{"id":1728,"date":"2026-04-29T09:39:05","date_gmt":"2026-04-29T07:39:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=1728"},"modified":"2026-04-29T09:39:44","modified_gmt":"2026-04-29T07:39:44","slug":"wafer-sugar-free-dolcezza-piu-controllata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2026\/04\/29\/wafer-sugar-free-dolcezza-piu-controllata\/","title":{"rendered":"Wafer sugar free: dolcezza pi\u00f9 controllata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1730 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2-768x1152.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2026\/04\/Lago-Be-Goodie-Sugar-free_2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Chi di voi non ha mai goduto di un wafer? Non occorre fare una salto nel passato tra le merende che facevamo in cortile: basta pensare a uno snack godurioso<em>. <\/em>Certo<em>, i<\/em>l mercato degli snack dolci sta cambiando. Non di certo perch\u00e9 il consumatore abbia smesso di cercare gusto, ma perch\u00e9 chiede pi\u00f9 spesso etichette chiare, porzioni pratiche e prodotti coerenti con un\u2019alimentazione meno carica di zuccheri. E dentro questa tendenza rientrano anche i wafer, una delle categorie pi\u00f9 tradizionali dello sweet bakery.<\/p>\n<p>Ecco come si potrebbe leggere la nuova proposta <a href=\"https:\/\/www.lagogroup.it\/en\/products\/sugar-free-poker-cocoa-20x45g\/\">Be-Goodie Sugar Free<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.lagogroup.it\/\">Lago<\/a>: non come una rivoluzione salutistica, ma come tentativo di aggiornare un prodotto popolare. e edvo dire, che c&#8217;\u00e8 riuscita perfettamente. L\u2019azienda indica un contenuto di zuccheri inferiore allo 0,5%, quindi diverso dal generico \u201cmeno zucchero\u201d. Il punto interessante, infatti,\u00a0 \u00e8 rendere pi\u00f9 controllata una pausa dolce senza cancellarne il lato gratificante.<\/p>\n<p>Attenzione, serve sempre un po\u2019 di prudenza. Senza zuccheri non significa automaticamente leggero, n\u00e9 autorizza a mangiarne di pi\u00f9. Un wafer resta uno snack: contano porzione, frequenza, ingredienti, valore energetico, grassi e tipo di dolcificanti. La qualit\u00e0, in prodotti di questo tipo, non sta solo in ci\u00f2 che viene tolto, ma anche nella capacit\u00e0 di mantenere friabilit\u00e0, gusto e soddisfazione.<\/p>\n<p>La linea comprende bocconcini e fingerini nei gusti cacao e nocciola, in formati pensati per la merenda individuale, il consumo fuori casa o la condivisione. La scelta di gusti classici ha senso: nei prodotti pi\u00f9 controllati il consumatore difficilmente perdona l\u2019effetto sacrificio. Se il sapore non convince, il beneficio percepito dura poco.<\/p>\n<p>Una buona notizia, dunque:\u00a0 lo sugar free entra in categorie quotidiane, non solo nei prodotti di nicchia. Del resto, un wafer senza zuccheri pu\u00f2 avere un ruolo credibile: piccolo, concreto, non miracoloso. Pu\u00f2 essere un\u2019alternativa per chi vuole ridurre l\u2019apporto di zuccheri senza rinunciare del tutto alla pausa dolce. Ma il benessere non nasce da un claim in etichetta. Nasce da abitudini ripetute, porzioni ragionevoli e buon senso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00abL\u2019espressione \u2018Be Goodie\u2019 &#8211; afferma <b><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/cristina-segatto-946aa87\/\">Cristina Segatto<\/a>, direttore marketing <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/bouvard-italia-spa\/?originalSubdomain=it\">Bouvard Italia S.p.A<\/a>. &amp; Lago group S.p.A<\/b>. &#8211; \u00a0ha proprio questo duplice significato: mangiare qualcosa che fa star bene che \u00e8 piacevole e gustoso, ma allo stesso tempo sentirsi bravi optando per una scelta positiva. Ecco perch\u00e9, all\u2019interno di questa linea, verranno racchiuse, tutte le gamme prodotto, attuali e future, che hanno qualcosa di buono da raccontare. Per ora questa linea contiene solo i wafer Sugar Free, ma l\u2019azienda sta lavorando per creare altri prodotti funzionali che possano rispondere a tutte le esigenze dei consumatori, senza rinunciare al gusto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Oggi Lago, che si conferma il 2\u00b0 produttore a brand nel mercato dei wafer (fonte <strong>Circana<\/strong> 29\/11\/2025), con la nuova linea Be-Goodie sceglie di fare di una categoria storicamente consolidata come quella dei wafer una piattaforma di innovazione dove coniugare qualit\u00e0 organolettiche, chiarezza comunicativa e posizionamento distintivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi di voi non ha mai goduto di un wafer? Non occorre fare una salto nel passato tra le merende che facevamo in cortile: basta pensare a uno snack godurioso. Certo, il mercato degli snack dolci sta cambiando. Non di certo perch\u00e9 il consumatore abbia smesso di cercare gusto, ma perch\u00e9 chiede pi\u00f9 spesso etichette chiare, porzioni pratiche e prodotti coerenti con un\u2019alimentazione meno carica di zuccheri. E dentro questa tendenza rientrano anche i wafer, una delle categorie pi\u00f9 tradizionali dello sweet bakery. Ecco come si potrebbe leggere la nuova proposta Be-Goodie Sugar Free di Lago: non come una rivoluzione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2026\/04\/29\/wafer-sugar-free-dolcezza-piu-controllata\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1076,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[101040],"tags":[601403,16263],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1728"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1076"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1728"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1731,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1728\/revisions\/1731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}