{"id":1061,"date":"2022-06-15T14:05:42","date_gmt":"2022-06-15T12:05:42","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=1061"},"modified":"2024-10-28T13:27:32","modified_gmt":"2024-10-28T12:27:32","slug":"donne-che-odiano-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/06\/15\/donne-che-odiano-le-donne\/","title":{"rendered":"Quando gli \u201cshrink\u201d furono declassati a NanoDottori"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #808080\">Questo articolo ironico-mitologico fu declinato al passato remoto nel 2706 da un lontano discendente del famoso blogger Otto von Sputnik, nato circa nel 1964 e morto a un certo punto del ventunesimo secolo, dopo la seconda guerra di indipendenza dal \u201cdogma\u201d.<\/span><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p class=\"hide-if-no-js\"><a id=\"set-post-thumbnail\" class=\"thickbox\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-admin\/media-upload.php?post_id=1061&amp;type=image&amp;TB_iframe=1\" aria-describedby=\"set-post-thumbnail-desc\"><img loading=\"lazy\" class=\"attachment-266x266 size-266x266 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/06\/andrea-nodo-totem-1-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Nella lontana Primavera 2024, Federico Rampini evoc\u00f2 una suggestiva amalgama di nobili consigli individuali e collettivi, nel tentativo di porre un argine a quello che lui definiva \u201cautolesionismo occidentale\u201d nei confronti del resto del mondo: <span style=\"color: #808080\">\u00abGli psicoterapeuti insegnano che se non hai un briciolo di autostima, se giochi a umiliarti e distruggerti, \u00e8 difficile che gli altri ti rispettino\u00bb<\/span>.<\/h3>\n<h3>Coinvolgendo psichiatri psicologi e psicoterapeuti, Rampini si fece sponda su una categoria di persone che in seguito sarebbe stata giudicata responsabile della stessa crisi occidentale che il giornalista cercava di arginare. Per pi\u00f9 di cento anni, gli shrink (strizzacervelli) furono i moderni cavalli di Troia, gravidi NON di Achei ma di dogmi, che gli Occidentali fecero entrare nei loro cervelli, permettendo agli shrink di commettere inenarrabili porcherie.<\/h3>\n<h3>E\u2019 bene ricordare che nel Ventunesimo secolo i Dottori non erano pi\u00f9 gli stregoni dei secoli precedenti, ma gi\u00e0 curavano. Gli shrink, invece, erano nella migliore delle ipotesi cartografi degli abissi umani; nell\u2019ipotesi peggiore, pasticcioni che testavano tecniche terapeutiche in un ambito, la psiche, sconosciuta almeno come il mondo terracqueo nel dodicesimo secolo, quando furono disegnate le prime mappae mundi. Un conto era descrivere amabilmente l\u2019uomo che scambiava sua moglie per un cappello, come aveva fatto lo psichiatra Oliver Sacks in un fortunato libro. Un altro era curarlo, in modo che alla fine della terapia il paziente sapesse distinguere l\u2019una dall\u2019altro.<\/h3>\n<h3>Sempre nel 2024, Otto von Sputnik lesse sul Financial Times un\u2019intervista al luminare psichiatra Olandese Bessel van der Kolk, che defin\u00ec \u201cbizzarri\u201d e \u201cnon completamente compresi\u201d, pur elogiandoli, molti dei rimedi terapeutici contemporanei. Van der Kolk era particolarmente entusiasta dell\u2019EMDR, quella tecnica durante la quale i pazienti rievocavano un ricordo doloroso, muovendo gli occhi come metronomi a destra e a sinistra. Sotto la regia di uno shrink qualificato, il ricordo doloroso scompariva, \u00abE insieme al dolore, sparivano chiss\u00e0 quanti tasselli fondamentali dei rapporti relazionali e affettivi dell\u2019inconsapevole cavia\u00bb pensava Otto.<\/h3>\n<h3>Otto Von Sputnik era figlio di padre Tedesco e mamma Napoletana, e quando incontrava amici e conoscenti \u201ctrattati\u201d con diavolerie analoghe, riscontrava le stesse anomalie in molti di loro, e sussurrava tra se e se: \u00ab\u2019Nta capa staje cchi\u00f9 pazze \u2018e primm!\u00bb. Otto non aveva i titoli per azzardare giudizi professionali sull\u2019operato degli shrink, ma poteva legittimamente esprimere un parere umano: la persona che usciva dal trattamento era spesso molto diversa rispetto a quella che era entrata. Il paziente aveva barattato alcuni vincoli con il passato, che in quel contesto storico erano ritenuti \u201czavorra\u201d, per una parvenza di serenit\u00e0.<br \/>\nVon Sputnik aveva identificato l\u2019anomalia come uno sdoppiamento della personalit\u00e0 dello psicoterapato in due entit\u00e0: Lui e il suo GianLui. Quest\u2019ultimo era diventato una specie di BadBank, veicolo finanziario che all\u2019indomani del market crash 2008 permise di scorporare i titoli tossici dalle banche, spalmandoli allegramente sulla comunit\u00e0.<\/h3>\n<h3>Secondo von Sputnik, questo meccanismo di scindere Lui dal suo GianLui ebbe costi sociali enormi in termini di alienazione dei rapporti umani, proprio perch\u00e8 GianLui era stato prima imbottito come una zampogna di tutte le colpe, per poi essere liquidato e smaltito nell\u2019ambiente come una BadBank, rendendo impossibile un confronto razionale su argomenti troppo profondi con il \u201cLui\u201d superstite.<\/h3>\n<h3>Nel suo gusto del paradosso, Otto immaginava cosa sarebbe successo se mai uno STRAGISTA avesse beneficiato dello stesso trattamento terapeutico. In passato la locuzione \u201cha fatto cose buone\u201d era riservata a ex satrapi caduti in disgrazia: il dittatore magari aveva commissionato omicidi politici e provocato guerre con milioni di morti, ma aveva anche \u201cfatto cose buone\u201d. In un mondo sano, tale locuzione era relegata nella nota a margine: quando c\u2019era lui, i treni marciavano in orario (nota a margine). Gli shrink ribaltarono il paradigma, e la nota a margine divent\u00f2 biografia. Lo stragista immaginato da Otto aveva tenuto aperto per qualche secondo un pesante portone della sala d\u2019attesa, permettendo a una donna anziana di uscire un attimo prima che lui piazzasse la bomba. Quando anni dopo, l\u2019immaginario stragista fin\u00ec di scontare la sua pena, si sottopose a un ciclo di terapia, dove la nota a margine divenne magicamente biografia: \u00abFilantropo, salv\u00f2 una donna anziana da morte certa\u00bb. E la strage? Spar\u00ec dalla sua memoria. E guai a chi osava ricordaglielo! Risposta tipica di tutti i matti \u201ctrattati\u201d: \u00abHo imparato a non colpevolizzarmi su tutto\u00bb.<\/h3>\n<h3>L\u2019intervista a Bessel van der Kolk sul Financial Times era nella rubrica \u201cLunch with the FT\u201c, dove il giornalista e l\u2019intervistato pranzavano e dialogavano insieme in un ristorante. Tra uno bicchiere di vino bianco e una chela d\u2019aragosta, la giornalista chiese al luminare se, in futuro, tali rimedi da lui definiti \u201cbizzarri\u201d sarebbero stati giudicati alla stregua della lobotomia dei decenni precedenti. L\u2019ineffabile van der Kolk rispose \u00abSpero di si\u00bb. Poi aggiunse che probabilmente gli shrink del futuro avrebbero riso dei loro predecessori (e delle loro tecniche terapeutiche).<\/h3>\n<h3>Per essere certo di non aver male interpretato, Otto von Sputnik rilesse tre volte l\u2019ultima frase. Poi, sfibrato, intercett\u00f2 la sua immagine convessa riflessa in un cucchiaio, e domand\u00f2 a se stesso: \u00abSi\u2019 tu chillo matto?\u00bb. Esattamente come la lobotomia qualche decennio prima, l\u2019EMDR rievocava l\u2019effetto del \u201cmatto pacificato\u201d, un risultato tranquillizzante per soddisfare principalmente l\u2019amor proprio dello shrink disturbato.<\/h3>\n<h3>Con il cucchiaio ancora in mano, Sputnik ripens\u00f2 al giorno di qualche anno prima, quando lui stesso aveva cominciato a \u201cmappare\u201d. Non la psiche come gli shrink, ma i giorni dell\u2019anno, cercando il filorosso tra eventi e le date di nascita di personaggi influenti. Una cara amica era rimasta conquistata dalla sua missione, senza peraltro nascondere un certo scetticismo: \u00abMicino!\u00bb \u2026 (ebbene si: lo chiamava \u201cmicino\u201d) \u2026 \u00abTi rendi conto che \u00e8 come mappare il campo akashico? E\u2019 impossibile, micino! Non fu fatto mai! MAI, micino! E\u2019 come travasare l\u2019oceano con un contagocce\u00bb. In quor suo, Otto von Sputnik sapeva che aveva ragione lei, ma non fu mai tentato di abbandonare l\u2019impresa. Continu\u00f2 a leggere, studiare, catalogare in ordine cronologico, e scopr\u00ec cose interessanti. Trov\u00f2 correlazioni tra persone ed eventi, ma appunto perch\u00e8 il campo akashico, noto anche come \u201cinconscio collettivo\u201d, \u00e8 praticamente infinito, fu impossibile trovare una rilevanza statistica, e comunque non sarebbe mai esistito un elaboratore capace di mettere insieme tutte quelle informazioni. Von Sputnik si accontent\u00f2 di intuire l\u2019esistenza di quel filorosso, e per quanto inafferrabile, e tutto sommato abbastanza inutile a livello pratico, il suo database era diventato un mezzo molto utile per ripassare la Storia.<\/h3>\n<h3>A livello incomparabilmente pi\u00f9 elevato, gli shrink avevano scoperto moltissime cose interessanti nel corso dei loro cento anni di mappatura della psiche umana, ma a causa della vastit\u00e0 della materia, la loro conoscenza era comunque paragonabile a gocce d\u2019acqua, non dell\u2019oceano come nel caso del donchisciottesco von Sputnik, ma di un piccolo lago (un esperto perfezioner\u00e0 il mio termine di paragone). In seguito, quando questo semplice dato di fatto fu chiaro a tutti, gli shrink accettarono umilmente di essere declassati da Dottori a NanoDottori, subendo lo stesso destino di Plutone, declassato anni prima da NONO pianeta del sistema solare a NANO pianeta.<\/h3>\n<h3>Durante i loro decenni di egemonia, gli shrink avevano messo in dubbio perfino il principio di causa ed effetto. Cos\u2019\u00e8 il principio di \u201ccausalit\u00e0 circolare\u201d, pensava Otto, se non una razionalizzazione troppo semplice del rapporto tra una goccia di conoscenza rispetto a mille litri di ignoranza? Tesi e sintesi ricavate da prove statisticamente irrilevanti avevano portato gli shrink a operare su una base scientifica traballante, in un territorio vastissimo e inesplorato, dove \u201cmatti\u201d inconsapevoli si immolavano a cavie in nome della s\u00a9iehnZ@h.<\/h3>\n<h3>Sotto l\u2019incantesimo del \u201csoddisfatti o rimborsati\u201d, gli shrink occidentali avevano esaltato oltre ogni ragionevole misura l\u2019illusoria indipendenza dell\u2019individuo rispetto al suo contesto sociale. Le parole \u201clibehrt\u00e0h\u201d e \u201cdemohcrahziah\u201d erano diventate, sotto il regime degli shrink, troppo ISPIRATE a causa della tante \u201cacca\u201d ASPIRATE. Su questo tema furono organizzati dibattiti, simposi e interrogazioni parlamentari, durante le quali fu provato che le tante guerre occidentali con centinaia di migliaia di morti erano state scatenate in difesa delle \u201cacca\u201d, pi\u00f9 che delle parole stesse, svuotate del loro reale significato.<\/h3>\n<h3>All\u2019inizio ci fu una rivolta viscerale, tipo Tangentopoli, con i NanoDottori vilipesi, e il demagogo di turno che cavalcava la tigre della rivolta contro di loro. Poi gli shrink si assestarono quietamente in una nicchia creativa e molto meno arrogante, dove coltivarono il gusto del dubbio anzich\u00e8 del dogma, e dove il percorso divent\u00f2 pi\u00f9 importante del risultato finale. Per mantenersi, gli shrink riesumarono la ZAPPA da sette chili dei loro antenati contadini, senza mai abbandonare i loro interessanti studi. In seguito gli shrink raggiunsero nuove vette di conoscenza, e la donarono gratis all\u2019umanit\u00e0.<\/h3>\n<p>Ciccio Von Sputnik<br \/>\n25 Luglio 2706.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questo articolo ironico-mitologico fu declinato al passato remoto nel 2706 da un lontano discendente del famoso blogger Otto von Sputnik, nato circa nel 1964 e morto a un certo punto del ventunesimo secolo, dopo la seconda guerra di indipendenza dal \u201cdogma\u201d. *** Nella lontana Primavera 2024, Federico Rampini evoc\u00f2 una suggestiva amalgama di nobili consigli individuali e collettivi, nel tentativo di porre un argine a quello che lui definiva \u201cautolesionismo occidentale\u201d nei confronti del resto del mondo: \u00abGli psicoterapeuti insegnano che se non hai un briciolo di autostima, se giochi a umiliarti e distruggerti, \u00e8 difficile che gli altri ti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/06\/15\/donne-che-odiano-le-donne\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1120,"featured_media":1062,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[379731],"tags":[451220,13304],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1061"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2186,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061\/revisions\/2186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}