{"id":2358,"date":"2026-02-05T17:37:57","date_gmt":"2026-02-05T16:37:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=2358"},"modified":"2026-02-05T17:39:07","modified_gmt":"2026-02-05T16:39:07","slug":"niente-social-ai-sedicenni-spagnoli-fanno-male-alla-loro-salute-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2026\/02\/05\/niente-social-ai-sedicenni-spagnoli-fanno-male-alla-loro-salute-mentale\/","title":{"rendered":"Niente social ai sedicenni spagnoli, fanno male alla loro salute mentale"},"content":{"rendered":"<br \/>\u00c8 considerata &#8220;una minaccia crescente per il benessere dei giovani&#8221; secondo il Governo di Madrid. Da qui la decisione del primo ministro socialista spagnolo Pedro S\u00e1nchez approvare una legge che vieta a chiunque abbia meno di sedici anni di utilizzare i social media.<br \/> Sanchez ha mostrato le sfide i giovani incontrano nell\u2019utilizzo di Internet, piegando che \u201cI nostri figli sono esposti a uno spazio in cui non avrebbero mai dovuto muoversi da soli. Uno spazio di dipendenza, abusi, pornografia, manipolazione e violenza\u201d. E ha aggiunto: \u201cNon lo accetteremo pi\u00f9 , li proteggeremo dal Far West digitale\u201d.<br \/>\r\nCon questa legge i social rischiano gravi accuse penali e conseguenze. E per impedire ai minorenni di utilizzare le proprie piattaforme, il governo spagnolo intende imporre alle aziende di adottare solidi meccanismi di verifica dell\u2019et\u00e0. Co\u00ec anche la Spagna si unisce a Francia, Danimarca e Australia, che tanno percorrendo la strada del divieto ai giovani. <br \/> Per Madrid ha deciso di adottare un approccio pi\u00f9 completo rispetto agli altri Paesi. Infatti la legge spagnola prevede che i dirigenti delle aziende di social siano ritenuti penalmente responsabili se non rimuovono contenuti offensivi o illegali dai loro siti.<br \/>\r\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2026\/02\/Pedro.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2026\/02\/Pedro-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2026\/02\/Pedro-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2026\/02\/Pedro-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2026\/02\/Pedro.jpg 880w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\r\nLa legge sui servizi digitali dell\u2019Unione Europea si basa principalmente su sanzioni pecuniarie per le aziende, fino al 6% del loro fatturato mondiale, mentre la Spagna vuole andare oltre.&lt;br Secondo il disegno di legge spagnolo, i top manager potrebbero essere incriminati penalmente se la loro piattaforma non rimuove \u201cin modo persistente e serio\u201d materiale illegale o utilizza deliberatamente algoritmi informatici per diffondere contenuti dannosi. I legislatori spagnoli affermano che questo rappresenta l\u2019unico modo per indurre le aziende miliardarie a dare priorit\u00e0 alla sicurezza dei minori rispetto ai profitti.<br \/>\r\nIl governo avvier\u00e0 il processo legislativo la prossima settimana. Tra le altre idee c\u2019\u00e8 la creazione di un \u201c sistema di odio e polarizzazione\u201d, un sistema per misurare e tracciare come le piattaforme digitali aumentino la divisione e diffondano l\u2019odio.<br \/>S\u00e1nchez ha affermato che il governo avrebbe creato un nuovo reato incentrato sull\u2019uso degli algoritmi da parte delle piattaforme. \u201cTrasformeremo la manipolazione algoritmica e l\u2019amplificazione di contenuti illegali in un nuovo reato\u201d, ha spiegato. \u201cLa diffusione dell\u2019odio deve avere un costo\u201d<br \/>Il piano punirebbe sia gli individui sia le aziende che promuovono materiale illegale, anche attraverso sistemi di raccomandazione automatizzati.<br \/>\r\nSecondo alcuni esperti i social media possono causare seri danni alla salute mentale nello sviluppo infantile<br \/> La Dott.ssa Elena Rojas, psicologa infantile, osserva che :\u201cIl mondo digitale non \u00e8 stato creato tenendo conto dello sviluppo neurologico dei bambini\u201d.<br \/>Gli studi dimostrano che l\u2019uso costante dei social media \u00e8 correlato  a livelli pi\u00f9 elevati di preoccupazione, problemi di immagine corporea e disturbi del sonno tra gli adolescenti spagnoli.  Molti concordano sul fatto che il modo in cui le piattaforme sono progettate per mantenere gli utenti agganciati richieda un intervento governativo per motivi di salute, non solo politici.&lt;br Le principali aziende tecnologiche per\u00f2 non ci sostenendo che tali divieti non possono funzionare e potrebbero violare il diritto delle persone ad accedere alle informazioni.<br \/>S\u00e1nchez ha affermato che la Spagna ha stretto una partnership con altri cinque paesi europei \u201cimpegnati ad applicare una regolamentazione pi\u00f9 severa, rapida ed efficace sui social media\u201d. Non ha specificato quali paesi, ma ha affermato che il gruppo si riunir\u00e0 presto per coordinare l\u2019applicazione della normativa a livello transfrontaliero.<br \/>\u201cQuesta \u00e8 una battaglia che supera di gran lunga i confini di qualsiasi paese\u201d, ha detto<br \/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 considerata &#8220;una minaccia crescente per il benessere dei giovani&#8221; secondo il Governo di Madrid. Da qui la decisione del primo ministro socialista spagnolo Pedro S\u00e1nchez approvare una legge che vieta a chiunque abbia meno di sedici anni di utilizzare i social media. Sanchez ha mostrato le sfide i giovani incontrano nell\u2019utilizzo di Internet, piegando che \u201cI nostri figli sono esposti a uno spazio in cui non avrebbero mai dovuto muoversi da soli. Uno spazio di dipendenza, abusi, pornografia, manipolazione e violenza\u201d. E ha aggiunto: \u201cNon lo accetteremo pi\u00f9 , li proteggeremo dal Far West digitale\u201d. 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