{"id":292,"date":"2019-03-02T00:17:08","date_gmt":"2019-03-01T23:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=292"},"modified":"2019-03-02T00:17:08","modified_gmt":"2019-03-01T23:17:08","slug":"il-ruolo-di-madrid-nella-crisi-del-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/03\/02\/il-ruolo-di-madrid-nella-crisi-del-venezuela\/","title":{"rendered":"Il ruolo di Madrid nella crisi del Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>Anche se con un Governo da rifare e le due Camere del Congreso che procedono a regime lento, la Spagna ha avuto e sta avendo un ruolo attivo nella crisi del Venezuela. Se l\u2019Italia, bench\u00e9 i suoi sei milioni di italovenezuelani, ha preferito defilarsi, con poche e confuse dichiarazioni, Madrid ha dettato la linea dell\u2019Unione europea. La voce spagnola si \u00e8 sentita nelle stanze della diplomazia. L\u2019ormai ex premier S\u00e1nchez a Bruxelles assieme al ministro degli Esteri Josep Borrell ha chiesto da subito il riconoscimento di Juan Guaid\u00f3. La diplomazia iberica, bench\u00e9 non tuti i Paesi della Ue fossero d\u2019accordo, non si \u00e8 persa d\u2019animo e ha prodotto una rete di incontri e contatti con i principali esecutivi europei, ottenendo il riconoscimento di Guaid\u00f3, dopo il termine ultimo per Maduro di celebrare nuove elezioni, consentendo, per\u00f2, la presenza e il controllo degli osservatori internazionali. Considerati gli enormi legami culturali e umani tra la Spagna e il Venezuela, Madrid non poteva perdere quest\u2019occasione d mediatore tra Caracas e Bruxelles. E, ovviamente, hanno avuto una grande importanza le relazioni economiche tra Spagna e Venezuela. Nelle acque venezuelane la regina del petrolio spagnolo Repsol col progetto Perla, controlla uno dei maggiori giacimenti marini di gas ldel Sud America, con una partecipazione dell\u2019Eni. Il Governo di Maduro con i suoi decreti presidenziali, dovuti all\u2019eccezionale crisi, ha bloccato merci e beni delle imprese straniere, tra cui la Spagna, ma ha poi pagato in greggio i suoi debiti.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/03\/caracas.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-299\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/03\/caracas-300x200.jpg\" alt=\"caracas\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/03\/caracas-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/03\/caracas.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLa capitale del Venezuela, spaccata da una guerra civile, ora \u00e8 chiamata \u201cCarakist\u00e1n\u201d, territorio di guerra e miseria, dove manca tutto. Chi rimane lotta e soffre, gli altri venezuelani formano una lunga processione che tenta di lasciare il paese per la Colombia, ma le frontiere sono state sbarrate da Maduro che, nemmeno con un concerto organizzato da Bob Geldof, \u00e8 riuscito a fare entrare camion con i viveri offerti dalla comunit\u00e0 internazionale e a far uscire i disperati venezuelani. Il numero di vittime di questa guerra intestina, ogni giorno equivalgono, nella sola Caracas, agli omicidi di un intero ano a Madrid. E ancora qualcuno tentenna davanti a un vero genocidio. L\u2019economia \u00e8 al punto pi\u00f9 basso, l\u2019inflazione a quello pi\u00f9 alto. Quando Hugo Ch\u00e1vez moriva nel 2014, l\u2019oro nero rendeva 300 milioni di petrodollari al giorno, oggi il valore si \u00e8 ridotto di cinque volte. E Maduro \u00e8 oramai un pugile messo all\u2019angolo, isolato da quasi tutti Paesi sudamericani. La Spagna \u00e8 l\u2019unico paese invitato a partecipare ai lavori del grupo de Lima, organismo regionale composto di dodici Paesi, istituito nel 2017 per cercare soluzioni concrete alla crisi venezuelana. Maduro ha accusato la Spagna di aver messo il suo zampino nell\u2019imposizione delle sanzioni europee dello scorso anno (embargo sulle armi), cos\u00ec pure per il conferimento da parte dell\u2019Europarlamento del premio Sakharov all\u2019opposizione al regime. Sar\u00e0 per questo che Maduro ha riservato alla Spagna la reazione pi\u00f9 dura, dopo le prese di posizione internazionali sulla crisi politica interna, con tanto d\u2019invito a S\u00e1nchez a convocare in casa propria le elezioni legislative, poich\u00e9, mai \u00e8 stato votato dagli spagnoli. E cos\u00ec ha fatto il socialista Pedro, mandando tutti alla urne il 28 aprile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Anche se con un Governo da rifare e le due Camere del Congreso che procedono a regime lento, la Spagna ha avuto e sta avendo un ruolo attivo nella crisi del Venezuela. Se l\u2019Italia, bench\u00e9 i suoi sei milioni di italovenezuelani, ha preferito defilarsi, con poche e confuse dichiarazioni, Madrid ha dettato la linea dell\u2019Unione europea. La voce spagnola si \u00e8 sentita nelle stanze della diplomazia. L\u2019ormai ex premier S\u00e1nchez a Bruxelles assieme al ministro degli Esteri Josep Borrell ha chiesto da subito il riconoscimento di Juan Guaid\u00f3. 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