{"id":2077,"date":"2024-03-04T12:38:40","date_gmt":"2024-03-04T11:38:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=2077"},"modified":"2024-03-04T12:41:43","modified_gmt":"2024-03-04T11:41:43","slug":"spagna-i-furbetti-italiani-che-speculano-sui-documenti-per-i-connazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2024\/03\/04\/spagna-i-furbetti-italiani-che-speculano-sui-documenti-per-i-connazionali\/","title":{"rendered":"Spagna, i furbetti italiani che speculano sui documenti per i connazionali"},"content":{"rendered":"Per chi vuole vivere e lavorare in Spagna \u00e8 necessario il NIE (N\u00famero de identidad extranjeros), ovvero un documento che permette di ottenere la residenza fiscale (il nostro codice fiscale) per pagare le tasse, aprire un conto corrente per residenti e firmare un contratto d\u2019affitto. Essendo cittadini dell&#8217;Unione Europea, la carta d&#8217;identit\u00e0 italiana \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per ottenere un contratto, ma il NIE \u00e8 necessario per poter stabilire la residenza fiscale in Spagna e, quindi, affinch\u00e9 uno straniero possa svolgere la propria attivit\u00e0 lavorativa nel Paese .<br \/>Tuttavia attorno alla pratica per il NIE (che chiunque pu\u00f2 farlo in modo indipendente anche con un minimo di padronanza di lingua spagnola) si \u00e8 sviluppato un fiorente mercato di societ\u00e0 italo-spagnole di servizi che traggono cospicui guadagni per evitare una minima procedura burocratica. Da molti anni la grande comunit\u00e0 d\u2019italiani residenti a Barcellona (sono circa 60mila una tra le pi\u00f9 grandi in Europa), denuncia questa attivit\u00e0 che da semplice, \u00e8 diventata apparentemente molto complicata a causa di un\u2019illecita attivit\u00e0 di contro informazione al fine di confondere gli italiani sbarcati a Barcellona e impedire loro di muoversi da soli, ma di affidarsi a questi signori in cambio di 100-200 euro a documento.<br \/>Chiunque risiede in Spagna  pu\u00f2 presentarsi presso un ufficio della Policia Nacional con passaporto o carta d\u2019identit\u00e0 e, cos\u00ec come avviene con un cittadino spagnolo che deve fare il suo documento identificativo, compilare una domanda. L\u2019unica differenza \u00e8 che per il cittadino italiano \u00e8 richiesto presentare una lettera di pre-assunzione dell\u2019azienda che vuole dare un posto di lavoro alla persona. La Policia pu\u00f2 cos\u00ec concedere quello che \u00e8 detto il NIE bianco, un permesso di soggiorno di 90 giorni. E dopo la firma del contratto di lavoro, si riprogramma un appuntamento cos\u00ec da ottenere la Carta d&#8217;Identit\u00e0 per Stranieri (TIE), il documento fisico del NIE Verde, che ha carattere permanente. <br \/>Da notare che entrambe le procedure sono assolutamente gratuite, basta il contributo di soli 10 euro, come tassa per l&#8217;erogazione del servizio. Una volta effettuata la richiesta, le Forze di polizia formulano le richieste alle amministrazioni competenti, che hanno il compito di approvare la richiesta. <br \/>Ma qui sono in molti a specularci. Approfittando, infatti, del bisogno, soprattutto per chi ha una grande urgenza fino alla disperazione, alcune societ\u00e0 di servizi in cui operano italiani e spagnoli, arrivano a chiedere e ottenere fino a 600 euro. \u201cPi\u00f9 sei disperato, pi\u00f9 ti fanno pagare&#8221;, avvertono gli italiani di Barcellona che denunciano operazioni criminali di disinformazione, come detto, per confondere l\u2019italiano che ancora non \u00e8 pratico di burocrazia spagnola (molto meno pesante di quella italiana).<br \/>Inoltre, a complicare la richiesta del NIE e a favorire queste agenzie, sono molto aziende che richiedono il documento in anticipo per poter formalizzare i precontratti, che a loro volta sono necessari per ottenere il NIE. Insomma, \u00e8 un po\u2019 il cane che si morde la coda. Cos\u00ec, pur di non perdere la possibilit\u00e0 di iniziare un lavoro i pi\u00f9 disperati sono costretti a impiegare i loro ultimi risparmi, pagando queste persone. <br \/>Ed \u00e8 qui che entrano in scena vari gruppi d\u2019italiani (sono su Facebook) che consigliano e aiutano i loro connazionali arrivati a Barcellona e in Spagna a ottenere il sacrosanto NIE senza chiedere alcun compenso in cambio. Pura solidariet\u00e0 tra connazionali, inquinata, per\u00f2, dalla voglia al facile guadagno da parte di altri. Questi, infatti, fanno credere che senza una domanda di assunzione o un pre-contratto, l\u2019ufficio di polizia non concede i NIE, mentre alcuni italiani hanno espressamente fatto sapere che \u201cSiamo riusciti addirittura a ottenere NIE bianchi senza bisogno di un pre-contratto perch\u00e9 le aziende si rifiutavano di rilasciarli se il richiedente non aveva il documento fiscale.&#8221;<br \/>Gli italiani che sono solidali tra di loro denunciano che le consulenze fornite da queste agenzie non hanno un unico prezzo fisso, ma dipende \u201cdal momento\u201d e, secondo loro, la disperazione del cliente gioca un ruolo determinante nel &#8220;gonfiare i prezzi&#8221;. Da parte sua, due societ\u00e0 di consulenza \u201cBarcelona Fast Document\u201d e \u201cBarcelona Global Service\u201d, consultate dal quotidiano spagnolo on-line, \u201cDigital\u201d hanno spiegato che le tariffe possono variare in base al numero di servizi contrattati. La maggior tipologia sono stranieri che vogliono avviare un&#8217;attivit\u00e0 in Spagna e possono arrivare a pagare migliaia di euro: infatti, maggiore \u00e8 la documentazione richiesta dal cliente, maggiore \u00e8 il prezzo.<br \/>Tuttavia la Polizia Nazionale di Spagna spiega che questa pratica \u00e8 del tutto legale e che, una volta ottenuta la documentazione, la societ\u00e0 di consulenza potr\u00e0 richiedere un appuntamento per i propri clienti. Ci sono casi in cui li accompagnano addirittura durante tutta la procedura, ma molte societ\u00e0 non hanno un tariffario pubblico con le fasce di prezzo per i servizi.<br \/>Per aiutarsi sena fine di lucro, alcuni italiani hanno creato pagine su piattaforme social come Facebook in cui spiegano come ottenere questa documentazione attraverso i mezzi tradizionali. Gli Italianos mettono in dubbio la legittimit\u00e0 etica delle societ\u00e0 di servizi perch\u00e9 traggono profitto da un servizio gratuito chiedendo centinaia di euro e accusano che i &#8220;precontratti fantasma&#8221; potrebbero essere &#8220;estesi&#8221; per rendere pi\u00f9 facile per i clienti ottenere la documentazione. In precedenza, Polizia ha scoperto in alcuni casi a Barcellona la vendita di falsi pre-contratti per ottenere il NIE all\u2019interno della comunit\u00e0 italiana. E, nella maggior parte delle volte, le agenzie che forniscono questo servizio agli italiani sono guidate da altri italiani.<br \/>Insomma italiani, brava gente. Ma non tra di loro. E, forse, bisognerebbe chiedere l\u2019intervento dell\u2019Ambasciata e Consolati Italiani in Spagna affinch\u00e9 siano loro, gratuitamente ad aiutare i propri connazionali a ottenere il permesso per iniziare una nuova vita in un paese straniero.<br \/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per chi vuole vivere e lavorare in Spagna \u00e8 necessario il NIE (N\u00famero de identidad extranjeros), ovvero un documento che permette di ottenere la residenza fiscale (il nostro codice fiscale) per pagare le tasse, aprire un conto corrente per residenti e firmare un contratto d\u2019affitto. 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