{"id":519,"date":"2019-10-04T20:40:54","date_gmt":"2019-10-04T18:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=519"},"modified":"2019-10-04T21:42:26","modified_gmt":"2019-10-04T19:42:26","slug":"dietro-gli-attentati-islamisti-di-barcelona-lombra-dei-servizi-segreti-spagnoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/10\/04\/dietro-gli-attentati-islamisti-di-barcelona-lombra-dei-servizi-segreti-spagnoli\/","title":{"rendered":"Dietro gli attentati islamisti di Barcelona, l&#8217;ombra dei servizi segreti spagnoli"},"content":{"rendered":"<p>Secondo un\u2019esclusiva pubblicata da P\u00fablico,\u00a0quotidiano digitale spagnolo, Abdelbaki Es Satty, l\u2019imam di Ripoll, mente dell&#8217;attentato sulla Rambla del 17 agosto 2017, sarebbe stato un informatore regolare del Centro Nacional de Inteligencia di Spagna. Un&#8217;accusa che, a suo tempo, l&#8217;intelligence di Madrid aveva negato. Nel 2018, il\u00a0direttore del Cni fu invitato a riferire sulla condotta del Chi\u00a0al\u00a0Parlamento e aveva escluso alcuna\u00a0relazione con \u00a0Abdelbaki Es Sattycon. L\u2019imam, \u00a0morto in un accidentale esplosione di bombole del gas, tre giorni prima dell&#8217;attentato, assieme a materiale dinamitardo che sarebbe dovuto servire ai terroristi, \u00a0ne usc\u00ec come un semplice contatto, ma non un collaboratore.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/08\/ATB.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-622\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/08\/ATB-300x188.jpg\" alt=\"ATB\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/08\/ATB-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/08\/ATB.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E invece, secondo quanto viene riportato degli atti dell\u2019indagine sulla strage, Es Satty sarebbe stato reclutato dal Cni come informatore, salvandosi dall&#8217;espulsione dalla Spagna nel\u00a02014, per una condanna a quattro anni per spaccio di droga. \u00a0Abdelbaki Es Satty era ritenuto molto pericoloso, un islamista radicale a cui gli si era permesso di insegnare ai ragazzini nella moschea di Ripoll, vicino Girona. Da quanto scrive P\u00fablico, la medesima intelligence spagnola avrebbe aiutato \u00a0Es Satty a diventare imam ripulendo dal suo curriculum, il suo passato integralista che, in verit\u00e0, continu\u00f2 a esistere in gran segreto.\u00a0Abdelbaki Es Satty, quindi, secondo l&#8217;inchiesta del quotidiano digitale,\u00a0era da anni un\u00a0informatore\u00a0del Cni.<\/p>\n<p>I servizi segreti spagnoli, inoltre, pur vigilando\u00a0i movimenti dei giovani terroristi che ruotavano attorno alla moschea di Es Satty a Ripoll, non riuscirono a intuire o prevedere che stavano progettando un attentato molto pi\u00f9 sanguinoso \u00a0di quello verificatosi, senza deflagrazioni, a causa della perdita di quasi tutto il materiale esplosivo. Il Cni monitorava anche gli spostamenti dei giovani terroristi tra\u00a0Francia, Belgio, Germania e Svizzera. Avevano intercettato i loro \u00a0cellulari, pur non raccogliendo alcun indizio su eventuali atti di terrorismo a Barcellona.\u00a0\u00a0Probabilmente era stato Es Satty a fornire i loro numeri di telefono ai servizi segreti, in una sorta di doppio gioco. Insomma, stando a queste informazioni, qualcosa non avrebbe funzionato nel lavoro della intelligence spagnola, ci sarebbe stata quanto meno una certa trascuratezza nella gestione che forse \u00e8 risultata fatale alle vittime degli attentati di Barcellona e di Cambrils.<\/p>\n<p>Una vicenda inquietante che non ha trovato il giusto spazio sui giornali spagnoli e neppure sulla stampa internazionale, che attinge, spesso pigramente, \u00a0le sue fonti dai giornali di Madrid. Nel marzo 2018, i principali partiti Pp, Psoe e Ciudadanos vietarono in Parlamento la costituzione di una commissione d\u2019indagine sulle relazioni tra Cni e l\u2019imam Es Satty. Esquerra Republicana e Junts per Catalunya chiedono, invece da tempo che il Cni venga a riferire al Parlamento regionale di Barcellona e di fare lo steso a Madrid\u00a0quando ci sar\u00e0 un nuovo governo. Tra meno meno di tre settimane\u00a0sar\u00e0 il secondo anniversario dei due attentati in cui morirono 16 persone, tra cui un turista italiano e rimasero ferite 136 persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Secondo un\u2019esclusiva pubblicata da P\u00fablico,\u00a0quotidiano digitale spagnolo, Abdelbaki Es Satty, l\u2019imam di Ripoll, mente dell&#8217;attentato sulla Rambla del 17 agosto 2017, sarebbe stato un informatore regolare del Centro Nacional de Inteligencia di Spagna. Un&#8217;accusa che, a suo tempo, l&#8217;intelligence di Madrid aveva negato. Nel 2018, il\u00a0direttore del Cni fu invitato a riferire sulla condotta del Chi\u00a0al\u00a0Parlamento e aveva escluso alcuna\u00a0relazione con \u00a0Abdelbaki Es Sattycon. 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