{"id":1881,"date":"2022-07-13T14:53:38","date_gmt":"2022-07-13T12:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=1881"},"modified":"2022-07-13T14:53:38","modified_gmt":"2022-07-13T12:53:38","slug":"la-giustizia-spagnola-e-una-tragica-commedia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2022\/07\/13\/la-giustizia-spagnola-e-una-tragica-commedia\/","title":{"rendered":"La Giustizia spagnola \u00e8 una tragica commedia"},"content":{"rendered":"CVD. Come volevasi dimostrare, ancora una volta, la Giustizia spagnola non ha perso l&#8217;occasione di mostrare la sua assurda, demenziale debolezza nel non fare mai giustizia. Da Girona, Comunit\u00e0 della Catalogna, a un centinaio di chilometri della capitale Barcellona, arriva l&#8217;ennesima conferma. L&#8217;ennesimo errore di un Tribunale che gi\u00e0 in passato, parlando di casi di connazionali italiani, nega la giustizia a una persona italiana, a una famiglia, a un&#8217;azienda italiana. <br \/>La miopia dei giudici catalano-spagnoli torna palese nel caso di omicidio di Niccol\u00f3 Ciatti avvenuto nell&#8217;agosto del 2017. Il ventenne toscano, durante una vacanza con amici, fu massacrato da tre persone a colpi di calci e pugni coinvolto in una banale lite scoppiata all&#8217;interno di una discoteca a Lloret de Mar. Il responsabile di avergli sferrato il potente calcio alla testa, quando Niccol\u00f2, annaspava per terra dopo il terribile pestaggio \u00e8 Rassoul Bissoultanov, un ceceno, ex militare riconosciuto colpevole a giugno dal Tribunale di Girona e condannato a 15 anni di carcere, il minimo della pena, in cassoni omicidio per il Codice Penale spagnolo.<br \/>Il PM, davanti alle numerose testimoniane e alle evidenti immagini delle telecamere della discoteca, aveva chiesto per Bissoultanov l&#8217;ergastolo che in Spagna sono 24 anni. <br \/>Dopo la sentenza di primo grado, il ceceno, come prevede la legge \u00e8 stato rilasciato, con l&#8217;obbligo di presentarsi alla lettura delle motivazioni e al successivo arresto per essere condotto in carcere. Ieri Bissoultanov non si \u00e8 presentato davanti al giudice di Girona edema stato dichiarato irreperibile dal suo avvocato difensore. Era evidente che l&#8217;ex militare ceceno addestrato alle tecniche di combattimento, corpo a corpo, avrebbe tagliato la corda. Lo aveva gi\u00e0 fatto quando era in attesa di essere processato dalle autorit\u00e0 spagnole e l&#8217;ha rifatto. Su di li ora pende un mandato europeo di cattura e, qualora fosse assicurato alla giustizia, dovr\u00e0 scontare altri cinque anni di galera.<br \/> <br \/>Secondo la procedura penale spagnola, chi \u00e8 condannato in primo grado, non aspetta l&#8217;appello, ma va subito in carcere. Oggi il giudice spagnolo, in udienza, avrebbe dovuto decidere quanto tempo mandarlo in carcere in attesa della conferma o modifica della sua sentenzia appello. L&#8217;assassino ceceno, condannato, come dicevamo a 15 anni, ne ha gi\u00e0 fatti 4. Sicuramente il giudice gli avrebbe dato tre anni e mezzo di galera per arrivare a sette anni e mezzo e poi avrebbe uniformato la sentenza al giudizio in secondo grado definitiva. In Spagna non esiste la Cassazione, o quasi, segue soltanto casi eclatanti. <br \/><br \/>\u00abLa morte di Niccol\u00f2 \u2014 aveva detto il PM Victor Pillado \u2014 non si pu\u00f2 punire come se fosse un incidente stradale a un semaforo attraversato con il rosso. Niccol\u00f2 potr\u00e0 avere poca giustizia perch\u00e9 non sar\u00e0 possibile restituirgli la vita. Ma bisogna comunque dare giustizia alla sua famiglia. Bissoultanov sapeva che poteva uccidere, ha colpito Niccol\u00f2 che non poteva difendersi, tutti sanno che un colpo alla testa pu\u00f2 uccidere, solo lui ha avuto il coraggio di venire qui e dire che non lo sapeva\u00bb, quando aveva recitato la parte del bravo ragazzo.<br \/><br \/>In tutta questa tragedia c&#8217;\u00e8 la famiglia della vittima con lavoro grande dignit\u00e0 e la necessit\u00e0 di avere giustizia. Non un contentino. Il padre di Niccol\u00f2 , Luigi Ciatti, gi\u00e0 pessimista prima della sentenza, ora mischia rabbia a disperazione. \u00ab\u00c8 una vergogna che sia accaduto di nuovo e la responsabilit\u00e0 \u00e8 dei magistrati spagnoli e italiani che l\u2019hanno rimesso in libert\u00e0. \u00c8 la seconda volta che Bissoultanov scappa ma il giudice spagnolo nel momento della sentenza ha stabilito che fosse sufficiente l\u2019obbligo di firma e prima di lui il giudice italiano l\u2019ha scarcerato permettendogli di lasciare l\u2019Italia. \u00c8 sempre stata questa la nostra paura pi\u00f9 grande: che l\u2019assassino di nostro figlio non paghi per quello che ha fatto. Ora ci sono due mandati di cattura contro Bissoultanov, uno italiano e l\u2019altro spagnolo ma lui evidentemente ha pianificato con cura la sua fuga e chiss\u00e0 se lo ritroveranno mai\u00bb. La Giustizia spagnola fa proprio schifo. E quella italiana non \u00e8 da meno.","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>CVD. 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