{"id":341,"date":"2019-04-05T14:27:18","date_gmt":"2019-04-05T12:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=341"},"modified":"2019-04-05T16:54:09","modified_gmt":"2019-04-05T14:54:09","slug":"quarantasei-senza-casa-morti-di-freddo-e-fame-a-barcellona-in-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/04\/05\/quarantasei-senza-casa-morti-di-freddo-e-fame-a-barcellona-in-un-anno\/","title":{"rendered":"Quarantasei senzatetto morti di freddo a Barcellona"},"content":{"rendered":"<p>Lo scrivono, compatti e senza retorica, i maggiori quotidiani spagnoli e catalani: da El Pais a La Vanguardia. E sono dati che spingono a fermarsi a riflettere. Quarantasei morti di freddo e fame tra i senza tetto di Barcellona calcolati negli ultimi dodici mesi. \u00c8 l&#8217;altro lato, quello oscuro, di una delle citt\u00e0 pi\u00f9 solari di Spagna, d&#8217;Europa e, forse, del mondo. Ci sono tremila e cinquecento persone che vivono ogni giorno per le strade nella prospera capitale della Catalogna, la prima citt\u00e0 di Spagna per ricchezza pro-capite.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/HB.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-349\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/HB-300x200.jpg\" alt=\"HB\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/HB-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/04\/HB.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nE a questo gruppo di disperati, si aggiunge quello dei mendicanti che, spesso, si dedicano anche ad attivit\u00e0 illecite. La maggior parte dei senzatetto di Barcellona ha un\u2018et\u00e0 compresa tra i 50 e i 60 anni, ma non mancano i giovani e giovanissimi. E la mancanza di una casa spesso non \u00e8 l\u2018unico problema. Secondo i dati di alcune Ong e associazioni che si occupano di esclusione sociale, alcuni dei senzatetto presentano complicazioni di salute anche gravi come epatite, tubercolosi, infezioni virali, cutanee, dipendenze da alcol e droghe e fratture multiple a causa di cadute o aggressioni che ne riducono l\u2018aspettativa di vita tra i 10 e 15 anni di strada.<br \/>\nI problemi principali sono ovviamente la povert\u00e0 e l\u2018esclusione sociale, ma di chi sono le maggiori responsabilit\u00e0 di questa situazione? E quali possono essere le soluzioni valide? Dare la colpa all\u2018attuale amministrazione sarebbe fin troppo scontato, ma come nel caso della criminalit\u00e0, \u00e8 necessario dire che Barcellona da sempre soffre di questo tipo di fenomeni sociali e che, in realt\u00e0, questi dati sono di poco maggiori a quelli delle precedenti amministrazioni. Quindi inutile fare cadere le tegole sulla sindaca Ada Colau che gi\u00e0 sa che non sar\u00e0 rieletta perch\u00e9 ha fatto ben poco per la citt\u00e0. Da constatare comunque un aumento costante e significativo dei senzatetto \u00e8 in atto dal 2008 ad oggi.<br \/>\nLa bomba che ha fatto scoppiare il caso e l\u2018attenzione mediatica sul numero crescente e la condizione dei senzatetto a Barcellona, \u00e8 stata ovviamente la triste notizia dell\u2018uccisione della cagnolina di un indigente proprio prima di Natale e a cui abbiamo dedicato un articolo anche qui.<br \/>\nQuello che invece si pu\u00f2 rimproverare alle amministrazioni passate e attuali di Barcellona, \u00e8 la mancanza di una politica decisa, coerente e duratura nel tempo per limitare o almeno ridurre il fenomeno. Ricordiamo che il Comune dispone di residenze per accogliere i senzatetto, ma per vari motivi, nessuno di loro vuole andarci. E cos\u00ed la situazione va avanti, tra le proteste continue di chi deve salvaguardare le proprie attivit\u00e0 commerciali e le associazioni di abitanti che si lamentano del degrado, sporcizia, aggressioni, delinquenza ecc.<\/p>\n<p>Non di minore importanza la speculazione politica sull\u2018argomento in vista delle prossime elezioni comunali, tra qualche mese. La stessa politica che negli ultimi anni ha alternato forze contrarie ed estreme, attuando a seconda del colore del partito, con la assoluta non tolleranza e poi, da un giorno all\u2018altro, con troppa permissivit\u00e0. Come quasi sempre succede, gli estremismi non portano mai soluzioni vere e i problemi aumentano fino a esplodere. E neanche gli sforzi recenti della alcaldesa Colau per facilitare acceso a la vivienda (accesso alla casa), sembrano purtroppo risolvere questo tipo di problema.<\/p>\n<p>Il caso dei senzatetto \u00e8 un problema che deve essere affrontato con urgenza e in maniera efficace e duratura, sia per prevenire questi numeri della vergogna, sia per la dignit\u00e0 dei senzatetto, dei cittadini e di una citt\u00e0 intera. Che risponde con molte associazioni, alla mancanza della politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo scrivono, compatti e senza retorica, i maggiori quotidiani spagnoli e catalani: da El Pais a La Vanguardia. E sono dati che spingono a fermarsi a riflettere. Quarantasei morti di freddo e fame tra i senza tetto di Barcellona calcolati negli ultimi dodici mesi. \u00c8 l&#8217;altro lato, quello oscuro, di una delle citt\u00e0 pi\u00f9 solari di Spagna, d&#8217;Europa e, forse, del mondo. Ci sono tremila e cinquecento persone che vivono ogni giorno per le strade nella prospera capitale della Catalogna, la prima citt\u00e0 di Spagna per ricchezza pro-capite. E a questo gruppo di disperati, si aggiunge quello dei mendicanti che, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/04\/05\/quarantasei-senza-casa-morti-di-freddo-e-fame-a-barcellona-in-un-anno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13287,42,371919,64,18059],"tags":[403222,403225,371922,403247,17597],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/341"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=341"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":352,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/341\/revisions\/352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}