{"id":966,"date":"2020-01-08T11:32:55","date_gmt":"2020-01-08T10:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=966"},"modified":"2020-01-08T11:32:55","modified_gmt":"2020-01-08T10:32:55","slug":"autostrade-in-italia-sono-pericolose-decadenti-e-care-in-spagna-diventano-gratis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/01\/08\/autostrade-in-italia-sono-pericolose-decadenti-e-care-in-spagna-diventano-gratis\/","title":{"rendered":"Autostrade in Italia sono pericolose, decadenti e care. In Spagna diventano gratis"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalla mezzanotte del 31 dicembre scorso,<\/strong> il Governo spagnolo ha deciso <strong>la liberalizzazione di 600 chilometri di autostrada,<\/strong> precedentemente<strong> coperti dal pedaggio<\/strong>. Questo perch\u00e9<strong>\u00a0sono scadute le concessioni ad alcune societ\u00e0 private<\/strong> e Madrid, semplicemente, non le ha rinnovate. I tratti interessati<strong> coprono le distanze tra Cadice-Siviglia e da Tarragona-Valencia-Alicante<\/strong>. Un percorso altamente battuto dai <strong>vacanzieri spagnoli e dai turisti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra le societ\u00e0 che non hanno ricevuto il rinnovo c&#8217;\u00e8 Abertis<\/strong>, controllata al <strong>50% da Atlantia,<\/strong> che in Italia detiene Autostrade per l\u2019Italia, azienda della <strong>famiglia Benetton. <\/strong>Sar\u00e0 \u00a0Madrid a occuparsi <strong>della sicurezza e della manutenzione dei chilometri d&#8217;asfalto liberalizzati.<\/strong> Un bello schiaffo <strong>alla vergognosa situazione italiana <\/strong>dove si paga il ticket<strong> e si rischia la vita<\/strong> per una mancanza di lavori e <strong>il menefreghismo <\/strong>di chi le amministra<strong> come insegna la tragedia di Genova, <\/strong>per non dire\u00a0dei\u00a0recenti fatti di cronaca <strong>di gallerie coi rivestimenti che cadono a pezzi sulle auto<\/strong>. \u00a0La Spagna ha la fortuna, <strong>oltre a essere governata da persone che\u00a0antepongono prima il benessere dei cittadini<\/strong>\u00a0agli interessi delle aziende,<strong>\u00a0<\/strong>di avere un territorio per lo pi\u00f9 pianeggiante, <strong>con pochi tratti sospesi, ponti e viadotti,<\/strong> mentre in Italia per la sua orografia, <strong>il territorio \u00e8 pi\u00f9 complesso e avrebbe bisogno di una gestione<\/strong> non solo attenta ai guadagni, <strong>ma anche agli investimenti per la sicurezza<\/strong> di chi viaggia.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec mentre in Italia si rischia letteralmente la vita<\/strong> a causa di molte <strong>infrastrutture vecchie e malandate<\/strong>, e ogni anno il governo deve lottare per impedire ai\u00a0Benetton di <strong>aumentare i pedaggi autostradali<\/strong>, la Spagna nazionalizza e <strong>affida la gestione agli enti pubblici e comunitari di 600 chilometri di autostrade<\/strong> (tra l&#8217;altro tenute in modo esemplare <strong>rispetto alla bassissima qualit\u00e0 di quelle italiane<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>In Spagna \u00a0il sistema infrastrutturale stradale<\/strong> si articola in autostrade, <strong>gestite da concessionari dello Stato con pedaggi<\/strong>, e superstrade gestite dallo Stato <strong>senza pedaggi<\/strong>. A queste poi si aggiungono quelle gestite dalle comunit\u00e0 autonome e <strong>le cosiddette autostrade radiali di Madrid<\/strong>, costruite per decongestionare le autostrade radiali che collegano <strong>la capitale spagnola alle tratte autostradali<\/strong> e si snodano in varie direzioni. Per avere un\u2019idea dei \u2018<strong>benefici per gli automobilisti<\/strong> dovuti a questa scelta ma anche degli utili che i pedaggi fruttano ai concessionari, facciamo un esempio del costo di un pedaggio lungo <strong>una delle superstrade interessate: la AP-7, la superstrada che si snoda<\/strong> lungo la costa sud della <strong>Provincia di Barcellona e che consente da Tarragona<\/strong> di raggiungere la citt\u00e0 di Valencia (350 km).<strong> Finora la tariffa di percorrenza della tratta Barcellona -Tarragona-Valencia<\/strong> \u00e8 stata pari per gli ultimi quarant&#8217;anni a <strong>47,78 euro a vettura<\/strong>.Con <strong>la decisione di Madrid \u00a0gli automobilisti non pagheranno alcun pedaggio<\/strong>. E nessuna delle aziende che hanno perso le concessioni <strong>hanno protestato o accusato Madrid di disintegrare posti di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dalla mezzanotte del 31 dicembre scorso, il Governo spagnolo ha deciso la liberalizzazione di 600 chilometri di autostrada, precedentemente coperti dal pedaggio. Questo perch\u00e9\u00a0sono scadute le concessioni ad alcune societ\u00e0 private e Madrid, semplicemente, non le ha rinnovate. I tratti interessati coprono le distanze tra Cadice-Siviglia e da Tarragona-Valencia-Alicante. Un percorso altamente battuto dai vacanzieri spagnoli e dai turisti. Tra le societ\u00e0 che non hanno ricevuto il rinnovo c&#8217;\u00e8 Abertis, controllata al 50% da Atlantia, che in Italia detiene Autostrade per l\u2019Italia, azienda della famiglia Benetton. Sar\u00e0 \u00a0Madrid a occuparsi della sicurezza e della manutenzione dei chilometri d&#8217;asfalto liberalizzati. 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