{"id":630,"date":"2019-10-11T10:54:51","date_gmt":"2019-10-11T08:54:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=630"},"modified":"2019-10-11T11:22:26","modified_gmt":"2019-10-11T09:22:26","slug":"senza-mutande-non-si-paga-lingresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/10\/11\/senza-mutande-non-si-paga-lingresso\/","title":{"rendered":"Senza mutande non si paga l&#8217;ingresso"},"content":{"rendered":"<p>Il Samb\u00f3dromo Ca\u00f1a Dulce, una tra le tante discoteca di Barcellona, aveva lanciato un&#8217;offerta particolare: soltanto per le donne single o senza marito un ingresso libero, \u00a0un drink e 100\u20ac in regalo se coloro che si fossero presentate \u00a0al\u00a0locale non avesero indssato le mutandine. L&#8217;offerta era annunciata nel manifesto rozzo e sessista. Ovviamente la proposta del marketing del\u00a0Samb\u00f3dromo Ca\u00f1a Dulce, non ha avuto vita lunga e facile.\u00a0L&#8217;Ajuntament di Barcellona, capitanato dalla sindaca progressista Ada Colau, molto attenta ai diritti, non solo delle donne, ma giustamente anche di quelli di gay e lesbiche,\u00a0aveva minacciato un&#8217;azione\u00a0legale\u00a0contro la discoteca, diffidandola, prima a ritirare la proposta e a distruggere il manifesto. In uno splendido editoriale de La Vanguardia, \u00e8 stato fatto notare che il problema non era quello di indossare o no le mutande (dovremmo essere tutti liberi di poter scegliere l&#8217;opzione che preferiamo, senza esporre in modo indecente noi e infastidire gli altri e violare le regole), \u00a0piuttosto il punto \u00e8 che questa proposta era\u00a0pura mercificazione del corpo femminile.\u00a0Con tanto di sfruttamento a mezzo pagamento di 100 euro.<\/p>\n<p>Nella Spagna molto attenta all&#8217;uguaglianza dei diritti dove sono in vigore leggi molto severe in caso di sfruttamento della prostituzione, violenza carnale e violenza domestica (cosa che non piace all&#8217;ultra destra di Vox), questo rigurgito di cultura patriarcale della materializzazione della donna, in Catalogna si \u00e8 tradotta, come causa o come semplice circostanza, \u00a0in un aumento delle aggressioni sessuali del 9,43% solo durante il 2019.<br \/>\nI promotori dell&#8217;iniziativa finiti nella bufera, si sono limitati a parlare di &#8220;un modo per ridere e attirare l&#8217;attenzione, perch\u00e9 se non parlano di te non esisti&#8221;. La serata senza mutande \u00e8 stata cancellata e se non fossi qui io a ricordare la storia, gi\u00e0 sarebbe dimenticata in Catalogna.<br \/>\nMa sconsiglio vivamente di avvicinarvi a quella specie di balera per disagiati, cafonissima, pessima nell&#8217;estetica e nell&#8217;etica. \u00c8 meglio alzare la voce contro questi soggetti che non conoscono altro modo per aumentare gli ingressi che chiedere alle donne di togliersi le mutande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Samb\u00f3dromo Ca\u00f1a Dulce, una tra le tante discoteca di Barcellona, aveva lanciato un&#8217;offerta particolare: soltanto per le donne single o senza marito un ingresso libero, \u00a0un drink e 100\u20ac in regalo se coloro che si fossero presentate \u00a0al\u00a0locale non avesero indssato le mutandine. L&#8217;offerta era annunciata nel manifesto rozzo e sessista. 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