{"id":787,"date":"2019-11-23T10:38:49","date_gmt":"2019-11-23T09:38:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=787"},"modified":"2019-11-24T17:49:10","modified_gmt":"2019-11-24T16:49:10","slug":"colombia-tutti-contro-il-presidente-duque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/11\/23\/colombia-tutti-contro-il-presidente-duque\/","title":{"rendered":"Colombia, tutti contro il presidente Duque"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>proteste<\/strong> in <strong>Bolivia<\/strong> e <strong>Chile<\/strong> sembra che abbiano <strong>contagiato<\/strong> anche la <strong>Colombia<\/strong>. Tre <strong>popolosi<\/strong> Paesi del <strong>Cono<\/strong> <strong>Sur<\/strong> <strong>latinoamericano<\/strong> sono nel <strong>caos<\/strong> da <strong>settimane<\/strong>. I\u00a0manifestanti cileni, boliviani e colombiani hanno \u00a0in comune l&#8217;intento di allontanare i <strong>loro<\/strong> <strong>presidenti<\/strong> e se la Bolivia c&#8217;\u00e8 riuscita con le dimissioni di Evo <strong>Morales<\/strong>, appena eletto per la <strong>terza<\/strong> <strong>volta<\/strong> di seguito con elezioni <strong>probabilmente<\/strong> <strong>truccate<\/strong>, \u00a0a Bogot\u00e0 e <strong>Medellin<\/strong> la situazione \u00e8 politicamente <strong>diversa e ben pi\u00f9 critica<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_792\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/11\/Colom.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-792\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/11\/Colom-300x169.jpg\" alt=\"Dimostranti a Bogot\u00e0 contro le politiche economiche del presidente Ivan Duque\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/11\/Colom-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/11\/Colom.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-792\" class=\"wp-caption-text\">Dimostranti a Bogot\u00e0 contro le politiche economiche del presidente Ivan Duque<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;elezione di <strong>Iv\u00e1n<\/strong> <strong>Duque<\/strong> <strong>M\u00e1rquez<\/strong> nel 2018, avvocato di <strong>centrodestra<\/strong> che ha <strong>studiato<\/strong> alla Georgetown University di <strong>Washington<\/strong>, filoamericano, ha <strong>spostato<\/strong> il <strong>Paese<\/strong> a <strong>destra<\/strong>, ma soprattutto il suo Governo ha voluto <strong>mettere<\/strong> in <strong>discussione<\/strong> gli accordi di pace con le <strong>FARC<\/strong> (<strong>Fuerzas<\/strong> <strong>Armadas<\/strong> <strong>Revolucionarias<\/strong> de <strong>Colombia<\/strong> \u2013 Ej\u00e9rcito del <strong>Pueblo<\/strong>). \u00a0Duque afferma che i <strong>negoziati<\/strong> di <strong>pace<\/strong> sono <strong>inesistenti<\/strong>, perch\u00e9 questi terroristi sono tuttora attivi e armati, bench\u00e9 in una quantit\u00e0 minima e ridotta. Nelle <strong>foreste<\/strong> tra Colombia e Venezuela <strong>proteggono<\/strong> i <strong>coltivatori<\/strong> e i <strong>trafficanti<\/strong> di <strong>cocaina<\/strong>, violando ogni accordo sottoscritto con la Colombia. I guerriglieri ancora attivi hanno mostrato la volont\u00e0 di riaprire le ostilit\u00e0 con il Governo colombiano.\u00a0Il pi\u00f9 <strong>importante<\/strong> <strong>leader<\/strong> <strong>politico<\/strong> e militare delle <strong>FARC<\/strong>-EP \u00e8 per\u00f2 <strong>Rodrigo<\/strong> <strong>Londo\u00f1o<\/strong>, l\u2019attuale portavoce della formazione <strong>CRAF<\/strong> (<strong>Common<\/strong> <strong>Revolutionary<\/strong> Alternative Force). Il partito politico dell\u2019ex guerriglia ha preso le distanze dai dissidenti che vogliono <strong>ritornare<\/strong> <strong>alle<\/strong> <strong>armi<\/strong>, insistendo sul fatto che oltre il <strong>90%<\/strong> <strong>degli<\/strong> <strong>ex<\/strong> <strong>guerriglieri<\/strong> rimane impegnato nel processo di pace. Ma la cosa <strong>non<\/strong> <strong>convince<\/strong> il <strong>presidente<\/strong> colombiano <strong>Duque<\/strong> che ha gi\u00e0 inviato <strong>diverse<\/strong> <strong>truppe<\/strong> <strong>militari<\/strong> al confine tra Colombia e <strong>Venezuela<\/strong>.<\/p>\n<p>I <strong>dimostranti<\/strong> gioved\u00ec&#8217; hanno organizzato lo <strong>sciopero<\/strong> <strong>generale<\/strong>, indetto dai principali <strong>sindacati<\/strong>. La <strong>Colombia<\/strong> si \u00e8 fermata per un <strong>giorno<\/strong> e si sono verificati <strong>episodi<\/strong> di <strong>violenza<\/strong> tra polizia e dimostranti con oltre <strong>duecento<\/strong> <strong>feriti<\/strong> e tre <strong>agenti<\/strong> uccisi da un <strong>ordigno<\/strong> <strong>dinamitardo<\/strong> esploso davanti a <strong>una<\/strong> <strong>caserma di polizia<\/strong>. La massa dei partiti <strong>d&#8217;opposizione<\/strong> e i sindacati hanno annunciato altre <strong>manifestazioni<\/strong> <strong>contro<\/strong> il presidente Duque: una parte dei dimostranti ha mostrato vivo interesse nel dialogare col <strong>Governo<\/strong> <strong>immediatamente<\/strong>.<\/p>\n<p>A\u00a0<strong>Bogot\u00e0<\/strong> si sono verificati scontri, <strong>saccheggi<\/strong> di negozi, assalti alle <strong>banche<\/strong> e blocchi stradali, tanto che il sindaco ha imposto un <strong>Coprifuoco<\/strong> dopo e 20. I\u00a0sindacati e i partiti d&#8217;opposizione hanno parlato di circa un <strong>milione<\/strong> di <strong>partecipanti<\/strong>, mentre la stima fatta dal ministero dell&#8217;interno \u00e8 di <strong>20o<\/strong> <strong>mila<\/strong> persone. Secondo la <strong>Central<\/strong> unitaria de <strong>trabajadores<\/strong> (Cut), il pi\u00f9 grande sindacato della Colombia, le dimostrazioni hanno coinvolto circa <strong>500<\/strong> <strong>municipi<\/strong>, tra i quali tutti i <strong>grandi<\/strong> centri come Medellin, <strong>Baranquilla<\/strong> e Pasto, e sono da considerarsi &#8220;un&#8217;amplissima espressione di dissenso e <strong>ribellione<\/strong> <strong>sviluppata<\/strong> in modo pacifico&#8221;. La Cut ha fatto <strong>sapere<\/strong> di ritenere che &#8220;il <strong>governo<\/strong> <strong>dovr\u00e0<\/strong> <strong>prenderle<\/strong> in considerazione&#8221;. I <strong>dimostranti<\/strong> <strong>respingono<\/strong> anche la politica economica troppo <strong>liberista<\/strong> di Duque.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le proteste in Bolivia e Chile sembra che abbiano contagiato anche la Colombia. Tre popolosi Paesi del Cono Sur latinoamericano sono nel caos da settimane. I\u00a0manifestanti cileni, boliviani e colombiani hanno \u00a0in comune l&#8217;intento di allontanare i loro presidenti e se la Bolivia c&#8217;\u00e8 riuscita con le dimissioni di Evo Morales, appena eletto per la terza volta di seguito con elezioni probabilmente truccate, \u00a0a Bogot\u00e0 e Medellin la situazione \u00e8 politicamente diversa e ben pi\u00f9 critica. L&#8217;elezione di Iv\u00e1n Duque M\u00e1rquez nel 2018, avvocato di centrodestra che ha studiato alla Georgetown University di Washington, filoamericano, ha spostato il Paese a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/11\/23\/colombia-tutti-contro-il-presidente-duque\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16110,66484,372004,372003,18622],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/787"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=787"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/787\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":801,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/787\/revisions\/801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}