{"id":260,"date":"2016-03-07T15:29:10","date_gmt":"2016-03-07T14:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=260"},"modified":"2016-03-07T15:29:10","modified_gmt":"2016-03-07T14:29:10","slug":"sale-ridurlo-in-cucina-e-una-questione-di-salute-ecco-come-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2016\/03\/07\/sale-ridurlo-in-cucina-e-una-questione-di-salute-ecco-come-fare\/","title":{"rendered":"Sale? Ridurlo in cucina \u00e8 una questione di salute. Ecco come fare"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/03\/sale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-263\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/03\/sale.jpg\" alt=\"sale\" width=\"230\" height=\"297\" \/><\/a>Sapete quanto sale consumano, ogni giorno, gli italiani? La risposta \u00e8\u00a010 grammi a testa, dei quali, la maggior parte arriva da prodotti acquistati nei negozi (come, ed esempio, il pane e i salumi). Una quantit\u00e0 decisamente superiore alle indicazioni stabilite\u00a0dai nuovi Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn) che rimarca come\u00a0dimezzare l&#8217;assunzione di sale da 10 a 5 grammi al giorno possa ridurre del 23% il rischio di ictus e del 17% il rischio di malattie cardiache. L&#8217;Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica\u00a0(Adi) \u00a0ha fornito una serie di consigli per raggiungere questo obiettivo. L&#8217;AdnKronos ha intervistato, a questo proposito, il dottor Marco Buccianti, dietista e consigliere Adi:\u00a0\u00a0&#8220;Piccoli accorgimenti in cucina e nella scelta dei prodotti possono fare la differenza. Cosa fondamentale \u00e8 leggere bene le etichette e preferire i prodotti che contengano una quantit\u00e0 di sale inferiore a 0,3 grammi per 100 g. Ridurre gradualmente il consumo di sale nella nostra cucina e alimentazione non vuol dire affatto rinunciare al gusto, ma migliorare la nostra sensibilit\u00e0 gustativa e farci apprezzare il sapore naturale del cibo. Scegliere prodotti freschi piuttosto che confezionati &#8211; precisa Buccianti &#8211; \u00e8 una regola importante da ricordare e mettere in pratica pi\u00f9 possibile, in quanto il sale presente nei cibi freschi \u00e8 molto inferiore, circa 10%. Per esempio: 100 g di un sugo alla Norma pronto possono contenere circa 1,5 g di sale, mentre lo stesso sugo fatto con prodotti freschi pu\u00f2 avere un contenuto di sale di 0,25 g&#8221;. Ancora un esempio: &#8220;L&#8217;insalata di riso, in cui normalmente si usano ingredienti sott&#8217;olio o sott&#8217;aceto come carciofini, giardiniera, capperi, olive ha un apporto di sale medio di 3,5 g. Utilizzando invece, verdure fresche si riduce gi\u00e0 di 1,5 g. Altri alimenti usati frequentemente in scatola sono i legumi: 100g di fagioli borlotti sgocciolati contengono circa 0,8\/1 g di sale, a differenza dei fagioli secchi che ne contengono solo 0,0025 g. Attenzione, infine, alla salsa di soia, in 100 g vi sono circa 14 g di sale, anche se non \u00e8 nella nostra tradizione, sta diventando sempre pi\u00f9 di uso quotidiano, in sostituzione di olio e sale&#8221;.<\/div>\n<div>Gli esperti -prosegue il lancio della AdnKronos- consigliano di utilizzare il cucchiaio da\u00a0caff\u00e8 come unit\u00e0 di misura casalinga. Per la pasta, il momento migliore per aggiungere il sale nell&#8217;acqua di cottura \u00e8 nel momento dell&#8217;ebollizione, per facilitarne velocemente la dissoluzione e regolarne correttamente la quantit\u00e0 al fine di raggiungere l&#8217;equilibrio di sapidit\u00e0, cosa che non avviene se aggiunto all&#8217;inizio con l&#8217;acqua ancora fredda. In questo modo la concentrazione del sale sarebbe troppo elevata e ci\u00f2 comporterebbe come risultato una pasta salata e poco salutare. Inoltre aggiungere il sale nell&#8217;acqua fredda tende ad abbassare il punto di ebollizione determinando un prodotto finale non ottimale.\u00a0Nella cottura delle carni e del pesce il sale deve essere aggiunto solo dopo la cottura in modo da renderla gustosa e mantenere intatta la succosit\u00e0. Nelle verdure cotte il sale va aggiunto nel liquido di cottura in ebollizione prima dell&#8217;immersione, mentre se la verdura \u00e8 cruda, alla griglia o fritta va aggiunto a fine cottura. Se saltate in padella va aggiunto in cottura, tendenzialmente verso la fine per regolarne al meglio il sapore ed evitare che si concentrino troppo risultando poi di sapore spiccato. Per il pesce l&#8217;aggiunta di sale deve essere ponderata a seconda delle tipologie di pesce cucinati. Il classico pesce al sale permette di mantenere tutti gli odori ed i sapori del prodotto grazie al &#8216;guscio&#8217; protettivo che si genera con la disposizione del sale su tutta la superficie del pesce che poi verr\u00e0 cucinato al forno. Evitare invece di aggiungere sale quando si utilizzano i molluschi. Per le cotture alla griglia ed in padella aggiungere sempre il sale a fine cottura.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sapete quanto sale consumano, ogni giorno, gli italiani? La risposta \u00e8\u00a010 grammi a testa, dei quali, la maggior parte arriva da prodotti acquistati nei negozi (come, ed esempio, il pane e i salumi). 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