{"id":1136,"date":"2023-01-10T09:49:58","date_gmt":"2023-01-10T08:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=1136"},"modified":"2023-01-10T10:15:23","modified_gmt":"2023-01-10T09:15:23","slug":"aigo-le-risposte-alle-numerose-domande-sul-tumore-al-pancreas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2023\/01\/10\/aigo-le-risposte-alle-numerose-domande-sul-tumore-al-pancreas\/","title":{"rendered":"Aigo: le risposte alle numerose domande sul tumore al pancreas"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2023\/01\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1140\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2023\/01\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p>La morte di <strong>Gianluca Vialli<\/strong> per <strong>tumore al pancreas<\/strong> ha portato alla ribalta il tema di questa forma oncologica, non cos\u00ec diffusa, ma insidiosa e, purtroppo, difficilmente curabile se diagnosticata in stadio avanzato. Come tutte le forme tumorali, fa paura specialmente alla luce delle stime che prevendono possa diventare la seconda causa di morte entro il prossimo decennio. I numeri non sono di conforto visto che, i dati messi a disposizione da <strong>AIOM<\/strong> sull\u2019incidenza, parlano di circa 14.500 nuove diagnosi nel 2022 (uomini 6.600, donne 7.900) . Ma cosa sta accadendo? Quali sono le persone pi\u00f9 a rischio? Sono numerose le domande che, in molti, si stanno ponendo, alla ricerca di risposte. Il dottor\u00a0<strong>Raffaele Manta<\/strong>, Direttore della UOC di Endoscopia Digestiva dell&#8217;Azienda Toscana nord ovest e consigliere nazionale <strong>AIGO<\/strong>, l&#8217;Associazione Italiana Gastroenterologi\u00a0ed endoscopisti digestivi\u00a0Ospedalieri\u00a0che riunisce oltre 2mila medici specializzati, ha risposto a curiosit\u00e0 e dubbi su questa patologia che, in molti, gli stanno rivolgendo.<\/p>\n<p>L&#8217;incidenza del tumore al pancreas \u00e8 in rapida crescita nei Paesi occidentali e si stima che per il 2030 diventer\u00e0 la seconda neoplasia, per frequenza, dopo il cancro del colon-retto. Colpisce prevalentemente le persone anziane, ma il 10% dei casi di tumore pancreatico viene diagnosticato in soggetti con un&#8217;et\u00e0 inferiore ai 55 anni.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 frequente il tumore del pancreas?<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto non particolarmente frequente, rappresentando circa il 3% di tutte le neoplasie, il tumore del pancreas \u00e8 la quinta causa di decesso per patologia oncologica in assoluto, con una probabilit\u00e0 di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10%.<\/p>\n<p><strong>Chi colpisce? <\/strong><\/p>\n<p>Esistono abitudini che aumentano il rischio, come il fumo di sigaretta e l&#8217;eccessivo introito di alcol, cos\u00ec come il diabete o l&#8217;obesit\u00e0. La dieta gioca un ruolo fondamentale\u00a0nella prevenzione di questa malattia in quanto \u00e8 stato dimostrato che un&#8217;alimentazione ricca di frutta, verdura e di farine integrali, cos\u00ec come, una riduzione del consumo di carni rosse, grassi saturi e cibi ad alto contenuto di zucchero, si associano ad un effetto protettivo sul tumore pancreatico, oltre che sulle malattie cardiovascolari e altre neoplasie. Nel 5-10% dei casi, la malattia pu\u00f2 essere legata a fattori ereditari e per questi soggetti esistono protocolli di screening basati su diverse metodiche, come l&#8217;ecografia e la risonanza magnetica.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Quali sono i sintomi?<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, il tumore del pancreas, almeno nelle sue fasi iniziali, insorge con sintomi subdoli e aspecifici come la perdita dell&#8217;appetito, il calo di peso e un dolore progressivamente ingravescente nella parte alta dell&#8217;addome che si irradia spesso alla schiena con alterazioni degli esami ematici del pancreas. Pertanto, la neoplasia viene sospettata tardivamente e la diagnosi \u00e8 spesso posta in uno stadio di malattia gi\u00e0 avanzato e non curabile in maniera radicale.<\/p>\n<p><strong>Come si fa la diagnosi?<\/strong><\/p>\n<p>Quando vi \u00e8 un sospetto clinico, gli esami ematici e l&#8217;ecografia sono gli esami di primo livello che vanno integrati, laddove necessari, con esami di secondo livello come la risonanza magnetica e l&#8217;ecoendoscopia.<\/p>\n<p>In particolare, quest&#8217;ultima, che consiste nell&#8217;effettuare un&#8217;ecografia dall\u2019interno con una sonda posizionata su uno strumento endoscopico simile al gastroscopio, permette di ottenere una visualizzazione estremamente dettagliata del pancreas e di effettuare all\u2019occorrenza prelievi bioptici mirati su sospette masse tumorali. Negli ultimi anni, inoltre, sono allo studio delle metodiche per la diagnosi precoce non invasiva attraverso il prelievo di sangue, test che permettono di identificare frazioni circolanti di DNA (microRNA) e proteine prodotte dalle cellule tumorali e circolanti nel sangue del malato gi\u00e0 negli stadi iniziale di malattia e che in un prossimo futuro potranno essere applicate su larga scala non solo negli individui con rischio familiare, ma in tutti i soggetti con rischio aumentato per causa patologica o ambientale.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 curabile?<\/strong><\/p>\n<p>Per tutte le neoplasie riuscire ad intervenire in uno stadio precoce della malattia \u00e8 fondamentale. Questo \u00e8 particolarmente vero per il cancro del pancreas. Infatti, l&#8217;asportazione chirurgica del tumore non \u00e8 sempre fattibile e l&#8217;intervento \u00e8 complesso anche se, quando effettuato in centri specializzati ad alto volume, pu\u00f2 essere eseguito anche in laparoscopia, lasciando cicatrici minime al paziente. Inoltre, la neoplasia del pancreas \u00e8 caratterizzata da un elevato tasso di recidiva post-chirurgica (fino al 70-80% entro i 5 anni) e da una scarsa risposta biologica ai trattamenti chemioterapici. Tuttavia, anche le terapie oncologiche hanno mostrato un notevole miglioramento nel fermare la progressione delle forme avanzate di malattia grazie all&#8217;introduzione degli anticorpi monoclonali ed alla possibilit\u00e0 di studiare le mutazioni genetiche delle cellule neoplastiche cos\u00ec da selezionare gli agenti chemioterapici pi\u00f9 efficaci. Infine, negli ultimi anni, l&#8217;utilizzo dell&#8217;ecoendoscopia, di cui abbiamo accennato in precedenza, permette di effettuare nei pazienti non operabili dei trattamenti locali mirati direttamente sul tumore con radiofrequenze, terapia termica e chemioterapica, che mostrano promettenti risultati sulla sopravvivenza e la qualit\u00e0 di vita del paziente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La morte di Gianluca Vialli per tumore al pancreas ha portato alla ribalta il tema di questa forma oncologica, non cos\u00ec diffusa, ma insidiosa e, purtroppo, difficilmente curabile se diagnosticata in stadio avanzato. Come tutte le forme tumorali, fa paura specialmente alla luce delle stime che prevendono possa diventare la seconda causa di morte entro il prossimo decennio. 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