{"id":815,"date":"2018-01-10T18:31:49","date_gmt":"2018-01-10T17:31:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/?p=815"},"modified":"2018-01-10T18:31:49","modified_gmt":"2018-01-10T17:31:49","slug":"la-depressione-arriva-da-lontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/2018\/01\/10\/la-depressione-arriva-da-lontano\/","title":{"rendered":"La depressione arriva da lontano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2018\/01\/mela.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-816\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2018\/01\/mela-200x300.jpg\" alt=\"mela\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2018\/01\/mela-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/persiani\/files\/2018\/01\/mela.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Ieri, ho letto un articolo che si intitolava &#8220;la depressione che viene da lontano&#8221;. Adoro i discorsi legati alla sfera cerebrale, perch\u00e9 \u00e8 davvero un mondo ancora sconosciuto e quando vengono pubblicate nuove scoperte, mi incuriosisco e approfondisco. \u201cE\u2019 stato dimostrato il legame tra geni e traumi dell\u2019et\u00e0 evolutiva\u201d. Ho cominciato a preoccuparmi, ma ho voluto capire meglio. Pensavo fosse tutta una questione di geni, invece, dallo studio recentemente pubblicato su Molecular Psychiatry, coordinato dall\u2019Universit\u00e0 statale di Milano, IRCCS Fatebenefratelli di Brescia e Kings College di Londra, si evince che eventi traumatici e stressanti, durante i primi anni di vita, possono portare al successivo sviluppo di disturbi depressivi. State gi\u00e0 sforzando la vostra memoria alla ricerca di qualche capitolo del vostro passato che, magari, avete rimosso? Non potete ricordare; avreste dovuto essere molto piccoli. Ad ogni modo, la ricerca dimostra come fattori ambientali avversi e traumatici possano esercitare un effetto sinergico con la vulnerabilit\u00e0 determinata dal proprio background genetico. Ecco qui. E&#8217; questa la familiarit\u00e0 della quale parlavo prima. Di solito, si lascia stare il cane quando dorme, ma se a svegliarlo \u00e8 un evento traumatico, allora sono guai.\u00a0 Alcune varianti geniche, note anche come polimorfismi, possono, infatti, interagire con l\u2019ambiente avverso, rendendo alcuni soggetti pi\u00f9 vulnerabili rispetto ad altri per lo sviluppo di psicopatologie. Ma gli studiosi come sono arrivati a questa conclusione? Gli autori dello studio hanno utilizzato un nuovo approccio incrociando dati provenienti da diversi tessuti, da modelli preclinici e da studi in corti cliniche. Gli autori hanno osservato alcuni pazienti americani con depressione ed esposti ad eventi traumatici e una corte norvegese di soggetti che durante l\u2019adolescenza erano stati separati dai genitori a causa della seconda guerra mondiale, concludendo che, individui con determinate varianti in questi geni, se esposti ad eventi stressanti durante l\u2019adolescenza, avevano una probabilit\u00e0 significativamente maggiore di sviluppare sintomi depressivi in et\u00e0 adulta.\u00a0\u00a0Per noi profani i risultati di questo studio rappresentano una curiosit\u00e0, un\u2019informazione in pi\u00f9 su quella che ormai \u00e8 considerato uno dei mali del secolo, ma per gli studiosi \u00e8 una premessa molto interessante; sar\u00e0 pi\u00f9 semplice individuare soggetti maggiormente a rischio per lo sviluppo di patologie psichiatriche, ma anche identificare nuovi bersagli utili per lo sviluppo di farmaci. Pensiamo, infatti, alla possibilit\u00e0 di somministrare, in via preventiva, certi medicinali per minimizzare il rischio di sviluppare tali patologie, come la depressione e molte altre. \u201cLo studio \u2013 commenta Marco Riva, professore di farmacologia in Statale e autore dello studio \u00a0\u2010\u00a0 sottolinea l\u2019importanza di comprendere i meccanismi mediante i quali una predisposizione genetica possa interagire con eventi ambientali avversi, ed esercitare un effetto a lungo termine che viene poi smascherato in et\u00e0 adulta, con la comparsa della patologia depressiva\u201d.\u00a0In questo modo i medici potrebbero giocare d\u2019anticipo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ieri, ho letto un articolo che si intitolava &#8220;la depressione che viene da lontano&#8221;. 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