{"id":561,"date":"2019-08-27T14:10:13","date_gmt":"2019-08-27T12:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=561"},"modified":"2019-08-27T14:10:13","modified_gmt":"2019-08-27T12:10:13","slug":"spagna-aumentano-i-lavoratori-sottoutilizzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/08\/27\/spagna-aumentano-i-lavoratori-sottoutilizzati\/","title":{"rendered":"Spagna, aumentano i lavoratori &#8220;sottoutilizzati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>La ripresa del mercato del lavoro spagnolo<\/strong> \u00e8 di solito valutata dal numero e dalla percentuale di persone che lavorano o sono disoccupate. Tra questi due gruppi, per\u00f2, e persino ai loro margini interni, vi sono altre<strong> situazioni<\/strong> che incidono sul mercato del lavoro.<br \/>\nUno di questi \u00e8 la cosiddetta <strong>sottoutilizzazione del lavoro<\/strong>, ovvero il calcolo della percentuale di persone sprecate come forza lavoro. Il datore di lavoro delle agenzie di collocamento e delle societ\u00e0 di lavoro temporaneo, stima che in<strong> Spagna ci siano 5,2 milioni di persone<\/strong> in quella circostanza, una percentuale del 22,2%, la pi\u00f9 bassa dallo scoppio della <strong>recessione<\/strong>.<\/p>\n<p>Per trovare un dato inferiore, dobbiamo tornare al <strong>quarto trimestre del 2008,<\/strong> quando la <strong>sottoutilizzazione era del 19,7%<\/strong>. Un quarto dopo, appesantito dalla grande crescita della disoccupazione, ha gi\u00e0 superato il 23,3%, secondo l&#8217;indice Asempleo, che considera nel gruppo di lavoratori sprecati, oltre a quelli che <strong>sono disoccupati,<\/strong> che desiderano lavorare ma non cercano lavoro perch\u00e9 sono scoraggiati, i cosiddetti lavoratori temporanei a tempo indeterminato, che sono coloro che hanno un contratto parziale ma <strong>vorrebbero averlo a otto ore.<\/strong>\u00a0Questo \u00e8 il motivo per cui le cifre relative <strong>agli assunti differiscono<\/strong> da altri calcoli come quelli <strong>effettuati dall&#8217;OCSE<\/strong>, dove la percentuale \u00e8 molto pi\u00f9 elevata perch\u00e9 tiene conto del tasso di inattivit\u00e0.<br \/>\nTornando alle cifre presentate luned\u00ec dai datori di lavoro delle societ\u00e0 di risorse umane, la maggior parte del <strong>gruppo di persone sottoutilizzat<\/strong>e, 4,8 milioni, corrisponde a disoccupati o dipendenti per meno ore di quanto vorrebbero lavorare. <strong>I restanti 400.000<\/strong> sono i &#8220;beni potenziali&#8221;, persone che hanno attivamente smesso di cercare lavoro perch\u00e9 credono di non trovarlo.<\/p>\n<p>Nonostante il notevole <strong>miglioramento dal 2013,<\/strong> quando la Spagna ha raggiunto cifre di sottoutilizzazione vicine al 36%, il presidente di Asempleo, Andreu Crua\u00f1as, ha definito <strong>&#8220;inaccettabile&#8221;<\/strong> che il tasso superi ancora il 20%. Nelle dichiarazioni inviate ai media dalla sua organizzazione, Crua\u00f1as ritiene che i dati mostrino<strong> &#8220;un&#8217;inefficienza del mercato del lavoro<\/strong> che dovrebbe essere corretta&#8221;. &#8220;Altrimenti&#8221;, ha aggiunto, &#8220;i gruppi pi\u00f9 vulnerabili sul lavoro, come donne, giovani e <strong>lavoratori scarsamente qualificati continueranno<\/strong> a subire gli alti e bassi che la situazione<strong> economica<\/strong> provoca&#8221;.<br \/>\nProprio questi tre gruppi hanno tassi di sottoutilizzazione ben al di sopra della media. In particolare, tra le donne \u00e8 del 27,9%, tra i <strong>giovani di et\u00e0 compresa tra 16 e 24 anni<\/strong> \u00e8 del 45,4% e tra le persone con scarse qualifiche, il 43,2%. E solo questi ultimi sono riusciti a ridurre il loro tasso di sottoutilizzazione nell&#8217;ultimo anno pi\u00f9 del resto dei gruppi nella loro categoria, il che significa che<strong> sono gli uomini<\/strong> e i <strong>lavoratori tra 45 e 54 sono i gruppi<\/strong> che beneficiano maggiormente della ripresa di lavoro.<\/p>\n<p>Dal confronto con paesi simili, ne consegue che la sottoutilizzazione \u00e8 un male quasi endemico nell&#8217;Europa meridionale. <strong>La Spagna \u00e8 il terzo paese<\/strong> con il tasso pi\u00f9 alto, con l&#8217;avanzare dell<strong>&#8216;Italia (26,4%)<\/strong> e della Grecia (25,5%). Al quarto posto c&#8217;\u00e8 la Francia, seguita da Cipro e Portogallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La ripresa del mercato del lavoro spagnolo \u00e8 di solito valutata dal numero e dalla percentuale di persone che lavorano o sono disoccupate. 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