{"id":228,"date":"2019-02-03T22:53:28","date_gmt":"2019-02-03T21:53:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=228"},"modified":"2019-02-03T22:57:08","modified_gmt":"2019-02-03T21:57:08","slug":"addio-alla-libreria-piu-antica-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/02\/03\/addio-alla-libreria-piu-antica-di-madrid\/","title":{"rendered":"Addio alla libreria pi\u00f9 antica di Madrid"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/02\/Libreria-Madrid.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-235\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/02\/Libreria-Madrid-300x206.jpg\" alt=\"Libreria Madrid\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/02\/Libreria-Madrid-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/02\/Libreria-Madrid-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/02\/Libreria-Madrid.jpg 1960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A pochi passi dalla centralissima Puerta del Sol a Madrid, nascosta tra i negozi di grandi marche e i soliti Compro e Vendo Oro, come se timidamente non volesse attirare troppo l&#8217;attenzione, c&#8217;\u00e8 uno dei simboli della vecchia Madrid, la Libreria Nicol\u00e1s Moya, fondata nel 1862 e specializzata in testi di medicina, agricoltura, veterinaria, nautica e scienze affini. Sulla vetrina al fianco della porta, un cartello sinistro recita: &#8220;Liquidazione totale per cessata attivit\u00e0&#8221;. Tra poche settimane, in calle Carretas, tra le pi\u00f9 antiche della Capital, al posto di questo tempio caldo del sapere, tra scaffali di legno di noce profumato, ebaneria \u00a0stile galeone e luci soffuse, aprir\u00e0 un altro inutile negozio del consumismo inutile, Zara o McDonalds. O un altro Compro Oro.<br \/>\nAlla Moya il tempo si \u00e8 fermato molto prima della rivoluzione tecnologica: al fianco dei libri, dei manuali, delle enciclopedie e del album fotografici d&#8217;arte, non si non mai affiancati gli e-book, i Kindle e tutta la tecnologia moderna. E i tesori s bene sono resi conto, ma hanno continuato cos\u00ec, da puristi, fino all&#8217;estrema conseguenza della chiusura. \u201cChiudiamo per vari ragioni che si sono unite: per la gente che legge solo e-book che noi non abbiamo mai venduto, preferendo i libri. E anche perch\u00e9 gli studenti di oggi non sentono il bisogno, come una volta, di farsi una biblioteca adeguata coi proprio interessi universitari e personali. Basta andare su Internet e trovano tuto ci\u00f2 di cui hanno bisogno per studiare e divertirsi. Prima era diverso: chi studiava medicina e veterinaria comprava tanti libri e manuali. Ora passa ogni tanto qualche universitario per dare una veloce guardata&#8221;, questo spiega un rappresentante della quarta generazione dei proprietari della libreria. Un secolo e mezzo fa, il diciassettenne Nicol\u00e1s Moya fond\u00f2 il primo negozio a Madrid specializzato in libri e manuali per studenti di medicina. Nel corso dei decenni la libreria assunse sempre pi\u00f9 prestigio per la facilit\u00e0 trovare testi, introvabili e la cortesia del fondatore. E poi dei suoi eredi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A pochi passi dalla centralissima Puerta del Sol a Madrid, nascosta tra i negozi di grandi marche e i soliti Compro e Vendo Oro, come se timidamente non volesse attirare troppo l&#8217;attenzione, c&#8217;\u00e8 uno dei simboli della vecchia Madrid, la Libreria Nicol\u00e1s Moya, fondata nel 1862 e specializzata in testi di medicina, agricoltura, veterinaria, nautica e scienze affini. Sulla vetrina al fianco della porta, un cartello sinistro recita: &#8220;Liquidazione totale per cessata attivit\u00e0&#8221;. 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