{"id":570,"date":"2019-08-29T21:28:42","date_gmt":"2019-08-29T19:28:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=570"},"modified":"2019-08-29T21:28:42","modified_gmt":"2019-08-29T19:28:42","slug":"lalleanza-tra-socialisti-e-podemos-in-spagna-e-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/08\/29\/lalleanza-tra-socialisti-e-podemos-in-spagna-e-impossibile\/","title":{"rendered":"L&#8217;alleanza tra Socialisti e Podemos in Spagna \u00e8 impossibile"},"content":{"rendered":"<p>In Spagna, all&#8217;interno dei Parlamentini delle sue diciassette Comunit\u00e0, ci sono stati governi di coalizione misti oltre l&#8217;umana comprensione. Ma non in quello centrale di Madrid. Le coalizioni create in Spagna dopo le ultime elezioni regionali e municipali ne sono un esempio: ci sono partiti di diversa e opposta sensibilit\u00e0 politica e ideologia uniti pur di governare. E questo succede da quando \u00e8 ritornata la democrazia in Spagna. Vedi il tripartito che reggeva il Governo Catalano una decina d&#8217;anni fa, con Socialisti, Centristi Democratici Cristiani e Verdi.<\/p>\n<p>A Madrid, invece, le cose sono sempre andate diversamente, con un sistema granitico di bipartitismo che ha spostato il potere da destra a sinistra, dal Psoe al PP, mai con una coalizione di Socialisti e Popolari con altri partiti, perch\u00e9 sempre uno di questi due partiti ha governato da sole. E proprio tale alternanza al potere del PP (successore delle forze politiche che controllavano l&#8217;apparato statale nell&#8217;era dittatoriale) e il Psoe (la forza di maggioranza all&#8217;interno della sinistra), \u00e8 stato un elemento fondamentale per promuovere la stabilit\u00e0 politica del Paese, una volta che il Psoe ha rinunciato a elementi chiave della sua ideologia (come la sua vocazione repubblicana e la sua visione plurinazionale della Spagna) al fine di soddisfare i poteri concreti (sia finanziari che economici e politici e istituzionali) che hanno esercitato e hanno continuato a esercitare un&#8217;enorme influenza sulla definizione dei parametri della vita politica del Paese. E hanno permesso di salvaguardare le relazioni di potere (classe sociale, genere e nazione) all&#8217;interno dello Stato, evitando cos\u00ec un rompere con lo stato precedente.<\/p>\n<p>Questo non significa che il passaggio dalla dittatura alla democrazia sia stata una mera modifica del precedente regime dittatoriale. La Transizione ha significato un cambiamento importante nello Stato spagnolo, un cambiamento, tuttavia, che non ha influenzato in modo significativo il DNA all&#8217;interno dello Stato, quindi, di conseguenza, alcuni importanti apparati statali hanno continuato a funzionare secondo i parametri di una cultura e modi di fare ereditati dallo Stato precedente.<br \/>\nNel DNA di ogni Governo spagnolo c&#8217;\u00e8 la tara di mantenere il grande potere decisionale dello Stato centrale. Ed \u00e8 paradossale che uno Stato inteso come uno dei pi\u00f9 decentralizzati al mondo sia stato uno dei pochi Stati democratici mai governato da una coalizione. Dei 28 stati dell&#8217;UE, 20 sono governati da coalizioni. In effetti, se lo Stato spagnolo fosse decentralizzato come il discorso degli Stati dell&#8217;establishment politico-mediatico spagnolo, ci si dovrebbe chiedere: come mai nelle comunit\u00e0 autonome e nei comuni ci sono coalizioni di tutti i colori e non nello Stato centrale? Che \u00e8 monocolore e definito come uno &#8220;Stato molto decentralizzato&#8221;, in cui i principali poteri dello Stato sarebbero stati presumibilmente assunti dai livelli autonomi e municipali, governati principalmente dai governi di coalizione?<br \/>\nIn effetti, in Spagna, lo Stato centrale continua a essere il punto chiave di tale sistema democratico che configura lo sviluppo di tutti gli altri livelli, considerati come &#8220;periferiche&#8221;. Questa centralit\u00e0 dello Stato implica che \u00e8 la capitale del regno (dove si trovano le istituzioni di base dello Stato spagnolo, da dove partono e dove arrivano le principali vie di comunicazione del paese, e dove vengono prese le principali decisioni dello Stato) dove \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 finale e determinante di tale Stato.<br \/>\nE quindi \u00e8 a questo livello (quello centrale) in cui il gioco democratico ha maggiori limiti e in cui l&#8217;eredit\u00e0 dello Stato precedente \u00e8 maggiore. Dal pochissimo carattere rappresentativo della loro legge elettorale alla totale assenza di policentralit\u00e0 nelle istituzioni statali (ricordiamo, tutte situate nella capitale del regno) sono un esempio di democrazia molto limitata, molto custodita e molto insufficiente, che si riflette anche nell&#8217;apparato di promozione e riproduzione del potere come il sistema giudiziario e il sistema di sicurezza e l&#8217;insieme di forze e forze di sicurezza dello Stato.<br \/>\nLa ben nota mancanza di indipendenza dell&#8217;apparato giudiziario dall&#8217;apparato politico \u00e8 un chiaro esempio. Il pregiudizio profondamente conservatore della Corte Suprema si riflette, ad esempio, in fatti come quello che ha costantemente sostenuto il dominio della vita politica del paese da parte dei poteri finanziari ed economici, anche in opposizione al perseguimento di coloro che sono responsabili di tale repressione durante la dittatura, nonch\u00e9 al riconoscimento delle vittime di tale regime.<br \/>\nQuesto \u00e8 il motivo per cui non dovrebbero esserci dubbi sulla durezza delle sanzioni che saranno applicate ai prigionieri politici secessionisti imprigionati, ignorando che l&#8217;esperienza accumulata negli ultimi anni mostra chiaramente che tale durezza \u00e8 il miglior alleato del secessionismo, poich\u00e9 stimola la loro la crescita.<\/p>\n<p>Alla luce di questi fatti, il continuo riferimento all&#8217;esperienza portoghese come modello per il tipo di alleanza tra le parti con possibilit\u00e0 di governo \u00e8 sorprendente, ma in Portogallo c&#8217;\u00e8 stata una rottura con lo Stato precedente derivante dalla &#8220;Rivoluzione dei garofani &#8220;, Il che spiega perch\u00e9 esistono le condizioni affinch\u00e9 il parlamento possa agire e influenzare il ramo esecutivo dello Stato, cosa difficile da fare in Spagna, dove il potere esecutivo esercita un&#8217;enorme influenza sul potere legislativo e giudiziario.<\/p>\n<p>La mancanza di un governo di coalizione non \u00e8 quindi dovuta a un problema di incompatibilit\u00e0 dei suoi leader o alla mancanza di &#8220;maturit\u00e0&#8221; o &#8220;competenze&#8221;, ma all&#8217;impegno del Psoe alle riforma dello Stato, sia per la questione sociale (con l&#8217;abbandono delle politiche di fronte ai poteri concreti) come in quella nazionale. C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui sembrava che la nuova direzione del Psoe, guidata da Sanchez, spostandosi a sinistra, recuperasse parte delle sue radici parlando di giustizia sociale e persino di plurinazionalit\u00e0. Invece le ha abbandonate nuovamente, cedendo all&#8217;establishment finanziario, economico, politico e dei media che continuano a definire i parametri delle relazioni di potere dello Stato centrale. Ed \u00e8 un problema.<br \/>\nIl Psoe \u00e8 profondamente sbagliato, perch\u00e9 l&#8217;assenza di una simile coalizione rappresenter\u00e0 un costo enorme per le classi popolari della Spagna e anche per il suo partito, perch\u00e9 l&#8217;assenza delle profonde riforme di cui il Paese ha bisogno creer\u00e0 un enorme disincanto che accentuer\u00e0 a lungo andare, il declino elettorale che ha sofferto a causa del suo diritto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In Spagna, all&#8217;interno dei Parlamentini delle sue diciassette Comunit\u00e0, ci sono stati governi di coalizione misti oltre l&#8217;umana comprensione. Ma non in quello centrale di Madrid. Le coalizioni create in Spagna dopo le ultime elezioni regionali e municipali ne sono un esempio: ci sono partiti di diversa e opposta sensibilit\u00e0 politica e ideologia uniti pur di governare. E questo succede da quando \u00e8 ritornata la democrazia in Spagna. 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