{"id":337,"date":"2019-04-02T21:32:35","date_gmt":"2019-04-02T19:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=337"},"modified":"2019-04-02T23:09:28","modified_gmt":"2019-04-02T21:09:28","slug":"il-paradiso-doro-dei-venezuelani-ricchi-e-corrotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/04\/02\/il-paradiso-doro-dei-venezuelani-ricchi-e-corrotti\/","title":{"rendered":"Il paradiso d&#8217;oro dei venezuelani ricchi (e corrotti)"},"content":{"rendered":"<p>Hanno accumulato cos\u00ec tanti soldi da fare quasi schifo. Negli anni del <em>Chavismo<\/em> pi\u00f9 imperante, del bidone di petrolio oltre i cento \u00a0dollari, attori di un sistema governativa altamente corrotto e connivente con una rete di alti funzionari pronti a tutto pur di mangiarsi il denaro della cosa pubblica. Sono meno del 6 per cento della popolazione, ma hanno il 90% della ricchezza nazionale totale. In Venezuela, la terra delle contraddizioni.<br \/>\nHanno fatto la cresta col commercio del petrolio, con le opere pubbliche, nazionalizzando aziende straniere per poi smembrarle e rapinarle dei beni, invocando la sacrosanta <em>Revolucion Bolivariana<\/em> che, in meno di vent&#8217;anni ha ridotto il Venezuela ha uno Paese africano,\u00a0\u00a0poverissimo, cianotico, con un&#8217;economia a pezzi, un&#8217;industria del petrolio a brandelli e una popolazione di miserabili che si devono inventare ogni giorno una maniera di sopravvivere.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/Chaket1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-342\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/Chaket1-300x200.jpg\" alt=\"Chalet\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/Chaket1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/Chaket1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/Chaket1.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nE per il rovescio della medaglia, mentre a Petare si muore di fame e di violenza, nei quartieri nel nord di Caracas, come Florida, la classe alta, in cui si nascondono coloro che hanno rubato tutto il rubabile, succhiandosi con ingordigia e arroganza la linfa vitale di uno dei Paesi, potenzialmente, pi\u00f9 ricchi al mondo per i suoi giacimenti quasi infiniti di petrolio. Ora vivo nel lusso e investono all&#8217;estero i rampolli di questi alti funzionari, giullari alla corte di Re Hugo, prima e ora del designato Nicolas, meno carismatico e con evidenti mancanze nel governare un Paese allo sfascio e di cui una gran parte lo vorrebbe appeso a un albero gi\u00e0 da tempo.<\/p>\n<p>Sono loro la nuova classe, giovani rampolli ambiziosi, \u00a0imprenditori che sono cresciuti all&#8217;ombra del potere. Altri sono ex alti funzionari del regime che hanno usato la loro posizione per raccogliere e nascondere ricchezze colossali. Tutti hanno scelto la Spagna come luogo di residenza nell&#8217;ultimo decennio. Anche come destinazione privilegiata degli investimenti. Una ricerca di El Pais\u00a0\u00a0ha messo in evidenza come una dozzina di persone legate a<em> Chavismo<\/em> abbiano introdotto pi\u00f9 di 200 milioni di euro a Madrid negli ultimi dieci anni. La met\u00e0 \u00e8 stata destinata agli investimenti immobiliari, con una particolare predilezione per gli appartamenti nelle propriet\u00e0 reali nel centro della capitale spagnola, case in lussuose urbanizzazioni ed enormi propriet\u00e0 agricole in cui cacciare e coltivare nuove relazioni politiche ed economiche. La Spagna, tuttavia, \u00e8 solo un altro nodo in una vasta rete che si estende da Miami al Venezuela e ai mercati finanziari internazionali di Wall Street e Hong Kong. Solo per il paradiso fiscale di Andorra, gli alti dirigenti di Chavez hanno spostato oltre due miliardi \u00a0di euro in vent&#8217;anni di rivoluzione, secondo le indagini dei magistrati spagnoli. \u00a0Un tribunale di Houston \u00a0ha rivelato la raccolta di decine di milioni di euro in commissioni illegali, ripuliti e \u00a0inviati in Svizzera e in altri paradisi fiscali. E una terza indagine, lanciata dal governo venezuelano, quantifica in oltre 10 miliardi di dollari le perdite di denaro pubblico a causa della corruzione.<\/p>\n<p>La Corte di Istruzione 27 di Madrid, in coordinamento con le autorit\u00e0 di Andorra e Venezuela, sta indagando attualmente sulle propriet\u00e0 in Spagna delle persone coinvolte. La gigantesca compagnia petrolifera pubblica PDVSA \u00e8 al centro della maggior parte dei casi, anche se le bustarelle si estendono ad altri progetti come la metropolitana di Caracas e gli ingenti investimenti fatti della capitale venezuelana \u00a0per far fronte alla crisi elettrica che il Paese ha subito nel 2009. Carlos Luis Aguilera Rojas \u00e8 stato uno dei primi a investire in Spagna, dove ha un patrimonio che si avvicina a cinque milioni di euro. Un membro di spicco della cerchia di sicurezza di Hugo Ch\u00e1vez, che ha accompagnato nel 1992 nel suo tentativo di colpo di stato, Aguilera \u00e8 venuto a comandare tra il 2001 e il 2002 i servizi segreti del regime. Poco dopo, nel 2004, ha acquistato una casa di 260 metri quadrati nell&#8217;urbanizzazione di Montecarlo di Pozuelo de Alarc\u00f3n, valutata a 970.000 euro, secondo i dati del catasto. Un anno dopo, ha acquistato una propriet\u00e0 di 500 metri quadrati dal valore di due milioni di euro negli Altos del Serranillo, Chinch\u00f3n (Madrid) con sei\u00a0ettari di terreno. \u00a0Altre propriet\u00e0 di Aguileracon con la societ\u00e0 CLAB-Real Estate Consultancy SL, \u00e8 un appartamento (600 mila euro) nel complesso Eurobuilding II di Madrid , \u00a0due piani nel centro de La Coru\u00f1a (820.000 euro) e una grande sede commerciale ad Aranjuez (280.000 euro). Aguilera \u00e8 stato utilizzato in Spagna come prestanome di alcuni dei loro investimenti, una pratica rilevata anche dalla giustizia di Andorra, paese in cui l&#8217;ex capo delle spie di Hugo Chavez ha spostato 6,5 milioni dollari.<\/p>\n<p>Nervis Villalobos (ex Vice Ministro dell&#8217;energia Chavez) e Luis Carlos de Le\u00f3n (ex direttore della finanza Electricidad de Caracas) sono al centro di una vasta rete di interessi economici e legami corrotti secondo un&#8217;indagine del ministero della Giustizia di Stati Uniti, Venezuela, Andorra e Spagna. \u00c8\u00a0stato arrestato a Madrid lo scorso ottobre e oggi, dopo essere stato estradato in Usa, ed\u00a0\u00a0incriminato dal tribunale di Houston, da dietro le sbarre \u00e8 riuscito a deviare le tangenti della PDVSA su conti cifrati in Svizzera.<br \/>\nSuoi collaboratori erano due dei pi\u00f9 grandi leader del chavismo, Rafael Ramirez, ex ambasciatore del Venezuela presso le Nazioni Unite e Javier Alvarado Ochoa, presidente della Electricidad de Caracas, entrambi hanno costruito in Spagna, negli ultimi dieci anni un piccolo impero da dieci milioni di euro, con propriet\u00e0 e imprese controllate dai paradisi fiscali.\u00a0La rete delle societ\u00e0 di Villalobos e di sua moglie \u00e8 completata con altre due societ\u00e0: Costech Europa SL e Clitre Spain, con collegamenti anche con Malta, dove i coniugi venezuelani hanno investito 20,3 milioni di euro.<br \/>\nVillalobos e De Le\u00f3n condividono anche un piccolo gruppo di collaboratori e partner che hanno dato pi\u00f9 peso alla loro attivit\u00e0 in quanto la loro situazione legale era complicata. Uno \u00e8 Ricardo Lugo, proprietario di un appartamento del valore di 500.000 euro nel parco del Planetario di Madrid. Un altro, \u00d3scar Pacheco, possiede un&#8217;altra casa di 173 metri quadrati nel complesso Las Terrazas di Las Tablas a Madrid, il cui prezzo ammonta a 700.000 euro.<br \/>\nStrettamente collegato ai precedenti, Rafael Reiter Mu\u00f1oz, ex capo della sicurezza della PDVSA e anche estradato negli Stati Uniti, ha deciso di acquisire la sua casa in Catalogna nel 2015 in una lussuosa urbanizzazione di Sant Cugat, dove ha comprato una villa di 580 metri quadri del valore di quasi due milioni di euro.<br \/>\nIn una clamorosa operazione, la Guardia Civil spagnola ha arrestato Roberto Rinc\u00f3n Bravo con sua madre a Madrid il 6 giugno. A differenza dei precedenti, non ha mai tenuto un ufficio pubblico in Venezuela. Il suo mondo \u00e8 sempre stato quello degli affari, come suo padre, il magnate Roberto Rincon Fernandez, in carcere negli Stati Uniti e che ha confessato di aver pagato tangenti miliardari agli ex ufficiali di Chavez come Villalobos. Rinc\u00f3n Bravo \u00e8, di gran lunga, quello che ha investito pi\u00f9 denaro in Spagna, per la maggior parte (60 milioni di euro) attraverso Tradequip Espa\u00f1a Inspecci\u00f3n y Log\u00edstica SL, collegata alla casa madre della famiglia in Venezuela. La PDVSA ha deciso un anno fa di escludere Tradequip dalla sua lista di fornitori a causa di sospetti di corruzione. Attraverso la societ\u00e0 Global Manghas SL, Rinc\u00f3n Bravo ha acquisito nel 2014 una villa spettacolare chiamata La Encomienda de La Losilla, con 1.500 metri quadrati e pi\u00f9 di 310 ettari di terreno. La fattoria, situata a Villarejo de Salvan\u00e9s (Madrid), ha un valore di oltre 26 milioni di euro. L&#8217;uomo d&#8217;affari venezuelano possiede anche una casa isolata in una lussuosa urbanizzazione di Pozuelo de Alarc\u00f3n del valore di oltre tre milioni di euro. Insomma, non se la passa e passeranno troppo male, mentre a Caracas e \u00a0tutto il Venezuela i morsi ella fame e della rabbia si alternano ai continui blackout di corrente elettrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Hanno accumulato cos\u00ec tanti soldi da fare quasi schifo. Negli anni del Chavismo pi\u00f9 imperante, del bidone di petrolio oltre i cento \u00a0dollari, attori di un sistema governativa altamente corrotto e connivente con una rete di alti funzionari pronti a tutto pur di mangiarsi il denaro della cosa pubblica. Sono meno del 6 per cento della popolazione, ma hanno il 90% della ricchezza nazionale totale. In Venezuela, la terra delle contraddizioni. 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