{"id":884,"date":"2019-12-11T23:07:12","date_gmt":"2019-12-11T22:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=884"},"modified":"2019-12-12T09:44:01","modified_gmt":"2019-12-12T08:44:01","slug":"la-spagna-avra-un-governo-forse-dopo-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2019\/12\/11\/la-spagna-avra-un-governo-forse-dopo-natale\/","title":{"rendered":"La Spagna avr\u00e0 un Governo (forse) dopo Natale"},"content":{"rendered":"<p>Se qualcuno <strong>pensava che ci sarebbe stata<\/strong> un&#8217;accelerazione per <strong>formare il Governo a Madrid<\/strong>, dopo <strong>la ripetizione elettorale<\/strong> di novembre, casca <strong>male<\/strong>. <strong>Gli spagnoli<\/strong> prima di vedere <strong>un nuovo, tanto anelato, esecutivo<\/strong>, dovranno aspettare almeno <strong>il 2020.<\/strong> Da febbraio <strong>l&#8217;ultimo esecutivo<\/strong> di Pedro <strong>S\u00e1nchez<\/strong> va avanti <strong>ad interim<\/strong>, in pratica <strong>per inerzia<\/strong>, gestendo <strong>l&#8217;indispensabile<\/strong>. Ma \u00e8 dal 2018 che in <strong>Spagna c&#8217;\u00e8 un <em>bloqueo<\/em> politico<\/strong> dovuto al fatto che <strong>la legge elettorale proporzionale<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 adatta per gestire il Paese dopo <strong>il crollo definitivo del bipartitismo<\/strong> che dal 1978 garantiva la rapida <strong>elezione di un governo. \u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_891\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/San-e-Igle.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-891\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-891\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/San-e-Igle-300x165.jpg\" alt=\"Pedro S\u00e1nchez e Pablo Iglesias cerca alleati tra gli indipendentisti\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/San-e-Igle-300x165.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/San-e-Igle.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-891\" class=\"wp-caption-text\">Pedro S\u00e1nchez e Pablo Iglesias cerca alleati tra gli indipendentisti<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;11 novembre, <strong>il giorno dopo le legislative<\/strong> c&#8217;era gi\u00e0, inaspettatamente, \u00a0<strong>un pre accordo tra i Socialisti<\/strong> di S\u00e1nchez e <strong>Podemos<\/strong>, le trattative con il partito della <strong>Sinistra Repubblicana Catalana<\/strong> (ERC), di stampo <strong>indipendentista<\/strong>, stanno andando per le lunghe. <strong>ERC<\/strong> \u00e8 <strong>l&#8217;ago della bilancia<\/strong> nella formazione del Governo della <strong>XIV legislatura spagnola<\/strong>: il suo appoggio all&#8217;investitura <strong>a premier del segretario generale socialista<\/strong> permetter\u00e0 di avere <strong>un esecutivo che cos\u00ec a sinistra<\/strong>, in Spagna, non <strong>si era mai visto<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_892\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/ORIOL.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-892\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-892\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/ORIOL-300x169.jpg\" alt=\"Oriol Junqueras, ex presidente ERC, dal 2017 in carcere per una condanna a 13 anni. Il suo patito \u00e8 indispensabile per l'investiture di S\u00e1nchez a premier\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/ORIOL-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/ORIOL.jpg 959w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-892\" class=\"wp-caption-text\">Oriol Junqueras, ex presidente ERC, dal 2017 in carcere per una condanna a 13 anni. Il suo partito \u00e8 indispensabile per l&#8217;investitura di S\u00e1nchez a premier<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia a incidere <strong>sulle prossime mosse di ERC, PSOE e UP<\/strong> c&#8217;\u00e8 la spinosa questione dei <strong>politici e attivisti catalani condannati a vari anni di galera <\/strong>lo scorso 10 di ottobre dal Tribunale <strong>Supremo di Madrid<\/strong> per disobbedienza, <strong>malversazione<\/strong> di denaro pubblico e <strong>sedizione<\/strong>. Considerato, poi, che <strong>la sinistra catalana<\/strong> ha il suo <strong>presidente Oriol Junqueras<\/strong>, attualmente ospite <strong>delle galere spagnole<\/strong> con una condanna <strong>a tredici anni<\/strong> (di cui <strong>due gi\u00e0 scontati<\/strong> in attesa del processo), la \u00a0pi\u00f9 che \u00a0<strong>delicata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>PSOE e UP assieme non hanno la maggioranza<\/strong>, e per formare il Governo hanno <strong>bisogno dell\u2019astensione<\/strong>, nella votazione <strong>di investitura<\/strong>, di altri partiti (loro puntano <strong>sugli indipendentisti e regionalisti<\/strong>). ERC dovrebbe <strong>permettere questa investitura<\/strong>, ma prima di farlo si <strong>vuole assicurare che Madrid soddisfi alcune condizioni<\/strong>, tra cui oltre la ripresa del dialogo sull&#8217;indipendenza, anche <strong>i detenuti politici catalani<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_893\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/Re-felipe.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-893\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-893\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/Re-felipe-300x137.jpg\" alt=\"Re Felipe Vi dovr\u00e0 intervenire se on ci sar\u00e0 la nomina di un premier entro febbraio\" width=\"300\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/Re-felipe-300x137.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2019\/12\/Re-felipe.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-893\" class=\"wp-caption-text\">Re Felipe Vi dovr\u00e0 intervenire se non ci sar\u00e0 la nomina di un premier entro febbraio, per scongiurare nuove urne.<\/p><\/div>\n<p>A gennaio, quindi, <strong>si attendono giorni di dure trattative<\/strong>\u00a0e, soprattuto, una fine per accordarsi e <strong>governare<\/strong>. \u00a0Perch\u00e9 se si giungesse <strong>a un nuovo nulla di<\/strong> <strong>fatto<\/strong>, come lo scorso aprile, \u00a0e la candidatura di S\u00e1nchez fosse bocciata, <strong>re Felipe VI<\/strong>dovr\u00e0 incaricare nuovamente <strong>il segretario socialista<\/strong> (o un altro del <strong>partito vincitore<\/strong> delle elezioni) per mettere<strong>assieme una maggioranza<\/strong>, anche minima, per fare <strong>un Governo<\/strong>. Questo entro <strong>la fine di gennaio<\/strong>, perch\u00e9 poi, gli spagnoli, <strong>per la quinta volta dal 2015<\/strong>, saranno chiamati ancora alle urne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se qualcuno pensava che ci sarebbe stata un&#8217;accelerazione per formare il Governo a Madrid, dopo la ripetizione elettorale di novembre, casca male. Gli spagnoli prima di vedere un nuovo, tanto anelato, esecutivo, dovranno aspettare almeno il 2020. Da febbraio l&#8217;ultimo esecutivo di Pedro S\u00e1nchez va avanti ad interim, in pratica per inerzia, gestendo l&#8217;indispensabile. 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