{"id":390,"date":"2019-05-23T21:56:44","date_gmt":"2019-05-23T19:56:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=390"},"modified":"2019-05-23T21:56:44","modified_gmt":"2019-05-23T19:56:44","slug":"anche-gli-spagnoli-denunciano-la-scortesia-di-alcuni-tassisti-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/05\/23\/anche-gli-spagnoli-denunciano-la-scortesia-di-alcuni-tassisti-italiani\/","title":{"rendered":"Anche gli spagnoli denunciano la scortesia di alcuni tassisti italiani"},"content":{"rendered":"<p>Molti miei amici spagnoli viaggiano molto spesso in Italia per lavoro. E, ahi loro, usufruiscono dei taxi, inanellando una serie costante di fregature, (resti sbagliati utilizzando monete fuori uso &#8211; la vecchia peseta da 50 va forte perch\u00e9 sembra due euros), e scortesie da manuale del cafone. Che sia ben chiaro che non tuti i nostri tassisti sono cos\u00ec, ma molti purtroppo s\u00ec. Sppaimo che i tassisti italiani sono una categoria particolarmente allergica alle tasse, infatti odiano accettare carte e bancomat per non dovere rilanciare attestati di soldi incassati. S&#8217;inventano la solita infantile litania del &#8220;\u00e8 rotto&#8221;, &#8220;\u00e8 finito il rotolino di carta&#8221; o &#8220;non c&#8217;\u00e8 il collegamento&#8221;. Pedro si \u00e8 fatto una fila di dieci tassisti a Malpensa chiedendo se poteva pagare la corsa con la Visa. Dieci su dieci hanno detto no, ha preso il treno. Una vergogna nazionale. A Madrid, Barcellona, Siviglia e dappertutto, nessun tassista rifiuta le carte. Rischia di essere denunciato al Trafico, la polizia cittadina e la sua licenza sospesa. Quando Pedro rientra con un bigliettino pubblicitario con sopra scritta la cifra a mano, l&#8217;ufficio amministrativo storce il naso e chiede perch\u00e9 in Italia i tassisti non rilasciano scontrino, ma quei pezzetti di carta senza valore. E, aggiungo io perch\u00e9 nessuno controlla e vigila su questo loro modo di evadere le tasse? Poi c&#8217;\u00e8 la disonest\u00e0 verso il cliente. Fare pagare un euro in pi\u00f9 la valigia nel bagagliaio \u00e8 vergognoso. Sbagliare volutamente strada per alzare il tassametro anche. Dare il resto sbagliato puro. Si sa nella fretta. Un collega spagnolo giornalista mi ha raccontato che arrivato a Roma Termini, prese un taxi chiedendo di essere portato a Saxa Rubra, sulla Nuova Flaminia. Ma il tassinaro lo port\u00f2 sulla Salaria, quei dalla parte opposta e quando s&#8217;accorse dell&#8217;errore, mantenne attivo il tassametro e riprese il GRA (Grande raccordo anulare). All&#8217;arrivo, con 45 minuti di ritardo, pretendeva 100 euro di corsa, contro i normali 40\/50. Il mio collega che \u00e8 cintura nera di Karate gli fece capire con le buone che era meglio che dimostrasse onest\u00e0. O l&#8217;avrebbe suonato come un tamburo attorcigliandolo allo specchietto del suo taxi.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/taxi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-393\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/taxi-300x140.jpg\" alt=\"taxi\" width=\"300\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/taxi-300x140.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/taxi.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nPurtroppo la disonest\u00e0 e l&#8217;arroganza di molti tassisti rovinano tanti bravi e onesti tassisti, che non dichiarano 10 mila euro di tasse all&#8217;anno, quando guadagnano una media di 7 mila euro lordi, ma effettivamente quello che guadagnano. Cosa molto rara in Italia. A Madrid un tassista ti porta dove gli hai chiesto, e nel pi\u00f9 breve tempo possibile, non ti fa pagare surplus, non sbaglia volutamente strada, e se lo fa per errore si addossa colpa e spese. E, soprattutto non storce il naso quando tu gli chiedi di pagare con le carte.<br \/>\nPer non parlare di Uber (dedicher\u00f2 altro post), un sistema utile, onesto ed efficacissimo osteggiato dai tassisti italiani pi\u00f9 evasori e ignoranti, mentre in Spagna \u00e8 stato alla fine accettato. Certo, dopo qualche protesta (ma nessun tassista spagnolo ha pedinato la ad di Uber scrivendole &#8220;troia&#8221; sul portone di casa come \u00e8 successo in Italia dove si accamparono dietro la sua abitazione umiliandola). Per questo consiglio a chi arriva a Milano di pedalare. Col bike share. O di prendere la metro che funziona bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Molti miei amici spagnoli viaggiano molto spesso in Italia per lavoro. E, ahi loro, usufruiscono dei taxi, inanellando una serie costante di fregature, (resti sbagliati utilizzando monete fuori uso &#8211; la vecchia peseta da 50 va forte perch\u00e9 sembra due euros), e scortesie da manuale del cafone. Che sia ben chiaro che non tuti i nostri tassisti sono cos\u00ec, ma molti purtroppo s\u00ec. Sppaimo che i tassisti italiani sono una categoria particolarmente allergica alle tasse, infatti odiano accettare carte e bancomat per non dovere rilanciare attestati di soldi incassati. 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