{"id":562,"date":"2016-11-16T19:37:27","date_gmt":"2016-11-16T18:37:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=562"},"modified":"2016-11-16T19:37:27","modified_gmt":"2016-11-16T18:37:27","slug":"a-scuola-il-troppo-rumore-penalizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2016\/11\/16\/a-scuola-il-troppo-rumore-penalizza\/","title":{"rendered":"A scuola, il troppo rumore penalizza"},"content":{"rendered":"<p>I vostri figli si sono lamentati del troppo rumore in classe? I miei, soprattutto alle medie, spesso tornavano a casa col mal di testa o innervositi perch\u00e9 nemmeno durante le interrogazioni si poteva godere del silenzio. Forse i compagni erano troppo indisciplinati, ma da un recente studio \u00e8 emerso che nelle classi italiane il rumore scolastico, provocato s\u00ec dal continuo brusio degli studenti, ma anche dal rumore delle sedie e dei banchi che strisciano sul pavimento, dallo stridere del gesso sulla lavagna, superi, spesso, i 70 decibel. Nulla di grave, per carit\u00e0, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che in presenza di tutto quel rumore la qualit\u00e0 delle performance dei ragazzi sia compromessa. Senza tenere conto del rumore esterno: se si pensa che circa il 12% delle scuole italiane \u00e8\u00a0vicino a un aeroporto, il 9% \u00e8 nei pressi dell\u2019autostrada\u00a0e l\u20198% si trova a un chilometro da una\u00a0zona ad alto inquinamento acustico, si fa presto a tirare delle conclusioni. L\u2019allarme \u00e8 stato lanciato dagli esperti che associano l\u2019eccesso di decibel ad una riduzione della capacit\u00e0 di apprendimento, rivelando inoltre come\u00a0dietro l\u2019etichetta di \u201calunno disattento e poco diligente\u201d possa a volte nascondersi una ridotta sensibilit\u00e0 uditiva non individuata.\u00a0 La professoressa Claudia Aimoni del Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara conferma che \u201c\u00a0Oggi l\u2019udito dei pi\u00f9 giovani \u00e8 messo a dura prova da fattori ambientali, come citt\u00e0 o edifici scolastici particolarmente rumorosi, ma anche da stili di vita e abitudini rischiosi. Mi riferisco, ad esempio, all\u2019ascolto della musica direttamente dalle cuffie o dagli auricolari e la diffusione dei giochi elettronici immersivi, con il volume che pu\u00f2 raggiungere o superare gli 85-90 decibel. Le conseguenze sono preoccupanti: oggi le stime indicano che il 12% dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni e il 17% tra i 12 e i 19 anni presentino un danno uditivo da rumore. Per questo motivo nelle scuole italiane \u2013\u00a0conclude la professoressa Aimoni\u00a0&#8211; \u00e8 importante abbassare i decibel: infatti,\u00a0il rendimento e il rumore sono da sempre acerrimi nemici\u201d. Come si pu\u00f2 intervenire per evitare questo strazio? Prima di tutto, bisognerebbe costruire le scuole lontane dalle zone ad alto inquinamento acustico. Si deve, inoltre, incentivare l\u2019uso delle lavagne elettroniche, posizionare i feltrini sotto le sedie e sotto i banchi. Impianti di amplificazione o pannelli fonoassorbenti e pareti \u201cmangia-decibel\u201d \u00a0negli edifici scolastici sarebbero molto utili. Non vi \u00a0\u00e8 dubbio che occorra educare gli studenti anche ad una corretta ecologia sonora, invitandoli a mantenere un volume di voce moderato e a non utilizzare, almeno in classe, cuffie e auricolari<em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I vostri figli si sono lamentati del troppo rumore in classe? I miei, soprattutto alle medie, spesso tornavano a casa col mal di testa o innervositi perch\u00e9 nemmeno durante le interrogazioni si poteva godere del silenzio. Forse i compagni erano troppo indisciplinati, ma da un recente studio \u00e8 emerso che nelle classi italiane il rumore scolastico, provocato s\u00ec dal continuo brusio degli studenti, ma anche dal rumore delle sedie e dei banchi che strisciano sul pavimento, dallo stridere del gesso sulla lavagna, superi, spesso, i 70 decibel. 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