{"id":378,"date":"2019-05-17T23:48:00","date_gmt":"2019-05-17T21:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=378"},"modified":"2019-05-17T23:48:00","modified_gmt":"2019-05-17T21:48:00","slug":"in-spagna-ci-sono-piu-cani-domestici-che-quindicenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/05\/17\/in-spagna-ci-sono-piu-cani-domestici-che-quindicenni\/","title":{"rendered":"In Spagna ci sono pi\u00f9 cani domestici che quindicenni"},"content":{"rendered":"<p>Per i sociologi \u00e8 la testimonianza che, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, esistono molte persone che vivono da sole e che si fanno un po&#8217; di compagnia accogliendo un cane o un gatto nelle loro case. Alla fine del 2018 sono stati censiti 13 milioni di animali domestici, mentre i quindicenni iscritti all&#8217;anagrafe sono molti di meno. Un fatto triste e pericoloso per quel fenomeno della Spagna che si va spopolando. Quindi regolarmente registrati, ci sono 13 milioni di animali addomesticati, pari a 40 per cento in pi\u00f9 rispetto al 2014. Un aumento sorprendente.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/perros.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/perros-300x169.jpg\" alt=\"perros\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/perros-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/perros.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nDi questi 13 milioni di amici a quattro zampe, il 93 per cento sono cani, il 6 gatti e il resto sono conigli o criceti. &#8220;In Spagna ci sono pi\u00f9 animali domestici rispetto ai bambini sotto i 15 anni di et\u00e0. Le persone vivono sempre pi\u00f9 sole e li registrano all&#8217;anagrafe canina perch\u00e9 \u00e8 da loro che prendono compagnia.\u00a0I Comuni oggi iniziano a programmare al creazione dei parchi anche in base alla presenza dei cani in modo da permettere loro di convivere pacificamente con gli omini.\u00a0E\u00a0il numero di cani e gatti da compagnia non smetter\u00e0 di crescere &#8220;. Lo afferma il veterinario Armando Solis, presidente della rete spagnola di identificazione degli animali da compagnia (REIAC).<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile ottenere dati completi. Non tutti registrano il loro cane con un microchip, come richiedere la legge, n\u00e9 tutte le Comunit\u00e0 autonome spagnole effettuano i controlli o \u00a0costringono a registrare anche i gatti, da cui si deduce che il numero di felini, fondamentalmente , \u00e8 molto pi\u00f9 sostanzioso di quello raccolto. Per rendere pi\u00f9 facile trovare un cane smarrito o abbandonato in Spagna \u00e8 nato quest&#8217;importante database detto REIAC, uno strumento molto importante per impedire il randagio e gli abusi su animali. Nel \u00a02018 \u00a0sono stai 138 mila gli abbandoni di cani e gatti, secondo le stime della Fondazione Affinity: dat che dimostrano, comunque, una diminuzione del fenomeno nelle grandi citt\u00e0, grazie a informazioni e al cambio della mentalit\u00e0 di molti spagnoli, anche se la strada \u00e8 ancora lunga per la Spagna rispetto a Paesi pi\u00f9 civili a utenti ai diritti degli animali come\u00a0Olanda, Belgio e Regno Unito. &#8220;Oggi accogliamo un animale nelle nostre case come fosse un altro membro della famiglia, dandogli molta attenzione&#8221;, aggiunge il dottor Solis.<\/p>\n<p>&#8220;Ma dobbiamo stare attenti a nn snaturare la natura di loro&#8221;, dice Elizabeth, una pensionata di Madrid, famosa per avere salvato dalle strade decine di cani e gatti, intervistato da tutti i giornali di Spagna. \u00a0&#8220;C&#8217;\u00e8 pericolo nel trattare gli animali da bambini. I cani devono essere cani, trattarli con dolcezza, educarli, ma no costringerli a indossare buffi cappottini o capellini per soddisfare il proprio sogno di consumismo. La natura ha dato a cani e gatti gli strumenti naturali per proteggersi. Piuttosto bisogna educare molti padroni maleducati che non raccolgono le feci dei loro &#8220;bambini&#8221;. La giornalista Micaela de la Maza \u00a0ha creato uno dei siti Web di riferimento del settore in Spagna. Mr. Perro.com, con informazioni sui luoghi in cui i cani sono i benvenuti. Ha anche pubblicato diverse guide della citt\u00e0 e sottolinea che Gij\u00f3n (Asturie) \u00e8 una delle pi\u00f9 preparate. &#8220;\u00c8\u00a0una citt\u00e0 molto <em>dog friendly<\/em>\u00a0dove i cani sono integrati nella vita di tutti i giorni grazie alla presenza di \u00a0molte aree verdi in cui camminare liberamente col proprio cane senza guinzaglio&#8221;. &#8220;S\u00ec, siamo amici dei cani &#8220;, afferma Esteban Aparicio, Consigliere per la sicurezza dei cittadini, la mobilit\u00e0 e l&#8217;Ufficio per il benessere degli animali di Gij\u00f3n. &#8220;Ci sono trenta\u00a0parchi gratuiti con aree per gli animali domestici, compreso un laghetto con spighetta privata. E questo stimola molto il turismo: famiglie che ritornano ogni primavera ed estate perch\u00e9 sanno di ricevere un servizio gratuito e all&#8217;altezza dei loro amici&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per i sociologi \u00e8 la testimonianza che, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, esistono molte persone che vivono da sole e che si fanno un po&#8217; di compagnia accogliendo un cane o un gatto nelle loro case. Alla fine del 2018 sono stati censiti 13 milioni di animali domestici, mentre i quindicenni iscritti all&#8217;anagrafe sono molti di meno. Un fatto triste e pericoloso per quel fenomeno della Spagna che si va spopolando. Quindi regolarmente registrati, ci sono 13 milioni di animali addomesticati, pari a 40 per cento in pi\u00f9 rispetto al 2014. 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