{"id":1241,"date":"2024-06-27T09:39:01","date_gmt":"2024-06-27T07:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=1241"},"modified":"2024-07-01T14:55:36","modified_gmt":"2024-07-01T12:55:36","slug":"calcoli-biliari-cosa-fare-destate-per-non-peggiorarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2024\/06\/27\/calcoli-biliari-cosa-fare-destate-per-non-peggiorarli\/","title":{"rendered":"Calcoli biliari: cosa fare d&#8217;estate per non peggiorarli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini..jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1243\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini.-255x300.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini.-255x300.jpg 255w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini.-870x1024.jpg 870w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini.-768x903.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/foto-antonini..jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Soffrite di <strong>calcoli biliari<\/strong>? Sappiate che siete in buona compagnia, visto che rappresenta un problema molto comune, soprattutto fra le donne. Fortunatamente, nell\u201980% circa dei casi non danno sintomi, ma il dolore e le complicanze sono dietro l\u2019angolo: basta che i calcoli inizino a muoversi o rimangano bloccati nelle vie biliari. Ecco l\u2019origine della colica biliare, caratterizzata da un improvviso dolore in regione addominale superiore destra, con nausea o vomito, associati o meno ad alterazione di alcuni parametri ematici.<\/p>\n<p>&#8220;Una volta che i calcoli hanno causato sintomi \u00e8 probabile che questi continuino a manifestarsi. &#8211; esordisce il dottor\u00a0<b>Filippo Antonini, Consigliere Nazionale AIGO e Direttore dell\u2019U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Interventistica di Ascoli Piceno (AP), Marche.<\/b>\u00a0-Se un calcolo rimane bloccato nelle vie biliari, possono verificarsi infiammazioni o infezioni locali (colangite) o del pancreas (pancreatite), e in questi casi il paziente pu\u00f2 presentare anche ittero. Si tratta di situazioni che rendono spesso necessario un ricovero ospedaliero&#8221;.<\/p>\n<p>I calcoli biliari (colelitiasi) sono sedimenti di bile induriti che si formano nella colecisti, o cistifellea, e nei dotti biliari nei pazienti che hanno un eccesso di uno dei componenti principali della bile.<\/p>\n<p>Sapevate che esistono <strong>due tipi di calcoli biliari<\/strong>, tra i quali quelli di colesterolo? Lo spiega sempre il Dott. Antonini: &#8220;Esistono\u00a0<b>due tipi di calcoli biliari<\/b>: &#8211; spiega il medico &#8211;\u00a0<b>i calcoli di colesterolo<\/b>, pi\u00f9 frequenti, di colore giallastro\/verde, costituiti principalmente da colesterolo solidificato, e\u00a0<b>i calcoli\u00a0pigmentati<\/b>, costituiti da bilirubina, pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 scuri. Si possono avere calcoli in ogni tratto delle vie biliari e in numero e dimensioni molto variabili. Nella maggior parte dei casi si riscontrano nella colecisti, una &#8220;sacchetta&#8221; che raccoglie la bile prodotta dal fegato e poi la rilascia in maniera intelligente, in risposta all&#8217;assunzione di cibo. La bile viene poi trasportata nell\u2019intestino attraverso le vie biliari, il cui ultimo tratto si chiama coledoco, dove contribuir\u00e0 alla digestione degli alimenti, soprattutto dei grassi&#8221;.<\/p>\n<p>Per ridurre il rischio\u00a0complessivo derivante dalla formazione di calcoli biliari, \u00e8 opportuno\u00a0diminuire il livello di colesterolo\u00a0nella dieta,\u00a0evitare il sovrappeso ma anche un dimagrimento repentino\u00a0che favorisce lo sviluppo di calcoli. Ma non solo: lunghi periodi di digiuno o una dieta eccessivamente carente di grassi riducono la motilit\u00e0 della colecisti favorendo il ristagno di bile con conseguente rischio di formazione di calcoli.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile diagnosticare la presenza di calcoli o attraverso esami del sangue o avvalendosi di test di immagine: \u201cpesso l&#8217;ecografia addominale evidenzia calcoli all&#8217;interno della colecisti,\u00a0&#8211; continua il dottor Antonini &#8211;\u00a0ma se un calcolo fosse bloccato in un altro tratto dell\u2019albero biliare, potrebbe essere necessario eseguire una particolare risonanza magnetica (colangio-risonanza magnetica) o un particolare esame endoscopico (ecoendoscopia). Il\u00a0<b>trattamento<\/b> \u00e8 necessario quando i calcoli causano un blocco nelle vie biliari che molto probabilmente tender\u00e0 a ripetersi nel tempo; in questi casi \u00e8 indicata la rimozione chirurgica della colecisti, salvo in alcuni pazienti fragili dove si preferiscono trattamenti alternativi, come il drenaggio della colecisti, eseguito per via percutanea esterna dai radiologi interventisti o per via ecoendoscopica interna da gastroenterologi specializzati in queste procedure. Se i calcoli poi sono migrati dalla colecisti alle vie biliari, la colecistectomia non basta ed \u00e8 necessario un intervento endoscopico per la loro rimozione (colangiopancreatografia retrograda endoscopica&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;estate, in molti casi, a causa dell\u2019aumento delle temperature e del rischio di disidratazione, potrebbe essere un momento critico per chi ne soffre: vengono per\u00f2 in aiuto <strong>alcune\u00a0raccomandazioni dall&#8217;AIGO<\/strong>, da osservare soprattutto a tavola, per non aggravare questa condizione.\u00a0&#8220;L&#8217;aumento delle temperature estive ed il conseguente rischio di disidratazione\u00a0&#8211; riferisce infatti Antonini &#8211;\u00a0possono causare molti disturbi importanti, tra cui proprio un aumentato rischio di calcoli biliari. La disidratazione infatti pu\u00f2 favorire la precipitazione del colesterolo che \u00e8 in parte causa della formazione dei calcoli. Per questo motivo, \u00e8 opportuno prediligere un\u2019alimentazione con\u00a0<b>alimenti ricchi di acqua<\/b>\u00a0come frutta, verdure e ortaggi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/Tabella-consigli-alimentari-.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1242\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/Tabella-consigli-alimentari--300x170.png\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/Tabella-consigli-alimentari--300x170.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2024\/06\/Tabella-consigli-alimentari-.png 755w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Soffrite di calcoli biliari? Sappiate che siete in buona compagnia, visto che rappresenta un problema molto comune, soprattutto fra le donne. 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