{"id":367,"date":"2016-05-31T16:22:04","date_gmt":"2016-05-31T14:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=367"},"modified":"2016-05-31T16:22:04","modified_gmt":"2016-05-31T14:22:04","slug":"cani-e-gatti-sempre-piu-amati-dagli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2016\/05\/31\/cani-e-gatti-sempre-piu-amati-dagli-italiani\/","title":{"rendered":"Cani e gatti, sempre pi\u00f9 amati dagli italiani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/05\/760_5908482.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-368\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/05\/760_5908482-300x212.jpg\" alt=\"++ GREEN HILL: FORESTALE SEQUESTRA ALLEVAMENTO BEAGLE ++\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/05\/760_5908482-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2016\/05\/760_5908482-1024x722.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono definiti animali da compagnia; o meglio, da affezione. Secondo la IX edizione del Rapporto Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l\u2019Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e Zoomark International) e\u00a0 Zoomark 2016 , il 43% degli italiani condivide il proprio spazio con un cane, un gatto, ma anche, in alternativa (o insieme) con un pesciolino, \u00a0un uccellino, un roditore, una tartaruga. In totale, i pet in Italia risultano essere circa 60 milioni e di questi circa 7 milioni sono cani, 7,5 milioni gatti e, il restante, 46 milioni composto da tutti gli altri piccoli animali. Io ho provato ad avere i criceti, poi ho optato per un uccellino, per finire con i miei due mici. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che, anche in casa mia, questi animali abbiano un ruolo importante (e anche condizionante).\u00a0 Da una analisi dei cambiamenti nel mercato, nella normativa e nelle dinamiche sociali, il documento conferma che l\u2019importanza dei pet in Italia cresce ogni giorno di pi\u00f9, sia in famiglia, sia nella societ\u00e0 in generale. In effetti, come dare torto alle autorevoli ricerche che approfondiscono i benefici dei pet sul benessere e sulla salute, in particolare quella degli anziani e dei bambini;\u00a0 non dimentichiamo, poi che gli interventi assistiti con animali presso le strutture ospedaliere sono sempre pi\u00f9 strutturati e accreditati. Di pari passo cresce l\u2019attenzione per tutto ci\u00f2 che li riguarda. Lo sapevate che esiste anche un&#8217;anagrafe regionale alla quale i cani devono essere iscritti e identificati mediante microchip? Oggi si richiede ai \u201cpadroni\u201d di questi pet, una propriet\u00e0 responsabile: quindi, sia i cani, sia i gatti devono essere vaccinati e trattati contro parassiti interni ed esterni. Inoltre, dal 2009, il Ministero della Salute e FNOVI3 promuovono corsi di formazione destinati ai proprietari di cani, finalizzati allo sviluppo della relazione tra Fido e proprietario e alla migliore integrazione del pet nel contesto sociale. Addirittura \u00e8 stato proposto, nelle amministrazioni comunali, un assessorato dedicato agli animali e un regolamento per la corretta gestione degli animali in citt\u00e0. Risulta, inoltre, che il 97% delle Aziende Sanitarie Locali abbia attivato un canile sanitario e un ufficio di igiene urbana veterinaria.\u00a0 I nuovi veterinari sono sempre pi\u00f9 attenti al benessere generale e all\u2019alimentazione dei pet, per garantire loro una vita pi\u00f9 lunga e sana attraverso la prevenzione. E attenzione all&#8217;alimentazione; sappiate che i veterinari italiani si fidano degli alimenti industriali per nutrire gli animali da compagnia (l\u201985% lo raccomanda preferendolo all\u2019alimentazione casalinga). L&#8217;allungamento della durata della vita media dei cani e gatti verificatosi negli ultimi anni, infatti, \u00e8 imputabile, oltre che alle migliori condizioni di vita e alle migliori cure veterinarie, anche al pet food industriale, considerato sicuro oltre che completo dal punto di vista nutrizionale.\u00a0 Di recente si \u00e8 posto il problema del rischio di pignoramento degli animali da affezione: sia in caso di debiti e altri pignoramenti al proprietario, viene stabilito il principio della tutela del legame affettivo della persona e della famiglia con l\u2019animale d\u2019affezione. Questi e molti altri contenuti possono essere approfonditi nel Rapporto Assalco &#8211; Zoomark 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono definiti animali da compagnia; o meglio, da affezione. Secondo la IX edizione del Rapporto Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l\u2019Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e Zoomark International) e\u00a0 Zoomark 2016 , il 43% degli italiani condivide il proprio spazio con un cane, un gatto, ma anche, in alternativa (o insieme) con un pesciolino, \u00a0un uccellino, un roditore, una tartaruga. In totale, i pet in Italia risultano essere circa 60 milioni e di questi circa 7 milioni sono cani, 7,5 milioni gatti e, il restante, 46 milioni composto da tutti gli altri piccoli animali. 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