{"id":489,"date":"2019-07-21T19:43:53","date_gmt":"2019-07-21T17:43:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=489"},"modified":"2019-07-21T19:44:13","modified_gmt":"2019-07-21T17:44:13","slug":"giustizia-per-niccolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/07\/21\/giustizia-per-niccolo\/","title":{"rendered":"Giustizia per Niccol\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>Se avete avuto a che fare, purtroppo, con la Giustizia Italiana per un torto subito, meglio che non vi capiti mai di trovarvi in un tribunale spagnolo. A una Paese molto moderno, liberale e contemporaneo, spesso si accompagna un sistema giudiziario farraginoso e lento, complesso e miope.<br \/>\nNe \u00e8 testimone il caso di Niccol\u00f2 Ciatti, il nostro connazionale ventenne che due anni fa a Lloret de mar, il mostruoso divertimentificio travestito da citt\u00e0 balneare sulla Costa Brava spagnola, fu picchiato a morte in una discoteca da tre ragazzi ceceni residenti in Francia.<br \/>\nL&#8217;aggressione venne filmato dagli occhi elettronici delle telecamere: picchiato nell&#8217;indifferenza agghiacciante dei ragazzi che ballavano in discoteca. E senza l&#8217;immediato intervento all&#8217;interno del club di sicurezza e polizia.<\/p>\n<p>Lo scorso giugno il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto che il 26enne ceceno, Rassoul Bissoultanov, fosse colpevole di omicidio volontario e da rinviare a giudizio assieme agli altri due compagni di quella notte di violenza.\u00a0Tutti e tre i ceceni sono indagati ma due di loro, all\u2019indomani della\u00a0tragedia, sono stati liberati e hanno fatto ritorno in Francia. Il gip ha chiesto che non venissero processati. In Spagna il &#8220;concorso morale&#8221; in un crimine non esiste. Il legale dei\u00a0\u00a0Ciatti si \u00e8 opposto alla decisione, e ha chiesto, invece, che anche i due amici vadano a giudizio. \u00a0\u00abQuel video dell\u2019aggressione, ripreso dalle telecamere della discoteca, l\u2019ho visto bene e si capisce come anche gli altri due ceceni siano corresponsabili di quanto accaduto\u00bb, dice il pap\u00e0 di Niccol\u00f2. Unico imputato resta invece Rassoul Bissoultanov, atleta professionista di lotta libera, con un passato militare in Cecenia. Ha 26 anni ed \u00e8 fuggito dalla Cecenia all\u2019indomani della guerra con la Russia per chiedere asilo politico in Se avete avuto, purtroppo a che fare con la Giustizia Italiana, meglio non provare quella Spagnola. Francia, dove \u00e8 tesserato all\u2019Academie Europenne di Strasburgo. Nel processo, la Citt\u00e0 metropolitana di Firenze e il Comune di Scandicci, comune di residenza di Niccol\u00f2, saranno rappresentati dalla citt\u00e0 spagnola di Lloret de Mar. Nel frattempo, anche tutto il paesino di Scandicci, comune di residenza di Niccol\u00f2, chiede giustizia per la morte del giovane. In tantissime strade sono comparsi striscioni e cartelli con cuori e foto di Niccol\u00f2, dove le parole che riecheggiano sono sempre le stesse, quelle che da mesi vanno ripetendo anche i suoi genitori: \u201cGiustizia per Niccol\u00f2 Ciatti\u201d.<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Ciatti era in vacanza coi suoi amici a Lloret de Mar, sulla Costa Brava in Spagna. Quella sera decisero di uscire. Prima la cena, poi entrarono, dopo mezzanotte, nella discoteca St.Trop\u2019s\u2019. Qualche chiacchiera, poi in pista a ballare. A un certo punto scoppia il caos, un gruppo di ceceni, inspiegabilmente, comincia ad aggredire il gruppo di Ciatti. I ceceni picchiano Niccol\u00f2, che cade in ginocchio, poi uno di loro scarica sul volto di Niccol\u00f2 una pedata violentissima alla tempia. Il giovane fiorentino rimane a terra inerme, con gli altri clienti della discoteca altrettanto inermi a guardare, alcuni addirittura a riprendere la scena coi telefonini. L\u2019orologio segnava le 3 di notte, Ciatti fu portato urgentemente all\u2019ospedale \u00abDoctor Josep Trueta\u00bb di Girona, dove morir\u00e0 tra le braccia dei suoi cari. Un ragazzo semplice e genuino, Niccol\u00f2 Ciatti, tifosissimo della Fiorentina, pr in alcune discoteche e lavoratore presso un banco del mercato San Lorenzo, il mercato centrale di Firenze. Un ragazzo amante dello sport, andava regolarmente in palestra. Era partito per la Costa Brava con sette amici il 5 agosto e sarebbe dovuto ripartire insieme a loro. La sua camera, nell\u2019appartamento alle porte di Firenze, \u00e8 sempre uguale da quel giorno. \u00abNon abbiamo toccato nulla \u2013 dice il padre \u2013 Ogni mattina prima di andare a lavorare entro in quella stanza e penso a mio figlio che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d\u00bb. E quella borsa della palestra \u00e8 sempre nel mobile della lavanderia, laddove Niccol\u00f2 la lasciava ogni volta che rientrava a casa. \u00abE\u2019 inspiegabile il dolore di un padre che perde un figlio, sarebbe facile lasciarsi andare alla rabbia, ma noi non vogliamo vendetta, vogliamo soltanto giustizia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se avete avuto a che fare, purtroppo, con la Giustizia Italiana per un torto subito, meglio che non vi capiti mai di trovarvi in un tribunale spagnolo. A una Paese molto moderno, liberale e contemporaneo, spesso si accompagna un sistema giudiziario farraginoso e lento, complesso e miope. Ne \u00e8 testimone il caso di Niccol\u00f2 Ciatti, il nostro connazionale ventenne che due anni fa a Lloret de mar, il mostruoso divertimentificio travestito da citt\u00e0 balneare sulla Costa Brava spagnola, fu picchiato a morte in una discoteca da tre ragazzi ceceni residenti in Francia. 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