{"id":973,"date":"2020-01-10T16:57:40","date_gmt":"2020-01-10T15:57:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/?p=973"},"modified":"2020-01-10T17:06:27","modified_gmt":"2020-01-10T16:06:27","slug":"allende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/01\/10\/allende\/","title":{"rendered":"La Allende racconta il dramma della Guerra Civil con gli occhi di un medico soldato repubblicano"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon sarebbe mai riuscito a spiegarsi per quale motivo decise di introdurre tre dita della mano destra nella spaventosa ferita, di avvolgere l\u2019organo e di comprimerlo varie volte, in modo ritmico, con calma e naturalezza [\u2026]. E allora sent\u00ec che il cuore tornava a palpitare tra le sue dita, all\u2019inizio con un tremito quasi impercettibile e poco dopo con forza e regolarit\u00e0\u201d.<br \/>\n<strong>Sono le prime righe del nuovo romanzo di Isabel Allende<\/strong>, <strong>&#8220;Lungo petalo di mare&#8221; (Feltrinelli)<\/strong>. Prende vita cos\u00ec il libro, con un miracolo compiuto da <strong>un medico, che strappa a morte certa una vita.<\/strong> \u00a0V\u00edctor Dalmau \u00e8 un giovane <strong>studente in medicina<\/strong>. <strong>\u00c8 il 1938, in Spagna infuria la guerra civile<\/strong> e sta diventando via via pi\u00f9 chiaro che la causa repubblicana <strong>\u00e8 condannata alla sconfitta<\/strong>. Victor ha un fratello<strong> pi\u00f9 giovane che morir\u00e0 nella battaglia dell&#8217;Ebro<\/strong> tra i soldati che devono salvare la Repubblica in pericolo. Si trova alla <strong>Estaci\u00f3n del Norte di Madrid<\/strong> ad accogliere, insieme ad altri medici e infermieri, <strong>i soldati feriti cercando di assisterli con i pochi mezzi a disposizione.<\/strong> Victor deve raggiungere la madre a Barcellona, <strong>bombardata dall&#8217;aviazione tedesca<\/strong> e italiana e metterla in salvo assieme <strong>alla giovane fidanzata del fatello, che \u00e8 a settimo mese<\/strong> di gravidanza.<\/p>\n<div id=\"attachment_980\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/01\/allende.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-980\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-980\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/01\/allende-191x300.jpg\" alt=\"La copertina del nuovo romanzo di Isabel Allende &quot;Lungo petalo di mare&quot; ambientato durante la Guerra Civile di Spagna.\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/01\/allende-191x300.jpg 191w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/files\/2020\/01\/allende.jpg 319w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-980\" class=\"wp-caption-text\">La copertina del nuovo romanzo di Isabel Allende &#8220;Lungo petalo di mare&#8221; ambientato durante la Guerra Civile di Spagna.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Allende con maestrale dovizia e precisione racconta la dolorosa &#8220;retirada&#8221;<\/strong> dei repubblicani verso <strong>la Francia,<\/strong> attraverso i <strong>Pirenei.\u00a0<\/strong>Molti di loro finiranno\u00a0a\u00a0decine di migliaia di disperati nei <strong>campi \u00a0di concentramento francesi. \u00a0<\/strong>L&#8217;unico raggio di speranza \u00e8 che il poeta Pablo <strong>Neruda sul piroscafo Winnipeg sta portando duemila profughi in Cile,<\/strong> <strong>il lungo petalo di mare<\/strong>. Il giovane medico con la ragazza ed <strong>il neonato riescono a salire a bordo e per loro inizia una nuova<\/strong> vita nella patria acquisita. Gli anni passano. I tre sono riusciti a integrarsi, <strong>ma la pace e la democrazia non sono scontati<\/strong> in nessun angolo di mondo: <strong>il golpe militare del 1973 e l\u2019uccisione del presidente Salvador Allende<\/strong>, li costringono ancora una volta ad <strong>abbandonare quella che ormai considerano la loro patria per un altro esilio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La penna di Isabel Allende \u00e8 sempre morbida ed entusiasmante<\/strong> nel raccontare\u00a0<strong>una storia ricca e documentata<\/strong>, la storia di due persone nella storia del<strong> XX\u00a0secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cNon sarebbe mai riuscito a spiegarsi per quale motivo decise di introdurre tre dita della mano destra nella spaventosa ferita, di avvolgere l\u2019organo e di comprimerlo varie volte, in modo ritmico, con calma e naturalezza [\u2026]. E allora sent\u00ec che il cuore tornava a palpitare tra le sue dita, all\u2019inizio con un tremito quasi impercettibile e poco dopo con forza e regolarit\u00e0\u201d. Sono le prime righe del nuovo romanzo di Isabel Allende, &#8220;Lungo petalo di mare&#8221; (Feltrinelli). Prende vita cos\u00ec il libro, con un miracolo compiuto da un medico, che strappa a morte certa una vita. \u00a0V\u00edctor Dalmau \u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/2020\/01\/10\/allende\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[136869,847,7500,47,4990],"tags":[403240,372041,16571],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=973"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":983,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/973\/revisions\/983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pellegrino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}