{"id":465,"date":"2019-07-02T20:33:55","date_gmt":"2019-07-02T18:33:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=465"},"modified":"2019-07-11T11:37:59","modified_gmt":"2019-07-11T09:37:59","slug":"la-spagna-e-ancora-una-calamita-per-i-giovani-italiani-in-cerca-di-lavoro-e-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/07\/02\/la-spagna-e-ancora-una-calamita-per-i-giovani-italiani-in-cerca-di-lavoro-e-benessere\/","title":{"rendered":"La Spagna \u00e8 ancora una calamita per i giovani italiani in cerca di lavoro e benessere"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 dai primi anni del Duemila che molti giovani italiani ed europei si sono mossi verso la Spagna per cercare un lavoro. Il buon livello della qualit\u00e0 della vita, il clima gradevoli e i prezzi contenuti degli affitti hanno innescato un fitto movimento verso Madrid, Salamanca, Barcellona, Valencia e le Isole Baleari e Canarie.<\/p>\n<p>L\u2019idea di molte multinazionali di creare i loro centri per servizio clienti e assistenza post vendita hanno richiesto nei loro call center personale di madrelingua italiano, francese, inglese e tedesco assieme alle principali lingua scandinave. Da qualche anno \u00e8 richiesto anche l\u2019arabo, il cinese e il russo. Tra il 2002 e il 2010 si calcola che almeno due milioni di europei si sono alternati nel vari centri di assistenza telefonica per lo pi\u00f9 a Barcellona, Valencia e Madrid. La capitale catalana, anche ora, \u00e8 la capitale del \u201ccustomer care\u201d bench\u00e9 la forte crisi economica che ha colpito duramente il mondo del lavoro spagnolo (poi riformato dal Governo di centro destra di Mariano Rajoy su ordine della Troika per avere i prestiti necessari per salvare le banche dal default). Barcellona, inoltre, negli ultimi quindici anni ha assunto una posizione d\u2019importanza mondiale nella progettazione e studio delle nuove TLC (Tecnologie della Telecomunicazione). Il pi\u00f9 importante evento europeo e mondiale dedicato ai cellulari e alla tecnologia 5G (s\u2019era iniziato nel 2002 a Cannes con il 3G). Il progetto di creare un \u201chub tecnologico\u201d rimane in vita, anche dopo le instabilit\u00e0 politiche dovute ai contrasti separatisti con Madrid e ala crisi economica: molte multinazionali straniere come Samsung, Ibm e Lg hanno mostrato l\u2019intenzione di creare centri di ricerca legati alle universit\u00e0 della Ciutat Comtal (la Citt\u00e0 dei Conti, come \u00e8 soprannominata Barcellona, poich\u00e9 la \u00a0Catalogna appartenne al Regno d&#8217;Aragona fino al 1715, quando per i Decreti di Nueva Planta furono aboliti i fori (les Corts) e incorporata la Catalogna al Regno di Spagna, che riuniva i regni iberici preesistenti, ndr Grazie Stefano).<\/p>\n<p>\u00c8 quindi certo che nei prossimi anni, oltre alla solita figura di operatore telefonico che per\u00f2 da assistenza anche col web e le chat su tecnologia, sftware, reti informatiche, prenotazione biglietti aerei, hotel, autonoleggio e altro, in Spagna in particolare a Barcellona saranno richiesti profili di ingegneri, analisti informatici e tecnici delle Tlc. Per tali professioni, gli stipendi sono abbastanza allineati alla media europea, anche se i salari spagnoli tuttora sono un 20% pi\u00f9 bassi rispetto a quelli italiani e anche un 40% rispetto a quelli del Nord Europa. Un ingegnere con un minimo di cinque anni d\u2019esperienza, potr\u00e0 avere un contratto tra i 1.900 e i 2.200 euro mensili. Cifre, come dicevamo, leggermente inferiori, ma compensate da bassi costi di vita (non pi\u00f9 gli affitti a Barcellona, anche se il Comune sta tentando di contenerli e calmierarli).<\/p>\n<p>Sempre richiesti sono cuochi e camerieri in un Paese dedito al turismo, il cui importante pil mantiene in piedi le casse pubbliche e ha aiutato molto la Spagna a uscire dalla crisi. Ben accette tutte le figure professionali legate alla ristorazione e alla hoteleria: la Spagna, a differenza dell\u2019Italia, non ha molti istituti tecnici che sfornano cuochi e personale di sala, a differenza dell\u2019Itala, per questo chi ha un diploma di Scuola Alberghiera \u00e8 sempre molto richiesto. A Barcellona e Madrid il minimo salariale per un cameriere va dai 700 ai 900 euro (col vantaggio che puoi pranzare o cenare abbattendo la spese della spesa), mentre un cuoco, con un due, tre anni di esperienza in Italia, pu\u00f2 aspirare a 1.100 o 1.300 euro con la possibilit\u00e0 di fare esperienza in uno dei Paesi che ha una riconosciuta inventiva e modernit\u00e0 nella cucina, oltre a ottimi locali multi stella.<\/p>\n<p>Nel settore turistico navale \u00e8 sempre richiesto anche personale per le navi da crociera, per gli uffici prenotazione e marketing. Gli stipendi legati al personale di hotel, se non molto specializzato, sono molto bassi e quasi tutti monopolizzati da rumeni e persone dell\u2019Est Europa.<\/p>\n<p>Considerata la forte sinergia tra aziende spagnole e italiane, considerate diverse fusioni aziendali, sono richiesti insegnanti di madrelingua italiana per lezioni a dipendenti e manager. Madri \u00e8 un\u2019area molto richiesta per gli insegnati. Molto spesso l\u2019Ambasciata di Madrid emette un bando di concorso per scegliere gli insegnanti della sua scuola che va dalle elementari alle superiori.<\/p>\n<p>Parlare spagnolo, in un Paese che parla poco e male l\u2019ingese e altre lingue europee, \u00e8 indispensabile. Il fatto che si parli spagnolo \u00e8 un vantaggio per gli italiani che di solito hanno molta facilit\u00e0 nell\u2019apprenderlo rispetto a un tedesco, ma anche uno svantaggio perch\u00e9, a meno che non si trovi lavoro in una azienda internazionale con sede in Spagna, (vedi customer care e call center) altre lingue (come inglese, francese, tedesco o italiano) molto raramente verranno parlate e quindi sar\u00e0 necessario, fin da subito, fare uno sforzo linguistico. Ci\u00f2 significa che lavorare in Spagna senza conoscere la lingua \u00e8 praticamente impossibile. Inoltre, se si ha poi l\u2019intenzione di trovare lavoro in Catalogna o nei Paesi Baschi, per occupare ruoli in uffici comunali e statali, parlare catalano, cos\u00ec come basco nei Paesi Baschi, \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>I documenti necessari per lavorare in Spagna sono molto pochi e, se si ha la cittadinanza italiana o si \u00e8 cittadini UE, sar\u00e0 semplicissimo dal punto di vista burocratico. I cittadini italiani ed UE in genere, se rimangono fino a 90 giorni in Spagna, non devono possedere altro che la propria carta d\u2019identit\u00e0 o il passaporto e possono tranquillamente entrare in territorio spagnolo. Per lavorare, per\u00f2, sar\u00e0 necessario richiedere il NIE, (N\u00famero de Identificaci\u00f3n de Extranjero) da richiedersi nel commissariato di polizia preposto per tale servizio (cercate nel sito della Policia) ed \u00e8\u00a0un documento simile al nostro codice fiscale indispensabile per aprire un conto bancario, sottoscrivere un contratto telefonico e, ovviamente, essere assunti. .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 dai primi anni del Duemila che molti giovani italiani ed europei si sono mossi verso la Spagna per cercare un lavoro. 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