{"id":392,"date":"2019-05-27T22:42:41","date_gmt":"2019-05-27T20:42:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=392"},"modified":"2019-05-27T22:45:06","modified_gmt":"2019-05-27T20:45:06","slug":"le-lacrime-di-ada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/05\/27\/le-lacrime-di-ada\/","title":{"rendered":"Le lacrime di Ada"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 commossa, come una bambina, versando calde lacrime per non essere stata scelta come sindaca per il secondo mandato. Ada Colau, la prima <em>alcalde<\/em> nella storia di Barcellona non ce la ha fatta, bench\u00e9 una campagna stampa furioso, dispendiosa d&#8217;energie e molto social. La sua lista coalizione Barcelona en com\u00f9 che metteva assieme un po&#8217; di tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 a sinistra, dai verdi, alla Sinistra Comunista,alle varie liste civiche \u00e8 stata schiacciata con una vittoria di misura dal vecchio leader della Sinistra Repubblicana Catalana, Ernest Maragall, classe 1943, gi\u00e0 ministro e sotto nostro pi\u00f9 volte alla Generalitat (il Governo catalano). Barcellona, dunque, ha scelto un sindavcoanziano, ma il cui nome \u00e8 un brand di marketing, che riassicura.<br \/>\nTentare di cambiare le cose con migliorie assolute e visibili da subito in soli cinque anni in una citt\u00e0 complessa come Barcellona non \u00e8 semplice. Ada sperava nel secondo mandato per finire di mettere al loro posto le cose e risolvere alcuni problemi che si trascinavano. Nel suo ultimo comizio, la Colau aveva dichirato che la citt\u00e0 avrebbe dovuto liberarsi della sua famedi citt\u00e0 che vuole la secessione dalla Spagna. Sostenendo che Barcellona non deve mai pi\u00f9 essere il palcoscenico dello scontro costituzionale con Madrid. E forse per questa sua sparata, non \u00e8 piaciuta agli indipendentisti, ma nemmeno ai moderati che vogliono pi\u00f9 autonomia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/ada.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-397\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/ada-300x205.jpg\" alt=\"ada\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/ada-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/05\/ada.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nUn altro aspetto a incidere sul risultato negativo della Colau \u00e8 stato sicuramente il fenomeno criminale: soprattutto della microcriminalit\u00e0: borseggi in strada e furti d&#8217;appartamento sono sensibilmente aumentati nei cinque anni della sua gestione. I turisti sono le prime vittime che ingolfano il commissariato della Rambla con le inutili denunce. Tra i barcellonesi \u00e8 cresciuta la sfiducia e aumentata l&#8217;insicurezza nelle strade, dove sono tornati in forma massiccia molti extracomunitari che vendevano beni contraffatti e vietati. Sembra che la presenza di immigrati sia aumentata in citt\u00e0 e che molti siano stati curati per i rimi giorni e poi abbandonati ai loro destini, sperando che se ne andassero verso la Francia e la Germania, perch\u00e9 l&#8217;accoglienza dei migranti che nessun Paese che si affacciava sul Mediterraneo voleva, Ada li accolse, su ordine del premier \u00a0Pedro S\u00e1nchez. Ma fu soltanto pubblicit\u00e0 pre-elettorale. Visto che poi la Spagna ha chiuso di nuovo le frontiere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si \u00e8 commossa, come una bambina, versando calde lacrime per non essere stata scelta come sindaca per il secondo mandato. Ada Colau, la prima alcalde nella storia di Barcellona non ce la ha fatta, bench\u00e9 una campagna stampa furioso, dispendiosa d&#8217;energie e molto social. 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