{"id":2220,"date":"2025-06-06T19:45:23","date_gmt":"2025-06-06T17:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=2220"},"modified":"2025-12-07T23:22:47","modified_gmt":"2025-12-07T22:22:47","slug":"2220","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2025\/06\/06\/2220\/","title":{"rendered":"Baci dalla Isla de Margarita, firmato Guido (che sa come vivere!)"},"content":{"rendered":"<p>Non solo cervelli in fuga all\u2019estero in cerca di affermazione professionale, ma tra i nostri connazionali c\u2019\u00e8 anche chi cerca pi\u00f9 tranquillit\u00e0, pace e valori che la modernit\u00e0 ha cancellato. Guido Raba, 60 anni, ex imprenditore fiorentino, ha detto basta alla burocrazia (italiana ed europea), basta alla vita frenetica delle citt\u00e0 moderne che tolgono il respiro e annebbiano i pensieri, basta a quel conformismo che cancella la tua identit\u00e0. Basta, basta, Guido ha attuato il suo Piano B, con coraggio, determinazione, e anche qualche piccolo sacrificio, e quindici anni fa si \u00e8 trasferito a Margarita, isola gemma dei Caraibi, davanti alle coste del Venezuela, reinventandosi operatore turistico di successo. E ritrovando la pace.<br \/>\nMa perch\u00e9 proprio a Margarita? Perch\u00e9 in Venezuela che, purtroppo non gode di una buona fama per la criminalit\u00e0, anche se poi Guido ha qualcosa da dire a tutti quei detrattori che giudicano senza conoscere.<br \/>\nMargarita \u00e8 l\u2019isola pi\u00f9 estesa dell\u2019arcipelago dei Caraibi che compone la Nueva Esparta, uno stato insulare e federato del Venezuela. Un paradiso tropicale composto di generosa e colorata flora, acque cristalline e tanto sole, un luogo dove riposarsi, ma anche svolgere windsurf e kitesurf, per non annoiarsi troppo. Un\u2019isola addolcita da un clima secco e gradevole, cosa da non sottovalutare pur essendo circondata dal mare. <\/p>\n<p>Da questo prezioso lembo di Caribe, Guido, che nutre ancora un gande amore per l\u2019Italia, racconta a Visto come \u00e8 cambiata in meglio la sua vita e come chiunque pu\u00f2 fare come lui, tirando fuori dal cassetto il proprio Pino B personale, che non \u00e8 una fuga, ma un modo di scegliere le proprie priorit\u00e0.<br \/>\n <div id=\"attachment_2202\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2202\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-2202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK-226x300.jpg 226w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK-770x1024.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK-768x1022.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/OKOK.jpg 872w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2202\" class=\"wp-caption-text\">Guido Raba, 60 anni, fiorentino, da imprenditore edile ad operatore turistico.<\/p><\/div><\/p>\n<p><strong>Guido Raba, dalla Toscana a un\u2019isola del Venezuela, perch\u00e9 questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer pi\u00f9 di venti anni mi sono occupato di costruzioni edili a Firenze, ma un bel giorno, mi sono fermato a pensare. E allora ho capito che, bench\u00e9 il fatturato fosse enorme, erano enormi anche e soprattutto le responsabilit\u00e0, dal civile al penale, per non parlare di quelle amministrative. Tutto ci\u00f2 che, con tanta fatica e preoccupazioni, riuscivo a portare a casa, non era assolutamente ci\u00f2 che volevo e desideravo per me. Il gioco non valeva la candela, e quella vita era diventata la mia prigione. Cos\u00ec mi sono messo in cerca di un posto nel mondo, dove avrei potuto vivere il secondo tempo della mia vita con pi\u00f9 serenit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qualcosa che ti ha spinto a scegliere il Venezuela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna serie di motivi, non ultimo il fatto che, nella mia infanzia, ero cresciuto con i racconti di mia nonna sul Venezuela,  terra benedetta: mia nonna era ritornata in Italia, dopo avere trascorso l\u2019adolescenza a Caracas. Cos\u00ec la mia scelta cadde sul Venezuela, pi\u00f9 precisamente  Isla de Margarita, perch\u00e9 era anche un\u2019isola e io, piombinese, dopo 25 anni di Firenze, volevo vivere sul mare. E l\u00ec c\u2019era il tropico, i Caraibi, con un sistema di vita piu semplice. Poi i terreni edificabili costavano molto poco. Margarita aveva tutte le carte in regola per essere la mia seconda e nuova casa\u00bb.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/YYY.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00c8 venuta prima la necessit\u00e0 di fare business o di vivere in un luogo che sicuramente \u00e8 un ottimo anti-stress?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro ancora relativamente giovane, avevo voglia di fare ma anche di vivere. Non avevo piu voglia di sopravvivere tra un progetto, un cantiere, mille divieti multe e tasse. E poi il mare e il caldo tutto l\u2019anno, pantaloncini e ciabatte e quella sensazione di essere in vacanza anche quando lavori che \u00e8 tipica dei luoghi che sono turistici. Sono arrivato qui in cerca di terreni per costruire, ho girato in lungo e largo la isola e conosciuto mille persone, mi sono informato bene di quelle che erano leggi e possibilit\u00e0 di sviiluppo nel settore edile e poi&#8230;ho deciso di non proseguire perche\u2019 avevo paura, s\u00ec avevo paura di rifare la medesima vita che vivevo in Italia,  una uguale a quella che avevo lasciato, con mille scartoffie, regole e divieti un\u2019altra volta. E non dico che sarebbe stato cosi, ma i timori erano molti. Cos\u00ec sono rimasto a Margarita un mese senza nessuna  fretta di prendere una decisione, e poi si \u00e8 accesa la scintilla: ero su un\u2019isola meravigliosa, nel pieno dei Caraibi. La cosa curiosa era che nessuno o quasi si occupava di farla conoscere turisticamente&#8230; e io volevo proprio cambiare vita facendo qualcosa di diverso. Da questo \u00e8 nato Italcaribe Club, un tour operator che si occupa di organizzare vacanze e trasferimenti alla Isla Margarita per i turisti italiani. Mai in vita sono stato piu felice di una scelta di lavoro e di esistenza cos\u00ec completa e appagante\u00bb.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/EEEE.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/EEEE-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-2199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/EEEE-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/EEEE-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/EEEE.jpg 736w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 consiglieresti a un italiano di lasciare tutto e di trasferirsi a Isla de Margarita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEh, ci sarebbe da scrivere un libro. Io non posso consigliare a nessuno di lasciare l\u2019Italia perch\u00e9 resto convinto che il nostro Paese sia il pi\u00f9 bello e incredibile al mondo. Tuttavia \u00e8 diventato, a mio giudizio, oltre che meraviglioso, anche un luogo impossibile, come molti altri in Europa. Si \u00e8 creato un sistema opprimente per il lavoro, la vita, gli interessi. Sembra di  correre dentro la ruota come un criceto: corri, corri, corri, e ti ritrovi sempre al solito punto. Ti fermi per mangiare qualcosa o dormire qualche ora e, poi, ricominci a correre. \u00c8 vita questa? Perch\u00e9 una persona, mediamente intelligente, deve volere questo? Credo proprio di no. E quindi la formula per scendere da quella ruota \u00e8 di preparare un piano B. E Margarita \u00e8, pur non essendo perfetta, un\u2019ottima scelta per cambiare. Per il suo clima, per la leggerezza fiscale, per il sorriso della gente, per la libert\u00e0 che si respira in ogni angolo e in ogni momento della giornata. E, perch\u00e9, soprattutto, sei tu il padrone di te stesso e del tuo tempo! Ormai un concetto che in Europa \u00e8 completamente scomparso. Laggi\u00f9 nel Vecchio Continente, nessuno \u00e8 pi\u00f9 padrone di niente. Figurati del tempo!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi sono gli italiani che vengono qui in vacanza o per viverci?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSono per lo pi\u00f9 persone curiose, motivate a cambiare, che vogliono rendersi conto se sia vero quello che io racconto nei video (Guido ha un vivace canale YouTube dove parla della sua vita e risponde ai tanti curiosi), e nei social. Sono persone che amo definire normali, alla ricerca di una nuova vita, non di una sopravvivenza. Hanno a cuore il futuro dei loro figlie non sopportano pi\u00f9 di essere costretti a vivere solo ed esclusivamente per lavorare: vogliono crearsi una professione, non una condizione di costrizione. Certo, sicuramente, sono molte le persone che in Italia vivono bene, non hanno problemi economici, ma le cose sono cambiate rispetto a trent\u2019anni fa e stanno ancora per cambiare. La frase pi\u00f9 ricorrente che sento \u00e8: \u2018\u2019Prima che sia troppo tardi&#8230;.\u2019\u2019. Margarita \u00e8 la soluzione perfetta per loro\u00bb.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2207\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP-224x300.jpg 224w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP-766x1024.jpg 766w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP-768x1027.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/PPPP.jpg 957w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Parliamo di cifre. Quanto serve per comprare casa a Margarita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParagonando le cifre cui siamo abituati in Italia, allora c\u2019\u00e8 proprio da ridere per quanto i costi sono bassi. Un buon appartamento con due camere da letto, due bagni, una sala cucina in un buona posizione costa da 35 a 60 mila euro. E anche meno se uno ha la pazienza e la voglia di dedicare tempo alla ricerca. Ci sono appartamenti ben rifiniti, spesso gi\u00e0 ammobiliati in complessi con piscina, portineria a due passi dal mare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali attivit\u00e0 dell\u2019isola a parte il turismo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019isola \u00e8 da sempre un porto franco per cui commercio delle merci che sono indispensabili per l\u2019economia dell\u2019isola, assieme alla pesca che continua a essere, con il turismo, il motore trainante. Esistono ancora molte potenzialit\u00e0 di sviluppo in questi settori, senza il freno della burocrazia\u00bb.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/HHHH.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/HHHH-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-2200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/HHHH-204x300.jpg 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/HHHH.jpg 344w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Del Venezuela sono bravi tutti a parlarne male, tu che ci vivi, puoi darci un\u2019immagine pi\u00f9 aggiornata e reale del Paese?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsistono pi\u00f9 Venezuela, non un unico Paese. Anche qui c\u2019\u00e8 chi fa fatica ad arrivare a fine mese (sono per lo pi\u00f9 dipendenti che con lo stipendio devono fare i salti mortali per vivere). Ma poi c\u2019\u00e8 il Venezuela dei piccoli e medi imprenditori che guadagnano bene, senza grandi imposizioni fiscali, riescono ad avere una vita super dignitosa, senza grandi preoccupazioni. E, infine, c\u2019\u00e8 il Venezuela dei milionari, quelli che possono spendere grandi quantit\u00e0 di denaro senza nemmeno pensarci.<br \/>\nMa quello che mi colpisce \u00e8 che qui si vive in allegria, senza troppi pensieri, un\u2019armonia tipica dei Caraibi, c\u2019\u00e8 un ottimismo contagioso: se oggi non si riesce a risolvere un problema, allora ci si pensa domani. Isla de Margarita \u00e8 un luogo felice, dove la ricerca di pace e felicit\u00e0 assieme alle altre persone \u00e8 il suo modus vivendi. Anche da parte di chi governa che, senza entrare nell\u2019ambito di scelte politiche, vive e lascia vivere il cittadino senza assillarlo di leggi e leggine, odiosi divieti e multe di ogni tipo. Ci sono poche regole da seguire ma molto \u00e8 lasciato al libero arbitrio, al buon senso, alla logica del vivere quotidiano. Per questo quando sento dire che c\u2019\u00e8 la dittatura in Venezuela, rido, perch\u00e9 non sanno come funzionano qui le cose\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa dici a chi pensa al Venezuela come un luogo insicuro, instabile e violento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChe non hanno capito nulla, che si lasciano convincere da una propaganda dei mass media pilotata, e che dovrebbe verificare con i suoi occhi quello che giornali e tv gli raccontano. In Venezuela ci sono molti pi\u00f9 luoghi sicuri rispetto all\u2019Europa e agli Stati Uniti. Molta meno violenza. La violenza di genere, quella odiosa verso le donne, in Venezuela ha le percentuali pi\u00f9 basse di tutto il Sudamerica e i bambini sono super tutelati. A Margarita non esiste n\u00e9 la micro n\u00e9 la macro criminalit\u00e0, potete lasciare la porta di casa aperta, non temere di essere scippati, usando sempre il buon senso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Isla de Margarita non \u00e8 di certo Caracas, come l\u2019Isola d\u2019Elba non \u00e8 Roma\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMargarita \u00e8 la Capri del Venezuela, il luogo che qualsiasi venezuelano sogna per le sue vacanze, la Perla del Caribe dove ci si diverte, si \u00e8 felici, si vive il mare e la spiaggia. I ritmi sono lenti, si respira, si vive in pace, in armonia con gli altri, con la natura, godendo ogni giorno di tramonti mozzafiato. E si lavora come se si vivesse in vacanza, in mezzo a musica, colori e sorrisi, tutto circondati dalla cordialit\u00e0 della gente. Qui tutti gli abitanti ci tengono alla sicurezza, all\u2019ordine, alla tranquillit\u00e0 e tutti s\u2019impegnano a mantenerla e a tutelarsi\u00bb. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-2196\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2-226x300.jpg 226w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2-771x1024.jpg 771w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2-768x1020.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2025\/06\/2.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019immagine dell\u2019Italia vista dal Venezuela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 ancora quella del primer mundo, del Paese della cultura, del cibo fantastico. Per i venezuelani l\u2019italiano ha quel qualcosa in pi\u00f9  che ancora lo fa amare al di qua dell\u2019Atlantico. L\u2019italiano \u00e8 sempre il benvenuto e ben accetto. E pu\u00f2 sentirsi ancora a casa come in una macchina del tempo che lo riporta indietro di cinquant\u2019anni fa, quando un sorriso era un sorriso, un buongiorno si augurava con sincera spontaneit\u00e0, quando una stretta di mano era una stretta di mano\u00bb.  <\/p>\n<p>E se volete trasformare la vostra vita anche voi in una favola, scrivete a Guido.<\/p>\n<p><strong>italcaribeclub@gmail.com  \/ +58 424 8665057<\/strong> \/ www.italcaribeclub.com <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non solo cervelli in fuga all\u2019estero in cerca di affermazione professionale, ma tra i nostri connazionali c\u2019\u00e8 anche chi cerca pi\u00f9 tranquillit\u00e0, pace e valori che la modernit\u00e0 ha cancellato. 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