed son gi\u00e0 151 gli hotel operativi con quasi 35 mila posti letto disponibili che equivalgono al 85 per cento del totale. Numeri che fanno molto ben sperare l&#8217;Ente del Turismo Catalano, consultabile all&#8217;indirizzo web.gencat.cat.<br \/><br \/>Il turismo in Spagna vale il 16 per cento del Pil nazionale e la Cataloga contribuisce con un bel 5 per cento, come punte del 6 per cento come negli anni Dieci del Duemila. Si potr\u00e0 visitare e godere della Strada Familia, costruzione dal 1847 che dovrebbe terminare lavori entro il 2028, dopo quasi due anni di stop dei lavori per il Covid-19. Gi\u00e0 aperto, con i protocolli di sicurezza sanitari, il MNAC, l&#8217;interessantissimo tempio dell&#8217;Arte Nazionale della Catalogna, com il Palau de la M\u00fasica e il Museo Picasso, che non ha la grandezza di quello di Amsterdam o del Reyna con il gigantesco Guernica, un tripudio di  3,49 m x 7,77 m, che Picasso dipinse in soli due mesi nel 1937. Dopo soltanto cinque mesi al Louvre di Parigi, gli spagnoli lo riportarono a Madrid alla fine del 1937. E da l\u00ec non si \u00e8 mai mosso.<br \/>Sono molti i Sisti italiano, spagnoli e catalani che suggeriscono itinerari estivi e autunnali in tutta la Catalogna, dalle spiagge della Nostra Brava, alla montagna di Montserrat. Casa Batl\u00f3, la casa dei draghi marini, promette ai visitatori una entusiasmante esperienza in &#8220;realt\u00e0 aumentata&#8221;. Mentre Casa Mila, detta la &#8220;Pedrera&#8221;, la &#8220;pietraia&#8221;, poich\u00e9 non fu gradita dalla classe nobile catalana che, sicuramente, invidiava l&#8217;arricchimento della borghesia barcellonese che poteva permettersi gli archi-star del XIX secolo come Gaud\u00ed e Fust\u00e8r, riapre assieme a Casa Vicens, e all&#8217;originalissimo Park G\u00fcell progettato e e costruito sempre dalla&#8217;&#8221;arquitecto de Dios&#8221; catalano. Per i malati di calcio riapre anche il museo del F.C. Barcelona dentro lo Stadio Camp Nou: juventini, milanisti, interisti e romanisti potranno ammirare la pingue collezione di trofei europei e mondiali dei &#8220;blaugrana&#8221;. I biglietti della Camp Nou Experience li trovate nel Web. <br \/><br \/>Ma non solo l&#8217;arte di Barcellona e dintorni: collina, montagna, spiaggia e mare sono una meraviglia in tutta la Catalogna con prezzi moto concorrenziali: vietati i rialzi dei prezzi se si vuole attirare i turisti francesi, italiani e tedeschi. Frontiere aperte anche ai britons che per\u00f2 non vogliono ancora aprire agli spagnoli. In queste ore c&#8217;\u00e8 un braccio di ferro tra Londra e Madrid. <br \/><br \/>In Catalogna ritorner\u00e0 anche la Movida notturna, ma sempre rispettando regole e orari. La Generalitat (Il Governo della Catalogna) ha redatto un piano preciso per chi vuole tirare tardi tra locali e discoteche. Tute le regole per la sicurezza sanitaria sono imprescindibili. <br \/><br \/>Intanto, le nuove restrizioni contro il virus approvate questo mercoled\u00ec dal Consiglio Inter-territoriale della Salute hanno innescato l&#8217;ennesimo disaccordo tra le comunit\u00e0 e il Governo. La decisione di imporre limitazioni all&#8217;ospitalit\u00e0 e alla vita notturna fino a quando il 70% della popolazione spagnola non sar\u00e0 vaccinato, e tutti gli over 50 non saranno immunizzati,  \u00e8 stata respinta da sei comunit\u00e0 su diciassette, tra cui Madrid, Andalusia e Paesi Baschi. Le sei regioni autonome hanno insistito sul fatto che non si atterranno alla decisione.  Il semaforo con i livelli di allerta e le misure legate al tempo libero, all&#8217;ospitalit\u00e0 e agli eventi di massa, che finora ha funzionato da guida, sar\u00e0 obbligatorio, ma le autonomie pi\u00f9 critiche vedono in questa decisione come una nuova invasione di competenze. <br \/><br \/>Il ministro delle Politiche del Territorio e della Funzione Pubblica, Miquel Iceta, ha chiesto che vengano rispettate le misure concordate: &#8220;Non lo chiedo perch\u00e9 \u00e8 un obbligo, ma perch\u00e9 conviene a tutti noi&#8221;. I dubbi sull&#8217;obbligatoriet\u00e0 delle decisioni prese nel Consiglio interterritoriale hanno affrontato il governo e le comunit\u00e0 durante tutta la pandemia. Non esiste una giurisprudenza chiara, sebbene la Suprema Corte abbia accettato la natura vincolante di questi accordi nelle risoluzioni emesse nei mesi scorsi.<br \/><br \/>Sar\u00e0 un&#8217;estate di polemiche in Spagna, tra divieti e il solito &#8220;vietato vietare\u00a3 degli spagnoli. ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Catalogna, forte della sua vocazione ai servizi di ospitalit\u00e0 verso i turisti da un secolo, riapre le porte ai vacanzieri stranieri che vogliono visitarla quest&#8217;estate. 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