{"id":636,"date":"2017-02-21T17:07:02","date_gmt":"2017-02-21T16:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=636"},"modified":"2017-02-21T17:07:02","modified_gmt":"2017-02-21T16:07:02","slug":"cocaina-il-perche-scientifico-delle-ricadute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2017\/02\/21\/cocaina-il-perche-scientifico-delle-ricadute\/","title":{"rendered":"Cocaina: il perch\u00e9 scientifico delle ricadute"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Attenzione, perch\u00e9 vi brucia il cervello&#8221;. I nostri vecchi non avevano di certo evidenze scientifiche alla mano, ma potevano basarvi sulle condizioni in cui si riducevano i cosiddetti \u201ctossici\u201d. Droghe sintetiche o droghe naturali che, in misura differente, portano a delle alterazioni non solo comportamentali e psicologiche, ma anche fisiologiche. Dei ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca e di Urbino hanno condotto uno studio in collaborazione con l\u2019Ospedale Niguarda e il Sert 1 di Milano per dimostrare come, a livello cerebrale, Il consumo abituale di cocaina induca un\u2019alterazione cerebrale che fa prevalere la parte istintiva del cervello su quella razionale. Per noi profani, occorre una spiegazione pi\u00f9 dettagliata del tipo di studio che \u00e8 stato condotto selezionando 18 ex consumatori abituali di cocaina, in astinenza da droga da cinque mesi e 19 persone che, invece, non avevano mai fatto uso di droghe. Attraverso l\u2019utilizzo della risonanza magnetica funzionale e di test psicologici basati su scale di valutazione dell\u2019impulsivit\u00e0, i ricercatori hanno misurato il livello di organizzazione funzionale delle reti cerebrali in stato di riposo. Cosa \u00e8 emerso? Nel caso degli ex tossicodipendenti era evidente una riduzione della connettivit\u00e0 funzionale tra la regione profonda del cervello importante per la motivazione e la corteccia dorsale prefrontale, deputata al controllo cognitivo del comportamento. In poche parole tutti i pazienti tossicodipendenti hanno evidenziato un disturbo nel controllo cognitivo del comportamento. Il \u201ccervello istintivo\u201d, essendo le strutture cerebrali turbate nei loro rapporti di forza fisiologici, tende a prendere il sopravvento sul \u201ccervello razionale\u201d e il controllo del comportamento risulta indebolito, cos\u00ec come risultano alterati i meccanismi chimici legati al rilascio di dopamina e alla sensazione di ricompensa. Non a caso, otto pazienti del campionario preso in esame, tre mesi dopo le rilevazioni, sono ricaduti nel consumo di coca, evidenziando un\u2019alterazione ancora pi\u00f9 evidente. Con questo studio si \u00e8 compreso il motivo fisiologico per il quale una persona che consuma cocaina, anche dopo un periodo relativamente lungo di astinenza, resta soggetta a un elevato rischio di ricaduta. Ho sempre pensato che i tossicodipendenti fossero persone gi\u00e0 di per s\u00e9 vulnerabili, fragili; ora sappiamo che le difficolt\u00e0 ad uscire dal tunnel sono provocate anche da alterazioni fisiologiche del cervello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Attenzione, perch\u00e9 vi brucia il cervello&#8221;. I nostri vecchi non avevano di certo evidenze scientifiche alla mano, ma potevano basarvi sulle condizioni in cui si riducevano i cosiddetti \u201ctossici\u201d. Droghe sintetiche o droghe naturali che, in misura differente, portano a delle alterazioni non solo comportamentali e psicologiche, ma anche fisiologiche. 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